sospendere la terapia
estrogena nei soggetti a rischio;
trattare gli stati di
iperviscosità ematica: per es. soggetti poliglobulici,
policitemici, affetti da s. mieloproliferative;
terapia dei soggetti
con trombofilia congenita (per es. carenza della proteina C ed S;
Impiego dei farmaci
antitrombotici rd anticoagulanti appresso riportati:
Terapia
con farmaci ANTICOAGULANTI.
Trattamento con
eparina; si tratta di un mucopolisaccaride contenente zolfo, che
ha effetto diretto di attivazione dell’antitrombina III (ATIII).
Il complesso ATIII+eparina inibisce la trombina e il fattore X
attivato. Effetti collaterali: piastrinopenia precoce
dose-dipendente e piastrinopenia non dose-dipendente, cioè su
base immunologica, che può avere decorso sfavorevole per valori
piastrinici < 100.000; da preferire le eparine a basso peso
molecolare (peso in dalton 300-7000) che agiscono sul fattore Xa,
con emivita di 4-5 ore e possibilità di dosaggio di 1X 2.500-5000
U/die s.c., più efficaci dell’eparina non frazionata, che
agisce sulla fase finale della coagulazione.
Dicumarolici:
fenprocunone e warfarin: sono antagonisti della vitamina K
antiemorragica, cofattore necessario a livello epatico per la
y-carbossilazione dei residui di acido glutammico del complesso
protrombinico, cioè dei fattori II, VII. IX e X della
coagulazione. In più delle proteine S e proteina C; senza
vitamina K perciò non avremo una sintesi adeguata di fattori
della coagulazione. Il tempo di coagulazione, perciò, per tornare
a valori adeguati necessita di 7-14 gg, ma dopo la
somministrazione di vitamina K (antidoto naturale) sono
sufficienti 24-36 ore;
Monitoraggio
terapeutico. Si attua impiegando l’INR o International
Normalized Ratio, con range terapeutico tra 2,0 -3,0; in quest’ambito
le complicanze di emorragia sono più rare rispetto a un
trattamento con INR più elevato. I pazienti in terapia
anticoagulante debbono evitare cibi ricchi di vitamina K, es
cavolfiore e spinaci e farmaci che possano potenziare l’azione
emorragica (ad es. aspirina, antiaggreganti piastrinici.
Quando attuare una
terapia anticoagulante?
Con INR tra 2,0-3,0
impiegando il sintrom o coumadin cpr in caso di:
Trombosi venosa
profonda (vedi link in questo sito) post-chirurgica
embolia polmonare
trombofilia e/o
embolia polmonare
Con INR tra 2,5-3,5
Obbligatorio nei
soggetti con valvola cardiaca meccanica
elevato rischio
tromboemebolico (doppia sostituzione di valvola + fibrillazione
atriale)