Le protesi d'anca, post-operatorio

Le protesi d'anca, post-operatorio

appunti deldott. Claudio Italiano

cfr protesi d'anca, intervento

IL PERIODO POST-OPERATORIO NELLA PROTESI D'ANCA

Obiettivo primario del post-operatorio è il raggiungimento dell'autonomia nel più breve tempo possibile. Il trattamento, prevalentemente medico, prevede il mantenimento della normale idratazione mediante fleboclisi, e la profilassi delle possibili complicanze tromboemboliche (occlusione di un vaso sanguigno) che consiste nel praticare delle iniezioni sottocutanee per tutto il periodo del ricovero e a domicilio per un periodo variabile. E' fondamentale che questa terapia venga eseguita. Un rialzo della temperatura di entità variabile, in particolare- alla sera, è del tutto scontato nei primi giorni dopo l'intervento. La ferita chirurgica viene medicata alla rimozione dei drenaggi (di norma due); ulteriori medicazioni vengono poi effettuate secondo opportunità e/o necessità soggettive ed in relazione all'evoluzione post-operatoria. Stesso criterio si applica per la rimozione dei punti di sutura. Generalmente dal giorno successivo all'intervento si inizia a camminare aiutandosi con due bastoni canadesi o, in casi particolari, con il girello con appoggio ascellare. Quando si è presa confidenza con la deambulazione si passa alla tappa dell'apprendimento della salita e discesa delle scale. Questo avviene di norma verso la quinta o sesta giornata post-operatoria. La medicazione confezionata alla rimozione dei punti, potrà essere rimossa dal paziente stesso dopo una settimana: da questo momento la cicatrice chirurgica non richiederà particolari attenzioni. Va segnalato inoltre che nei primi mesi è comunque la sensazione di una maggiore lunghezza dell'arto operato: ciò è conseguenza del nuovo assetto degli arti, del bacino e della colonna vertebrale. Nell'eventualità che vi possa essere una reale differenza di lunghezza, questa verrà valutata e corretta in sede di primo controllo. La comparsa di gonfiore diffuso a tutto l'arto ed in particolare alla caviglia e al piede è condizione piuttosto frequente nel post-operatorio ed ha una durata variabile.

 

DALLA DIMISSIONE AL PRIMO CONTROLLO

Salire in auto per ritornare a casa è la prima situazione "impegnativa" in cui ci si imbatte: contrariamente a quanto si pensa è invece molto semplice. Si prepara il sedile anteriore destro con lo schienale ben ree 1 inato e ci si siede sullo stesso di lato; si porteranno dentro le due gambe una alla volta tenendo assolutamente extraruotata (piede all'interno del ginocchio) la gamba operata. Per scendere si esegue la manovra all'inverso. A domicilio è consigliata una attività fisica moderata, in ragione delle specifiche condizioni del paziente. I tessuti circostanti la ferita chirurgica potrebbero essere tumefatti e talora infiammati. E' pertanto preferibile, per i primi quindici giorni della dimissione, evitare una eccessiva stazione eretta e la deambulazione prolungata. Sarà opportuno camminare con due stampelle fino a due mesi dalla dimissione. In casa, dopo 40 giorni, è concesso lo «spostamento tra ambienti utilizzando una sola stampella dal lato opposto a quello operato. Il carico da dare all'arto operato è quantificabile, salvo casi particolari, nel 50% del peso corporeo: è possibile valutare l'entità di questo carico appoggiando l'arto su una bilancia fino a raggiungere il peso previsto. In ogni caso le cose da ricordare per i primi due mesi sono;
□ salire e scendere dal letto sempre dallo stesso lato dell'arto operato; li non incrociare mai le gambe;
□ non piegare troppo il tronco in avanti (ma portare indietro l'arto operato se ci si deve piegare per raccogliere qualcosa da terra);
□ usare sempre l'alzawater, sedie alte e rigide oppure rialzate con cuscini duri;
□ evitare di flettere e contemporaneamente intraruotare l'arto operato;
□ quando si è a letto mantenere l'arto extraruotato e abdotto (aperto) con l'uso di un cuscino in mezzo alle gambe; LI è consentito girarsi sul fianco della gamba sana utilizzando sempre il cuscino tra le ginocchia.

Per salire le scale ricordarsi di:
- Portare su prima la gamba sana
- Portare su tutte e due le stampelle
- Portare su la gamba operata

Per scendere le scale ricordarsi di:
- Portare giù le due stampelle
-  Portare giù la gamba operata
- portare giù la gamba sana
La deambulazione deve sempre essere condotta con due stampelle per i primi due mesi con le seguenti modalità:riabilitazione post-anca_3

Nei primi 40 giorni dopo l'intervento:
- Portare avanti prima le stampelle
-  Poi la gamba operata
-  Poi la gamba sana
Dopo 40 giorni dall'intervento:
- Portare avanti prima una stampella
-  Poi la gamba opposta alla stampella
-  Poi l'altra stampella
-  Infine l'altra gamba

Non esporre ai raggi solari diretti la ferita almeno per un anno dall'intervento; non esporre mai la protesi a nessuna fonte di calore (radar o Marconi terapia); qualora l'arto operato si gonfi, riposare con le gambe rialzate; evitare di stare troppo tempo seduti (più di 40 - 45 minuti) o troppo tempo fermi in piedi; è sempre consigliato camminare un pò, senza esagerare; non si devono sollevare pesi (soprattutto oltre i 10 kg.) e svolgere lavori pesanti; è vietato svolgere attività sportive che possano sollecitare troppo l'anca (in particolare corsa e salti); si consiglia invece al paziente di praticare a domicilio, da solo o con l'aiuto di un fisioterapista, gli esercizi per il rinforzo muscolare e per riattivare movimenti prima limitati a causa dell'anca bloccata.

NOTE DI FISIOTERAPIA

riabilitazione post-chirurgia anca

Primi due mesi dall'intervento
1 In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, mettere il piede a martello e alzare la gamba estesa a circa 30° contraendo il muscolo quadricipite (coscia) x IO secondi; riposare e ripetere l'esercizio almeno 10 volte per 4 volte al giorno (fig. 1).
2 In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, piegare il ginocchio facendo scivolare il tallone sul letto fino ad un massimo di 60°; l'esercizio va eseguito lentamente per 10-15 volte per 4 volte al giorno (fig. 2).
3 In posizione supina (a pancia in su), con un rotolo sotto le ginocchia, tirare su le gambe contraendo i quadricipiti e sollevare il bacino contraendo bene i glutei; mantenere la posizione per 10 secondi e ripetere l'esercizio 10-15 volte per 4 volte al giorno.
4. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe piegate, portare su un piede contraendo il quadricipite, mantenere la posizione per 10 secondi e portare giù il piede; ripetere l'esercizio 10 volte per 4 volte al giorno.
5. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, far scivolare l'arto ben contratto (piede a martello) in fuori e poi ritornare nella posizione iniziale: è necessario eseguire l'esercizio lentamente. Le prime volte l'esecuzione potrà essere faticosa, a volte quasi impossibile. Non preoccupatevi! Ogni giorno migliorerete fino a farne 10 ripetizioni per 4 volte al giorno.
6. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, muovere ripetutamente le caviglie e le dita dei piedi per aiutare a recuperare o a migliorare la circolazione delle gambe.


Due mesi dopo l'intervento
1. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe piegate, sollevare il bacino contraendo i glutei per 5-10 secondi e poi tornare giù, ripetendo l'esercizio per 10 volte per 4 volte al giorno.
2. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, sollevare la gamba fino a raggiungere i 90°; ripetere l'esercizio lentamente per 10 volte per 4 volte al giorno.
3. In posizione supina (a pancia in su) e a gambe distese, ruotare la gamba in dentro e in fuori lentamente (fig. 3).
4. In posizione prona (a pancia in giù), tenendo il ginocchio ben esteso, sollevare l'arto e restare in posizione per 5 - 10 secondi; ripetere l'esercizio per 10 volte per 4 volte al giorno (fig. 4).
5. In posizione prona (a pancia in giù), piegare il ginocchio a 90° per poi far ruotare tutto l'arto lentamente verso l'interno alternativamente per 3 volte. Ripetere l'esercizio più volte.
6 Piegare il ginocchio dell'arto operato e mantenerlo piegato ad ingoio retto, alzare tutto l'arto vi no l'alto: restare in posizione 5 secondi e poi rilassarsi. Ripetere più volte (fig.5).
7. Seduto, con il ginocchio piegalt, alzare l'arto operato e poi rilassarsi; l'esercizio va eseguito lentamente per 10 volte per 4 volte al giorno (fig. 6).immagine riabilitazione anca, post-chirurgico
8Seduto, sollevare l'arto operato tacendo scivolare il tallone sulla gamba sana; ripetere per 10 volte per 4 volte al giorno (fig. 7).
9. In decubito laterale dal lato sano, tenere l'arto operato disteso e ben contratto e divaricarlo, senza far ruotare il bacino in avanti o indietro (fig. 8).

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