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appunti del
dott. Claudio Italiano
oppure cfr
La maggior parte dei protozoi si riproduce per via asessuata per suddivisione cellulare intorno ai due nuclei formati. Negli sporozoi invece, il nucleo si riproduce per suddivisioni ripetute ed infine la macrocellula madre (schizonte) si dissocia in cellule figlie pari al numero dei nuclei (schizogonia). Per alcuni protozoi (plasmodi, tripanosomi, leishmanie) è indispensabile il cambiamento dell'ospite tra vertebrati e insetti.
La toxoplasmosi è una malattia infettiva dovuta ad un essere unicellulare, cioè un protozoo, assai pericoloso per le donne, quando l'infezione si contrae in gravidanza. Da qui la necessità di indagare e prevenire l'infezione nella donna in gravidanza o che si accinge ad affrontare una gravidanza, specie se vive a contatto con i gatti. La toxoplasmosi fa parte del complesso TORCH, una sigla che raggruppa tutte le infezioni pericolose per la gravidanza (cfr anche sessuologia) Sostenuta da un protozoo, Toxoplasma gondii, assimilabile agli Sporozoi, la toxoplasmosi è una delle malattie parassitarie che può interessare diversi sistemi e diversi organi (sistema nervoso centrale, sistema oculare, linfoghiandolare, cuore, fegato, ecc.) e può essere trasmessa dalla madre al feto (toxoplasmosi connatale)
Malaria Giardia lamblia, detta anche G. intestinalis e G. duodenalis è un organismo unicellulare, detto protozoo, appartenente al genere Guardia, cioè un protozoo provvisto di flagello, un parassita dell'intestino tenue dell'uomo e di altri mammiferi (in particolare dei primati e del maiale), responsabile della giardiasi. Il ciclo vitale di Giardia lamblia prevede l'alternanza di due forme, una quiescente o cistica e una vegetativa o trofozoite. La riproduzione è scissipara e avviene all'interno dell'intestino dell'ospite. L’uomo si contamina bevendo acque non clorate, per esempio da ruscelli o torrenti o specchi d’acqua dove si trovano le cisti. All’interno dell’intestino la cisti da origine alla forma del trofozoita, cioè quella vivente, dal greco trofòs zoon, cioè animale che si nutre. Questi hanno la forma di una piccola pera e sono dotati di quattro flagelli per spostarsi e di un disco ventrale per aderire alla mucosa dell’intestino, da cui si nutre per pinocitosi.sono responsabili di diarree con feci schiumose, di nausea ed anoressia e vomito. Pneumocistis carinii oggi viene considerato un fungo mentre alcuni autori ritengono possa essere un protozoo di classificazione ancora non ben accertata, responsabile di polmoniti atipiche in persone immunodepresse e soggetti affetti da AIDS a decorso letale. Il protozoo viene attribuito al Subphylum Sporozoa, anche se allo stato attuale la sua posizione tassonomica non è chiara. Il protozoo si presenta di aspetto ovale, o ameboide, di dimensioni 8-10micron di diametro. La leishmaniosi viscerale si caratterizza per febbre continuo-remittente, da epatosplenomegalie e da cachessia. E’ sostenuta dalla L. donovani e dalla L. infantum, morfologicamente simili a L. tropica. A parte la leishmaniosi viscerale americana, che si manifesta con casi sporadici nei paesi dell'America Meridionale e Centrale, della leishmaniosi viscerale distinguiamo una leishmaniosi viscerale del Mediterraneo e dell'Asia centrale ed il Kala-azar. La prima è diffusa nel Portogallo e lungo le coste del Mediterraneo fino al Medio Oriente, l’Asia centrale e la Cina-orientale, ma interessa anche sporadicamente le zone rurali dell'Italia meridionale ed insulare. Il kala-azar (sottotipo indiano) è endemico dell'India orientale, nel Bangladesh, nel Nepal, determinando periodicamente, generalmente ogni 15 anni delle epidemie in rapporto al fatto che alcuni soggetti diventano recettivi ai flebotomi.
Cryptosporidium parvum è una delle molteplici specie di protozoi che causano criptosporidiosi, una malattia del tratto intestinale, caratterizzata da diarrea acuta acquosa ma non sanguinolenta, che perdura per 10-15 giorni e si manifesta con anoressia, nausea e vomito, e dolore addominale, dovuta all’ingestione di oocisti per via oro-fecale. Il parasita raggiunge gli enterociti ileali all’orletto a spazzola. L’infezione in genere si autolimita ma diventa grave nei soggetti immonucompetenti, per esempio con AIDS, dove cronicizza o nei bambini defecati poiché può causare anche disidratazione severa. Si cura con la paromomicina e nitazoxanide.
Entamoeba
histolytica, responsabile di una diarrea infettiva, cioè un parassita unicellulare del quale esiste una
forma vegetativa o trofozoite
(forma vegetativa) mononucleato dotata di spiccata attività
necrotica e responsabile di forme molto gravi di diarrea nelle aree
tropicali dove vi recate in visita! 'infezione si contrae per via
diretta (contagio inter-umano) o indiretta (acque o cibi
contaminati), lo stadio infettivo è comunque sempre dovuto alla
cisti protozoica. A livello dell'ileo distale inizia l'excistamento,
i trofozoiti si moltiplicano e invadono le mucose provocando
ulcerazioni, emorragie e disturbi funzionali. Possono giungere nel
torrente circolatorio e da qui arrivare a livello epatico e
polmonare. I trofozoiti sono una forma estremamente mobile grazie
agli pseudopodi di cui sono forniti. Sono in grado di accrescersi e
di moltiplicarsi e si nutrono dei tessuti con i quali vengono in
contatto. Nei tessuti umani si trova sempre e solo il trofozoite.
oppure cfr
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