Dalla cuticola dei semi di Psyllium

Regolatore intestinale a base di fibra di Psyllium (Plantago ovata) e alfa-galattosidasi

appunti del dott. Claudio Italiano

Dalla cuticola dei semi di Psyllium, una fibra parzialmente fermentabile, estratta dai semi della pianta Plantago ovata, si ottiene un farmaco dai molteplici impieghi. La peculiare struttura dello Psyllium rende ragione delle sue proprietà più interessanti:
1. l'elevata capacità di legare e trattenere acqua all'interno del lume intestinale e quindi di aumentare il volume e l'idratazione fecale;
2. la presenza di una frazione gelatinosa con proprietà emollienti e lubrificanti;
3. la funzione prebiotica, di stimolo cioè alla proliferazione dei bifidobatteri per aumentare la biomassa fecale;
4. la produzione di acidi grassi a catena corta (Short-Chain Fatty Acids o SCFA) in grado di raggiungere il colon sinistro. Ciò che differenzia sostanzialmente lo Psyllium dalle altre fibre fermentabili è la viscosità, la possibilità di raggiungere in grande quantità il colon sinistro e a presenza della frazione geatinosa.

 
Plantago ovata form.jpgTali proprietà conferiscono alla fibra di Psyllium la capacità di normalizzare le funzioni infestinali e di regolarizzare efficacemente l'evacuazione in caso di stitichezza.
 Inoltre associando allo psyllium l’a-galattosidasi, un enzima presente in molti vegetali. L'a-galattosidasi scinde specificatamente gli OND (Oligosaccaridi Non Digeribili), come melibiosio, raffinosio, stachiosio, verbascosio. Tali OND, a differenza di altri carboidrati, non vengono attaccati dagli enzimi digestivi e se giungono inalterati nel colon, subiscono la fermentazione batterica con la inevitabile, fastidiosa e imbarazzante produzione di gas intestinole (meteorismo]. L'a-galattosidasi idrolizza specificatamente gli OND a monosaccaridi assorbibili e disaccordi digeribili prima che raggiungano il colon, dove verrebbero fermentati dalla flora batterica intestinole. Oltre a contrastare quindi la produzione di gas intestinole, l'a-galattosidasi migliora anche la digestione di cereali, legumi, verdure e frutta. Il psyllium appartiene alla categoria dei lassativi "formanti massa", di origine vegetale, da non confondersi con altri lassativi a base di erbe come la senno, e, a differenza di quest'ultima, può essere utilizzato senza problemi per periodi di tempo prolungati, o permanentemente, come abituale supplemento alimentare. Psyllium è un coadiuvante del trattamento igienico-dietetico nella stitichezza. Dal momento che il prodotto regola 'attività intestinale in modo naturale, anche se assunto quotidianamente, non sussiste il pericolo di incorrere nel circolo vizioso dei molti lassativi stimolanti o irritanti per i quali è sconsigliato l'utilizzo per periodi prolungati oltre a rendersi necessario un continuo incremento della dose.

 

Le fibre formanti massa e la presenza dell'enzima a-galattosidasi, nel prodotto commerciale "plantalax", oltre a garantire una soddisfacente evacuazione, incrementano le difese immunitarie intestinali, favoriscono lo sviluppo di una flora enterica utile all'organismo, contribuiscono a controllare i livelli di colesterolo, rallentandone l'assorbimento, riducono la presenza di gas e quindi la sensazione di gonfiore, e svolgono anche l'apprezzabile funzione di indurre un senso di sazietà, assai utile nell'ambito di diete finalizzate al controllo/riduzione del peso corporeo. Il preparato commerciale "Plantalax", assunto con una abbondante quantità di acqua, favorisce la formazione, nell'intestino, di una gelatina non assorbibile che contribuisce a formare una massa fecale soffice, voluminosa e scorrevo e, adatta a rendere fisiologica la motilità intestinale.
Tale prodotto trova perciò la sua principale applicazione in tutte quelle situazioni per le quali sia desiderabile regolarizzare l'evacuazione e la consistenza delle feci, come:
• nella stipsi abituale, è lassativo di massa. Tale effetto è dovuto alla capacità della fibra sia di incorporare e trattenere acqua nel colon, aumentando il volume fecale, sia di aumentare la biomassa delle feci a seguito di una sua parziale digestione (azione prebiotica).
• nelle emorroidi, nella ragade anale, dopo chirurgia ano-rettale e in gravidanza; il trattamento iniziale delle emorroidi richiede una dieta ricca di fibre per evitare il dolore anale durante gli sforzi per l'evacuazione, così come possono essere indicati lassativi di massa e ammorbidenti fecali.
• nelle sindromi diarroiche di varia origine, per la loro natura idrofila le fibre contenute nel prodotto farmaceutico possono essere impiegate nel controllo della diarrea in quanto favoriscono la penetrazione dei fluidi intestinali nella massa fecale normalizzandone la consistenza.
• nella sindrome dell'intestino irritabile (ad alvo stitico o diarroico), dove rappresenta l'unica fibra con documentata efficacia secondo i principi della Evidenced Based Medicine; nella forma a predominanza stiptica della sindrome è utile l'impiego di Psyllium per aumentare l'apporto alimentare di fibra; questa supplementazione dietetica di fibre dovrebbe però essere graduale per cercare di evitare il gonfiore addominale. Questo fastidioso inconveniente viene fortemente ridotto con l'assunzione del plantago, in virtù delle sue caratteristiche di formulazione.
• nel mantenimento della remissione della rettocolite ulcerosa e negli stomizzati; la parziale fermentazione della fibra dello Psyllium favorisce la produzione di butirrato, che costituisce un fondamentale substrato per le cellule della mucosa del colon. Nei pazienti stomizzati Plantalax è utile per la regolazione della funzione intestinale tramite la normalizzazione della consistenza delle feci e la diminuzione della formazione di gas intestinale.

Fibra di Psyllium: mucillagine derivata dai semi di Plantago ovata, composta principalmente da arabinosio e xylosio, con la peculiarità di subire, da parte della flora batterica intestinale, una fermentazione solo parziale
• La componente non fermentata della mucillagine ha una elevata capacità di trattenere acqua all'interno del lume intestinole e, di conseguenza, aumentare l'idratazione ed il volume fecale.
• La componente fermentata determina, a livello del colon, una proliferazione dei bifidobatteri (funzione prebiotica) che si traduce in un aumento della massa fecale.
Contrasta la produzione di gas intestinali
alfa-galattosidasi: enzima idrolitico
• Gli Oligosaccaridi Non Digeribili (OND) come melibiosio, raffinosio, stachiosio e verbascosio presenti nei cereali, legumi, verdura e frutta, raggiungendo il colon non digeriti, subiscono una fermentazione batterica con conseguente produzione di gas intestinale.
• L’a-galattosidasi contrasta la produzione di gas perché esercita la sua attività specificatamente sugli OND prima che raggiungano il colon, idrolizzandoli a composti non fermentabili.
La consistenza ed il peso della massa fecale sono stati valutati su 15 adulti sani, posti a dieta controllata, che hanno assunto per due periodi di 7 giorni ciascuno, intercalati da una settimana di wash-out, 15 g/die di fibra di Psyllium.
A differenza di altre fibre solubili, che sono completamente fermentate a livello del colon, lo Psyllium ha una forte componente non fermentata.
Questo gel fornisce quindi una lubrificazione che facilita lo svuotamento del colon e produce una massa fecale più dimensionata e più idratata rispetto ad altre fibre. L'efficacia dello Psyllium nella stipsi cronica idiopatica è stata valutata su 22 soggetti che, dopo randomizzazione, hanno assunto rispettivamente 5 g bid di Psyllium (11 soggetti) o placebo (1 1 soggetti) per 8 settimane precedute da 4 settimane di wash-out. In pazienti con stipsi cronica idiopatica, la somministrazione di fibra di Psyllium, a differenza del placebo, incrementa in modo significativo la frequenza delle evacuazioni ed il peso delle feci.
 In ambito proctologico
E stata valutata, in uno studio randomizzato, 'efficacia dello Psyllium nel ridurre, nel periodo post-operatorio, il dolore ed il tenesmo in 98 pazienti sottoposti ad emorroidectomia (metodica Milligan-Morgan).
49 pazienti hanno assunto 3,26 g bid di fibra di Plantago ovata e altrettanti pazienti olio di glicerina, per 20 giorni dopo l'intervento.
II trattamento post-operatorio con fibra di Plantago ovata in pazienti sottoposti ad emorroidectomia riduce in modo molto significativo la frequenza e l'intensità del dolore e il grado di tenesmo.
Inoltre i tempi di ospedalizzazione post-operatoria sono risultati significativamente minori rispetto al braccio di controllo: 2,0 vs 3,9 giorni (p<0.001).
 

Per approfondire il tema della stitichezza:

- La stitichezza nel bambino
- La stitichezza: varie cause, compresa la stipsi nel colon irritabile, inertia coli ecc
- La diagnostica strumentale nella stipsi, tempi di transito, manometria
- La diagnostica strumentale nella stipsi,defecografia
- La stitichezza: introduzione al tema della cura
- La stitichezza: dieta, fibre, lassativi osmotici e di massa
- La stitichezza: lassativi irritanti, procinetici e bio-feed-back

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