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appunti del
dott.
Claudio Italiano oppure cfr
L’attività di clearance dell'esaofago, per esempio, è ridotta nei soggetti con sclerodermia, là dove manca la barriera del LES e non vi è peristalsi: l’esofago è solamente un tubo rigido. Altra condizione è la gastroparesi, la dove il contenuto gastrico stagna e la digestione si fa lenta (gastroparesi dei diabetici e dell’anziano). Nel caso, invece, degli apparati sfinteriali, si è visto che il LES misura 3-4 cm ed ha una pressione di 10-30 mmHg; se la pressione è < a 6 mmHg, allora, compare reflusso (endoscopicamente il cardias può apparire beante, talora vi può essere ernia jatale da scivolamento (la dove il cardias risale nel torace per lassità dei sistemi di continenza e determinare il reflusso acido ma solo nel 33-70% dei soggetti), malposizione cardiale ecc.). Una pressione del LES ridotta si può avere nei soggetti che impiegano farmaci quali antagonisti alfa- adrenergici, agnonisti beta adrenenrgici, che abusano di cioccolato, alcol, grassi, brodi di carne, menta, calcioantagonisti, morfina, benzodiazepine ecc.
Sintomatologia. I sintomi compaiono dopo 3-5
minuti dall’ingestione di latte e di acidi; consistono in eruttazione
di succo o contenuto gastrico, con disgeusia (cattivo sapore); rigurgito
acido di contenuto dello stomaco, specie se ci si piega in avanti (segno
del laccio della scarpa!), disfagia, cioè
difficoltà a
deglutire,
odinofagia, ossia la sensazione di dolore quando si inghiotte (per
esofagite, per candidosi esofageo nel malato di AIDS, per infezione
herpetica o da
Cytomegalovirus). Diagnosi. Per capire da cosa dipendano i sintomi
che lamenta il paziente (Attenzione ad altre
situazioni che si manifestano col
dolore toracico: pensiamo anche alle
cardiopatie
ischemiche) sarà
indicato l’esame esofagogastroduodenoscopico che ci consente di
operare una classificazione endoscopica dell’esofagite che consegue
alla GERD. Classificazione dell'esofagite
da reflusso Grado 0 esofago normale ma solo rilievo
di GERD Grado 1 una o più lesioni
confluenti accompagnate da eritema o essudato a livello superiore
della zona di transizione gastroesofagea. Grado 2 lesioni essudative,
erosive, non circonferenziali confluenti. Grado 3 lesioni essudative ed
erosive circonferenziali Grado 4 lesioni mucose croniche
(ulcerazioni, restringimento o esofago di Barrett) Diagnostica. Il paziente effettua il test all’acido
o di Bernstein, che conferma i sintomi quando si instilla nell’esofago
Hcl diluito 0,1 N a livello dell’esofago distale con sondino. Inoltre
la manometria esofagea e la pH metria ambulatoriale per 24 ore mediante
pHmetro ad elettrodi. Terapia. La terapia si avvale di antiacidi a
compresse dopo i pasti e prima di coricarsi, sucralfato, antagonisti
-H2, inibitori di pompa protonica, farmaci procinetici per aumentare il
tono del LES e facilitare lo svuotamento gastrico; si tratta, comunque,
di terapie lunghe, continuate col parere del medico.
Nel caso delle stenosi, si può ricorrere alla
dilatazione dell’esofago con cateteri di Maloney in polivinile
riempiti di mercurio o dilatatori americani di Savary Gulliard cavi con
guida a palloncini pneumatici in endoscopia. Nei casi più gravi occorre
il posizionamento di protesi per raffiungere una dilatazione sufficiente
di 14 mm o 44 F. cfr
anche
La
dieta per il reflusso acido esofageo
Altre cause di dolore toracico. (cfr
manometria
esofagea) L’esofago a schiaccianoci rappresenta la
più comune anomalia manometrica. Il nome deriva dalla pressione
estremamente elevata generata dalla peristalsi esofagea. La diagnosi si
basa su una capacità peristaltica media > 180 mmHg durante la
deglutizione. La dismotilità esofagea aspecifica è una
categoria diagnostica che comprende i soggetti che presentano onde
deboli o di scarsa entità; rappresenta il secondo reperto manometrico
in ordine di motilità. Lo spasmo esofageo diffuso si ha qualora la
deglutizione produca delle onde simultanee anzichè la normale
peristalsi, cioè il susseguirsi di onde che determinano in sequenza il
movimento degli ingesti. Pressione basale del LES elevata associata al
dolore toracico.
Indagini da effettuare. Utile l’esofago
baritato che darà l’immagine RX a"becco d’uccello"; in
endoscopia risulterà difficoltoso attraversare la giunzione
gastro-esofagea (linea Z); la manometria confermerà la diagnosi con
rilevamenti di mancato rilassamento dello sfintere esofageo inferiore (LES),
ipertono del LES , peristalsi pressochè assente. Terapia. Consiste nella dilatazione pneumatica
dello sfintere con l’intento di determinare una lacerazione
controllata della muscolatura del LES (rischio di perforazione!); oppure
l’intervento chirurgico di Heller (miotomia dello sfintere),, che
consiste nel creare una intaccatura nella muscolatura del LES. cfr anche il dolore cardiaco: oppure cfr
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