La pagina del pedagogista dott. Nicolò Schepis

Le mie poesie....

  • Nicola Schepis in una sua elaborazione fotografica della zia scomparsaLa Comunicazione

  • La Spiaggia dei Sogni

  • La metafora dell'amore

  • Riccardo Casalaina, musicista dimenticato

  • Le stanze della musica e dell'amore

  • Le mie poesie

  • Sogno, bagliore rosa
  • Avevo colto grandi sogni, quanto il cammino dei giorni che conseguono ininterrotte le ore, quando ebbi una missione scomoda, quella del rimpianto.
    Ho amato l’amore più di quanto avessi timore di osteggiarlo. L’attrazione non si rinnova come le foglie degli alberi, per quanto si agiti vanamente; dalla mia strada scendo a ritrovare il fogliame perduto.
    Guardo un volto dai mille sorrisi che rincorrono la giovinezza svanita come piccoli bimbi in una festa d’addio, tuttavia mi esalta il suo splendore, ed eros si fa carne quando affondo nella spelonca delle passioni immortali, nella rivelazione di una verità suprema che è l’amore.
    Natale torna con le nostalgie di sempre, con giardini d’infanzia spazzati dal vento e rughe che scavano i volti e la giovinezza grida la sua ultima scena.
    La passione è un mare che s’agita con le sue onde, Chi stima molto la bramosia di un sogno, fa del corpo una virtù! Il corpo è bellezza e piacere, festa dei sensi, ove i filamenti del tempo si ricompongono nell’attimo dell’eterna unione.
     

     

    Un vangelo di Sguardi



    Mi rallegro del vangelo dei tuoi sguardi,
    e piango la verità d'amarti,
    una rivelazione eletta alle mete supreme
    o l'amara solitudine d’una metafora stremata,
    che muove volute o mantelli di rosa sulle labbra del mare;
    come l'onda dai sospiri bianchi,
    e volge il cuore trafitto dalle spighe di vento,
    amabile come l'aria e la pelle dai sorrisi svaniti.

    Nicolò Schepis

    Giardini di vento e di mare

    Il mare sulle scogliere a Capo Milazzo...
    Respiro l’odore smeraldo, il suo vapore,
    petali bianchi seminati tra l’onda e il sole,
    l’aria li scopre,
    li bacia il vento tra la schiuma
    in giardini eterni e selvaggi.

    Il mare ,l’aroma di un sorriso
    le sue querce increspate di luce!
    T’abbandoni tra l’erba, l’erba nuda dell’acqua,
    che fiorisce e si perde,
    che svanisce al sole .

    Campi Grandi e vasti di mare,
    conchiglie di baci e solitudini d’aria
    gonfie come vele fiorite
    e disperse.

    Piaceri di mare, di vento
    profumi di roccia e d’incenso
    esaltano il mistero dell’anima.

    Nicolò Schepis