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La schizofrenia. Per le tue ricerche particolari sfrutta il nostro potente motore oppure vai all' indice di psichiatria
Ma chi di noi riesce a tollerare le frustazioni? Inoltre, chi di noi non ha idee fisse sbagliate ed avulse dal contesto reale, ma che ritiene lo siano? Per esempio chi è che non si sente perseguitato sul posto di lavoro, oppure teme che la moglie sia fedifraga e lo tradisca, o si sente un Padre Eterno e superiore all’altro? La maggior parte di noi ha, di fatto, poche idee, ma ben confuse!
Definizione di Schizofrenia Dunque, molti di noi, ad un attento esame, anche se per rari momenti in cui lo stress e la depressione ci prende, abbiamo idee fuori dalla realtà, e, dunque, viviamo divisi da essa. In ultima analisi ci potrebbe definire “dissociati” o divisi dalla realtà, vivendo in un mondo di idee nostre, parallelo ed irreale! Stando così i fatti, il paziente che vive da tempo diviso dal mondo che lo circonda, è per cosi dire, schizo-frenico ( dal greco σχίζω= diviso e φρενός=mente), cioè diviso dalla sua mente, perchè non è in sintonia e relazionato con la realtà delle cose. . Si deve al Trattato di psichiatria del dott. Kraepelin, alla fine del 1883 l’individuazione di tre forme possibili di schizofrenia:
La schizofrenia è, perciò, una malattia ubiquitaria, riscontrata in ogni epoca e cultura. Il suo tasso d'incidenza per un'unità di popolazione, in un dato periodo di tempo, è del 15-25% dei casi all'anno per 100.000 abitanti. Mentre il tasso di prevalenza varia tra lo 0,6% e lo 0,8%. Nel 75% dei casi l'esordio avviene in età giovanile (tra i 15 e i 35). Dopo i 35 anni sembra più frequente nella donna che nell'uomo. Per esempio nelle donne è possibile la schizofrenia catatonica "post-partum"..
Perché la schizofrenia? Non è ancora molto chiaro il perché della schizofrenia ma si pensa che la causa di questo disturbo a un complesso mix di fattori genetico - biologico - psicologici. Si parla di un possibile ruolo giocato da un aumento della produzione della dopamina (ipotesi dopaminergica): i neuroni dopaminergici dell'area tegmentale ventrale scaricano molta più dopamina sui neuroni gabaergici situati nel sistema mesocorticale (corteccia prefrontale) e nel sistema mesolimbico (nucleo striato ventrale). Nel primo caso essendo presente sulla membrana post sinaptica dei neuroni gabaergici il recettore D1 per la dopamina si ha una iperattivazione di quest'ultimi i quali scaricando il neurotrasmettitore GABA sui neuroni glutammatergici porta ad una inibizione di quest'ultimi con conseguente rallentamento dell'attività prefrontale e comparsa dei classici sintomi negativi. Nel secondo caso essendo presente sulla membrana post sinaptica dei neuroni gabaergici il recettore D2 per la dopamina si ha una inibizione dell'attività gabaergica lasciando in questo modo il sistema limbico disinibito che porta alla comparsa dei sintomi positivi della schizofrenia. . La schizofrenia è definita per corollario una forma di malattia psichiatrica con decorso superiore ai sei mesi, tendenzialmente cronica o recidivante), che si caratterizza per alterazione del · Pensiero ed ideazione · Comportamento (idee fisse, deliri ed allucinazioni) · Emozione · Catatonia in certi casi e mutismo
In particolare per porre diagnosi di schizofrenia, la bibbia degli psichiatri o DSM IV basa la diagnosi di schizofrenia sui seguenti criteri: Si definisce schizofrenico il soggetto che ha la presenza persistente di due o più dei sintomi che seguono, per un periodo significativo che si considera di almeno un mese:
. Esempio di deliriIl paziente delirante è colui che ha alterata percezione dei fatti reali e delira cioè “deraglia” dal solco cioè dalla linea della ragione, come dicevano i latini. Il soggetto schizofrenico presenta un abnorme errore di giudizio, impermeabile alla critica, spesso a contenuto bizzarro, talvolta sostenuto da allucinazioni uditive Fra le specificazioni del termine delirio si possono citare a titolo di esempio le seguenti:
>> segue la terapia della schizofrenia |
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