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Semeiotica
cardiaca: esame cardiovascolare
appunti
del dott. Claudio Italiano
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elettrocardiogramma2
elettrocardiogramma
ed onde T di ischemia Infarto
ed elettrocardiogramma Deviazione
dell'asse elettrico del cuore: che significa?
Cfr prima L'auscultazione
del cuore
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L'esame obiettivo di un paziente cardiopatico richiede l'indagine
sistematica dei polso giugulare di quello carotideo e dell'itto, nonché
un'attenta ascoltazione. La valutazione del paziente con una sospetta
malattia cardiovascolare richiede un'anamnesi precisa ed un esame
obiettivo accurato. Nell'approccio al paziente cardiopatico è utile la
regola «delle cinque dita», del dott. W.
Proctor Harvey , solo che oggi dobbiamo sostituire la vecchia indagine
del “telecuore”, cioè quella indagine radiologica con cui si
otteneva la silhouette cardiaca, con la più recente ecocardiografia del
cuore. Dunque le fasi dell’approccio sono:
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1)
anamensi del
paziente
2)
esame obiettivo
3)
elettrocardiografia
4)
ecocardiografia
5)
esami di secondo
livello
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La
valutazione cardiovascolare di un paziente è ben eseguita se si
considerano sistematicamente l'aspetto generale del paziente i reperti
del polso venoso giugulare, dei polso carotideo, dell'itto alla pulta e
dell'ascoltazione.
Le
diagnosi di cardiopatia non sono di solito piuttosto evidenti?
No,
proprio il contrario. Per esempio, nel caso di un paziente affetto da angina
pectoris, cosa apprezziamo? All'ascoltazione
si evidenzia un quarto tono cardiaco pronunciato. All'apice è
ascoltabile un soffio sistolico prolungato, che si irradia alla
marginosternale sinistra. Potrebbe trattarsi di un soffio da
insufficienza mitralica dovuto a disfunzione dei muscoli papillari, non
raro nella cardiopatia
ischemica. La diagnosi differenziale deve essere estesa fino a
comprendere altre cause di angina, quali stenosi
subaortica, ipertrofica
idiopatica del miocardio. Vengono condotte adeguate manovre al letto
del malato e si riscontra che il soffio si riduce notevolmente appena il
paziente assume la posizione accovacciata, mentre si accentua in
ortostatismo e dopo che al paziente viene fatto inalare nitrito di amile
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La diagnosi corretta è stenosi subaortica. Raramente un solo reperto
(quale presenza di un click mesosistolico e di un soffio telesistolico)
ha valore diagnostico. Più spesso, come nell'esempio appena fornito,
per fare diagnosi è necessaria una costellazione di segni.
Come
ispezionare e palpare gli impulsi precordíalí?
Procedere
a esame accurato del precordio in ciascuna delle zone indicate nella
cosiddetta “passeggiata muco-aortica”. Raccomandare al paziente di
svuotare i polmoni dall'aria in modo che la parete toracica sia il più
possibile vicina alle strutture cardiache. Tra le principali anomalie
presenti nell'area parasternale sinistra ci sono: impulso ipercìnetico
- caratteristico di difetti del setto interatriale -, impulso sistolico
prolungato - caratteristico di ipertrofia ventricolare destra - e
impulso telesistolico - caratteristico di insufficienza mitralica emodinamicamente significatìva. Zone di discinesia ventricolare
sinistra possono evidenziarsi come impulsi sistolici in una zona
ectopica o come itto apicale diffuso. L'itto dovrebbe venire valutato
sia in posizione supina sia in decubito laterale sinistro. Con il
paziente supino bisogna concentrarsi sulla durata dell'impulso. Se la
durata è prolungata, è quasi sempre presente un aumento della massa
ventricolare sinistra. Il decubito laterale sinistro è la migliore
posizione per palpare eventi diastolici, quali una distensione
presistolica, dovuta a una contrazione atriale vigorosa, o un movimento
diastolico da riempimento ventricolare rapido. Spesso, in pazienti
affetti da malattia cardiovascolare avanzata, c'è un movimento di
rimbalzo di tutto il precordio. Tale movimento è dovuto alla presenza
di un impulso sístolico breve e di un impulso diastolico prevalente e
rappresenta la somma della contrazione atriale e dell'onda di
riempimento rapido.
Come
concentrarsi su alcuni segni particolari della ascoltazione?
L'ascoltazione
cardiaca viene condotta nelle zone classiche prestando attenzione a un
evento cardiaco per volta. E' quello che si chiama tecnica dell
“ascolto selettivo” . Si può ascoltare selettivamente ciascun tono
o soffio cardiaco o si può «escluderli». Il medico valuta se il primo
tono cardiaco ha intensità debole, forte o normale, se è un tono unico
o sdoppiato. Il primo tono cardiaco è debole in caso di contrazione
ventricolare debole o di prolungamento dell'intervallo P-R e rinforzato
in caso di intervallo P-R breve o di contrazione ventricolare vigorosa
(come avviene nelle condizioni ipercinetiche,
nell'anernia o nella tireotossicosi).
Il
secondo tono cardiaco è unico o sdoppiato? E' forte o debole?
L’intensità del secondo tono può essere aumentata da un aumento
della componente aortica o di quella della polmonare. Nella stenosi
aortica serrata, poiché la valvola si chiude in ritardo,
nell’insufficienza della valvola aortica o nel blocco di branca
sinistra si avrà uno sdoppiamento paradosso del secondo tonocardiaco.
Un ritardo di chiusura della polmonare come avviene nel blocco di branca
destro o nella stenosi polmonare, provoca uno sdoppiamento del secondo
tono cardiaco. Uno sdoppiameto del secondo tono cardiaco può essere
dovuto anche a un anticipo della componente aortica, causato da una
chiusura precoce di questa valvola come avviene nei difetti del setto
interventricolare. Uno sdoppiamento fisso e, ampio del secondo tono
cardiaco implica la presenza di un difetto dei setto interatriale.
Cosa sono
i toni di galoppo e qual’ è il modo migliore per valutarli?
I toni di
galoppo (terzo o quarto tono cardiaco) sono eventi diastolici a bassa
frequenza che vengono uditi meglio appoggiando leggerrnente la campana
dello stetoscopio al torace. Il terzo e il quarto tono cardiaco
ventricolari sinistri vengono ascoltati meglio all'apice ventricolare
sinistro. L'apice ventricolare sinistro viene localizzato con il dito;
la campana dello stetoscopio viene appoggiata leggermente in
corrispondenza dell'apice provocando un piccolo vuoto d'aria. Spesso non
si riscontra alcuna anomalia se non posizionando il paziente in decubito
laterale sinistro. In questa posizione vengono comunemente rilevati
quarto o terzo tono cardiaco pronunciati, non ascoltabili con il
paziente in posizione supina. I toni di galoppo ventricolare destro
vengono uditi meglio lungo la porzione inferiore della marginosternale
sinistra e l'origine ventricolare destra di questi toni viene denunciata
dall'aumento caratteristico di intensità all'inspirazione. Sono
espressione questi ritmi di cardiopatia dilatativa con grave
scompenso di pompa.
Come
riconoscere i soffi e come definirne il carattere?
L'identificazione
dei soffi si fonda su fattori quali localizzazione, qualità,
correlazioni temporali e il soffio da stenosi aortica viene udito meglio
in corrispondenza del secondo spazio intercostale destro ed è trasmesso
alla carotide. Può essere ascoltato bene all’apice. E’ facile
identificare il soffio da insufficenza mitralica, un soffio pansistolico
ad alta frequenza, udito all'apice che si irradia all'ascella. Il soffio
da stenosi mitralica è un evento diastolicxxo a bassa frequenza
limitato all’apice ventricolare sinistro. Il soffio da insufficienza
aortica è un soffio diastolico ad alta frequenza udito sulla
marginosternale. Anche i
soffi d’eiezione attraverso la valvola polmonare, presenti nei difetti
del setto interatriale, sono facili da identificare. Una chiusura
ritardata della valvola aortica, come avviene nella stenosi aortica
grave, nell'insufficienza aortica grave o nel blocco di branca sinistro,
provoca uno sdoppiamento paradosso del secondo tono cardiaco. Tuttavia
molti soffi cardiaci non corrispondono a queste descrizioni classiche e
in tal caso occorre procedere a manovre particolari.
Quali
manovre particolari risultano utili a questo proposito?
Spesso è
possibile identificare soffi atipici osservandone alterazioni di
intensità e/o durata in seguito a cambiamenti di póstura del paziente,
inalazione di nitrito di amile, manovra di Valsalva o stretta isometrica
prolungata della mano, oppure osservando eventuali variazioni del soffio
durante la respirazione o dopo un'extrasistole. I soffi da stenosi e
insufficienza della tricuspide aumentano di intensità all'inspirazione.
1 soffi da ostruzione all'efflusso ventricolare sinistro aumentano dopo
extrasistole, mentre i soffi da insufficienza sono poco influenzati
dalle extrasistoli. Il soffio
da stenosi subaortica ipertrofica idiopatica può disorientare. E' di
tipo sistolico e viene udito meglio lungo la marginosternale sinistra e
all'apice. Non si irradia alla carotide o all'ascella. Può essere
dolce, simulando un soffio innocente o un soffio da eiezione attraverso
una valvola aortica sclerotica. Se è di intensità elevata e prolungato
viene assai spesso scambiato per il soffio da insufficienza della
mitrale o difetto del setto interventricolare. Il soffio da stenosi
subaortica ipertrofica idiopatica viene generato attraverso il canale di
efflusso veritricolare sinistro tra la porzione superiore del setto
interventricolare e il lembo anteriore della mitrale.Le
manovre che riducono il volume ventricolare sinistro, fanno diminuire la
resistenza vascolare periferica o aumentano la contrattilità,
accentuano l'ostruzione e quindi il soffio. Manovre che aumentano il
volume ventricolare, innalzano la resistenza vascolare o deprimono la
contrattilità, riducono il soffio.
In tutti
i pazienti che presentino un soffio precordíale non indagato si
dovrebbe procedere all'ascoltazione in posizione supina, ortostatica e
accovacciata. La posizione accovacciata aumenta il ritorno venoso e la
resistenza vascolare periferica e perciò provoca una riduzione del
soffio da stenosi subaortica ipertrofica idiopatica. Spesso questo
avviene in modo eclatante. In seguito al rapido accovacciarsi del
paziente il soffio può scomparire per ripresentarsí con maggiore
intensità alcuni battiti dopo che il paziente si è rialzato. Procedere
ad ascoltazione del paziente in posizione supina, seduta, ortostatica e
accovacciata è utile anche in caso di sospetta sindrome da prolasso
della valvola mitralica. 1 pazienti affetti da questa sindrome
presentano svariati segni, dal click mesosistolico isolato e il soffio
telesístolico fino a parecchi click o un soffio pansistolico (con o
senza click). Le manovre che riducono il volume ventricolare sinistro
provocano un'accentuazione del prolasso, anticipando la comparsa del
click durante la sistole e prolungando la durata del soffio. Il soffio
da insufficienza aortica viene ascoltato meglio con il paziente piegato
in avanti dopo espirazione forzata. Un'altra manovra che accentua il
soffio da insufficienza aortica è la posizione accovacciata. Una
manovra utilissima è far mettere il paziente in posizione supina e
fargli inalare nitrito di amile. Il massimo effetto dilatatore del
nitrito di anile si manifesta 15-30 secondi dopo l'inalazione e scompare
in circa tre minuti. Il nitrito di amile riduce la resistenza
periferica, con conseguente aumento della gettata e della frequenza
cardiaca. Dopo inalazione di nitrito di amile tutti i soffi da eiezione
ventricolare sinistra aumentano, compresi quelli da stenosi valvolare
fissa, nonché quelli da stenosi subaortica ipertrofica.
Il
nitrito di amile riduce la resistenza vascolare periferica e perciò
l'intensità del soffio da insufficienza aortica nonché il soffio di
Austin Flint a esso associato; è quindi utile per distinguere il soffio
da stenosi mitralica - che aumenta dopo inalazione di questa sostanza -
dal soffio di Austin Flint, che invece diminuisce. La stretta isometrica
prolungata della mano aumenta la gettata cardiaca, la frequenza cardiaca
e la pressione arteriosa, e quindi accentua i soffi da insufficienza, da
stenosi mitralica e da insufficienza aortica.
indice
della visita del paziente
index
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