Sigarette elettroniche sicure sul cuore?

La e-cigarette, come funziona

Sigarette elettroniche sicure sulla funzione cardiaca

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La sigaretta elettronica (o e-cigarette) è un dispositivo elettronico che emula i tradizionali prodotti per il fumo, quali le sigarette, i sigari e le pipe.  È uno strumento dotato di una batteria ricaricabile che consente di inalare vapore di una soluzione di glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o anche assente) e aromi alimentari.  Il vapore inalato consente di provare un sapore e una sensazione simile a quella provata inalando il fumo di tabacco di una tradizionale sigaretta. Non essendovi combustione, però, il rischio cancerogeno è teoricamente più basso per la mancanza dei residui dovuti a questo processo (catrame, idrocarburi policiclici aromatici, ecc...). La maggior parte delle sigarette elettroniche utilizza una batteria agli ioni di litio ricaricabile per fornire energia al vaporizzatore.

Al suo interno è presente un sensore meccanico che rileva la differenza di pressione che si verifica durante l'aspirazione da parte del fumatore. Questo sensore agisce da interruttore che attiva elettricamente la batteria e gli permette di fornire energia al vaporizzatore per il suo funzionamento. Il dibattito sull'utilità della si­garetta elettronica come metodica di disassuefazione al fumo ha coinvolto i cardiologi dell’Eurtopean Society of Cardiology. E’ stato infatti valutato il rischio di eventi avversi e cardiopatia ischemica confrontando la sigaretta reale con il danno di quella elettrolica, valutando i rischio per qualsiasi evento avverso acuto, se­condo i dati preliminari di uno studio di confronto fra fumo reale di sigaretta e fumo elet­tronico in una cinquantina di volontari.

Si tratta del secondo studio in assoluto sulle sigarette elettro­niche, condotto dal greco Konstantinos Farsalinos dell'Onassis Cardiac Surgery Center, situato nel popoloso quartiere ateniese di Kallithea.e-cigarette La sigaretta elettronica è stata inventata nel 2003 da un farmacista cinese, ed è oggi utilizzata da milioni di perso­ne in tutto il mondo; contiene un dispositivo che rilascia una piccola quantità di nicotina at­traverso un microsistema di ri­scaldamento a pile che emette nicotina e fumo, analogamente a una vera sigaretta. Nella sua piccola indagine clinica, Farsalinos ha misurato la funzione cardiaca (tramite ecocardiogramma), la pressione arteriosa e la frequenza prima e dopo il fumo nei fumatori di età fra 25 e 45 anni. Le siga­rette elettroniche usate nello studio contenevano 11 mg/mL di nicotina, una quantità defi­nita "moderata" da Farsalinos, il quale fa presente che in alcu­ni prodotti tale quantità arriva fino a 23 mg/mL.Il dato inquietante di questo studio greco riguarda quanto osservato con il fumo normale: pur senza effetti acuti rilevanti, tutti i parametri cardiaci studiati risultano alterati dopo il consumo di una sola sigaretta vera (+8% pressione sistolica, +6% diastolica, +10% frequen­za cardiaca). Molto inferiori in­vece, le modifiche indotte dalla sigaretta elettronica. Secondo i ricercatori, la sigaretta elettronica non produce i prodotti della combustione che si sommano perniciosamente agli effetti della nicotina. Rimane il problema che queste sigarette elettroniche non sono riconosciute come dispositivi medici e sfuggono quindi a regolamenti più rigorosi

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