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La sindrome metabolica
Ma questa definizione non è piaciuta al Gruppo di Studio Europeo dell’Insulinoresistenza (EGIR) che ha criticato quanto proposto dagli esperti dell’OMS allo scopo di evitare confusione con l'insulinoresistenza del diabete ed ha indicato nuovi criteri. Si è stabilito, pertanto che la presenza di tre o più di questi disordini è definibile come Sindrome Metabolica.
· circonferenza vita: = 102 cm nei maschi, = 88 cm nelle femmine; · glicemia a digiuno: >110 mg/dl; · ipertensione arteriosa: = 130/85 mm Hg; · ipertrigliceridemia: = 150 mg/dl; · ridotto colesterolo HDL: = 40 mg/dl nei maschi; = 50 mg/dl nelle femmine
Fin qui il discorso sembra chiaro: se ho i fianchi grossi, oppure la pancia, se non mi muovo, se ho la pressione alta, i trigliceridi ed il colesterolo, che mi può succedere, dunque? Sono un portatore di Sindrome Metabolica, ancora non mi sono ammalato ma ho preso la Nomination alla malattia cardiovascolare (CV) ed all’infarto, ictus e diabete tipo 2. Ma che cos’è la CV? Essa è causata dal restringimento a cui vanno incontro i vasi coronarici, cioè quelli che portano il sangue al cuore, poiché anche il cuore è un organo come tutti gli altri e necessita di ossigeno e nutrimento. Il restringimento progressivo delle arterie si definisce aterosclerosi (vedi link su questo sitoweb) e, per fortuna, se un soggetto ha avuto un infarto si può intervenire dilatandole ed intervenendo con una tecnica che si definisce PTCA o angioplastica percutanea! Ma poiché noi dobbiamo parlare di prevenzione del danno, diremo che occorre agire prima che le patologie si verifichino, ma come?
Alcune delle principali adipochine nella condizione di sindrome metabolica: LEPTINA: è un fondamentale segnale di sazietà a livello cerebrale; influenza inoltre svariate attività corporee, come l'ematopoiesi e la riproduzione; l'espressione e la secrezione della leptina aumentano nell'obesità. ADIPONECTINA: importante nella regolazione del metabolismo energetico, favorisce l'ossidazione dei trigliceridi ed aumenta la sensibilità insulinica di muscoli e fegato; l'espressione e la secrezione di adiponectina diminuiscono nell'obesità. ASP: aumenta l'uptake di glucosio negli adipociti, inibisce la lipasi ormono-sensibile e attiva la diacilglicerolo aciltransferasi. Ha quindi un'attività stimolante sulla sintesi di trigliceridi ed inibitoria sull'ossidazione degli acidi grassi. TNF-a: l'eccessiva produzione di questa sostanza da parte del tessuto adiposo è correlata nell'insulinoresistanza negli obesi. Incrementa infatti la liposi ed il conseguente aumento dei FFA circolanti; a livello del tessuto muscolare riduce l'espressione del trasportatore GLUT-4 del glucosio. Manda inoltre in apoptosi lecellule adipose brune, deputate alla termogenesi ausiliaria, e ne riduce la funzionalità. PAI-1: è un fattore causale della trombosi vascolare. RESISTINA: inibisce l'uptake di glucosio nelle cellule muscolari scheletriche. Come fare prevenzione? La prevenzione si ottiene con: a) dieta (vedi link sulla piramide alimentare e la dieta seria); qui diciamo che la dieta è ipocalorica, senza condimenti saturi, cioè senza burro, strutto, lardo.. ecc, con fibre (crusca, verdura, fibra dei legumi, dell’avena, per ridurre l’assorbimento dei grassi; con meno carboidrati (pana e pasta), senza dolci, con pesce azzurro ed olii polinsaturi (es. olio di mais). b) Sport, da fare modicamente, sotto controllo del medico o del cardiologo
Sperando di essere stato ancora utile per la tua salute, di avere dato a voi la possibilità di avere poche idee ma ben confuse, di aver fatto prevenzione alla tua malattia cardiovascolare (CV), per altri argomenti vedi anche :
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