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appunti
del dott. Claudio Italiano
L'ortosimpaticoL'ortosimpatico
è costituito da una catena di gangli contenenti aggruppamenti di
cellule nervose, catena situata da ambo i lati dei corpi vertebrali, che
si svolge dalle prime vertebre cervicali fino al coccige. Tra ganglio e
ganglio corre un cordone di fibre che prende il nome di cordone
intermedio o intergangliare. I gangli, mercé i cosiddetti rami comunicanti,
si uniscono ai nervi spinali. Fibre pregangliari della midolla entrano
così nella catena dell’ortosimpatico. Da ciascun ganglio partono
filamenti grigi, formati di fibre postgangliari, che mettono capo agli organi interni, quali il
cuore, i polmoni, i vari segmenti del tubo digerente, le ghiandole
.salivari e quelle a secrezione interna (tiroide, ipofisi etc. ), il
fegato, il rene. In alto il primo ganglio cervicale, mercé numerosi
rami, si lega all'arteria carotide interna e in questa maniera porta
l'innervazione simpatica alle meningi, ai vasi encefalici, all'occhio,
e alla ghiandola lacrimale. Il
numero dei gangli simpatici è costante per ciascun lato: si hanno tre
gangli nella
regione cervicale, undici o
dodici gangli nella regione
toracica, cinque o quattro
nella regione lombare, quattro o
cinque nella regione sacrale, ed uno nella coccigea. Il loro numero
tuttavia è molto variabile perché spesso alcuni gangli si fondono
assieme. Intrecci di fibre e gangli periferici formano i plessi, quali il cardiaco, che
manda le sue ramificazioni al cuore e alle arterie coronarie; il celiaco
o solare, che innerva lo stomaco, il fegato e la milza; il mesenterio),
che innerva l'intestino tenue; l'ipogastrico,
che innerva l'intestino crasso e la vescica urinaria. Il simpatico
agisce facendo contrarre le fibrocellule muscolari dei vasi sanguigni;
nel cuore invece agisce facendo dilatare le arterie coronarie. Anche
sulle fibre muscolari dei bronchi ha azione dilatatrice. Accelera la
peristalsi intestinale e fa dilatare il diaframma della pupilla (midriasi
pupillare). Parasimpatico II parasimpatico è chiamato così perché manda fibre provenienti dall'asse cerebro-spinale agli organi già innervati dall'ortosimpatico. La catena delle cellule che lo compongono è completamente indipendente dai gangli ortosimpatici. Solo nella profondità dei visceri i due sistemi, attraverso reti e plessi, mescolano le loro fibre. Sia l'ortosimpatico che il parasimpatico non posseggono se non fibre efferenti, fibre cioè che portano impulsi dai centri alla periferia, determinando contrazione o decontrazione di fibrocellule muscolari e attivano funzioni di secrezione. Non va dimenticato tuttavia che i visceri sono provveduti anche di fibre afferenti e pertanto non mancano di una loro singolare sensibilità (sensibilità viscerale) e ciò perché anche attorno ai visceri e in seno alle loro pareti si accampano recettori nervosi capaci di portare verso i centri stimoli sensitivi; massimamente sensazioni di dolore, di tensione e di contrazione. I due sistemi, l’ortosimpatico e il parasimpatico, assicurano l'uno e l'altro, come si è detto sopra, il funzionamento normale degli organi della vita di nutrizione e la loro azione fisiologica è generalmente antagonista. In effetti l'eccitazione dell'ortosimpatico produce la dilatazione della pupilla, l'acelerazione del cuore, la contrazione dei vasi sanguigni; l'eccitazione del parasimpatico, al contrario, restringe la pupilla, rallenta il cuore e tende a dilatare i vasi sanguigni. Esiste dunque nell'organismo un equilibrio tra l'ortosimpatico e il parasimpatico. Questo equilibrio può essere turbato: se predomina l'azione dell'ortosimpatico, si ha la simpaticotonia, nel caso contrario si ha la vagotonia. Sono simpaticotonici gli individui tachicardici, cioè con cuore a ritmo rapido, e vagotonici quelli bradicardici, cioè con cuore a ritmo lento.
oppure cfr |
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