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Efficacia
e sicurezza di sitagliptin in aggiunta alla terapia insulinica in
pazienti con diabete
mellito di tipo 2 . related links:
Novità
assoluta: in USA è stato valutato sitaglitin con insulina; in atto è
possibile utilizzare il farmaco con insulina per migliorare il compenso
glicometabolico. Obiettivo:
valutare l'efficacia e la tollerabilità di sitagliptin, in aggiunta
alla terapia con insulina in monosomminstrazione o in associazione alla
metformina, in pazienti con diabete mellito di tipo 2. Metodi: dopo un periodo
di run-in con placebo della
durata di 2 settimane, i pazienti eleggibili non adeguatane controllati
dal trattamento con insulina ad azione protratta, ad azione intermedia o
premiscelata (HbA1c ;> 7.5 % ed <11%) sono stati
randomizzati nel rapporto 1:1 all'aggiunta di sitagliptin, 100 mg una
volta al giorno (q.d.), o placebo per un periodo di 24 settimane. In
questo studio, la percentuale di pazienti randomizzati in trattamento
con insulina metformina è stata del 75%, mentre quella di pazienti
randomizzati che assumevano insulina premiscelata è stata 25%. La dose
di metformina e quella di insulina sono state mantenute stabili per
tutta la durata dello studio. L’endppoint primario è stato
la variazione della concentrazione di HbA1c dal basale a 24
settimane. . Risultati: le
caratteristiche basali medie sono apparse simili tra i gruppi
sitagliptin (n = 322) e placebo (n = 3 esse hanno incluso la
concentrazione di HbAlc (8.7 vs.
8.6%), la durata del diabete (13 vs.
12 anni), l'indice di ma corporea (31.4 vs.
31.4 kg/m2) e la dose insulinica totale giornaliera (51 vs.
52 UI). L'aggiunta di sitagliptin ha prodotto 24 settimane una
riduzione dell'HbAlc significativamente superiore rispetto al
placebo (0.6% vs. 0.0%
rispettivamente p< 0.001).
La percentuale di pazienti randomizzati a sitagliptin che ha raggiunto
un livello di
HbA1c< 7% è risultato significativamente
maggiore rispetto a quella raggiunta dai soggetti placebo (13 vs.
5%, rispetivamente; p<0.001). riduzioni di HbAlc tra
pazienti stratificati per tipo d'insulina (insuline ad azione protratta
e intermedia o premiscelata per
trattamento basale con metformina sono risultate simili. L'aggiunta di
sitagliptin ha significativamente (p<0.0 ridotto vs.
placebo la glicemia a digiuno (-15.0 mg/dl, -0.8 mmol/l) e quella a
due ore dopo il pasto (-36.1 mg/dl, - 2.0 mmol/l). Nel gruppo
sitagliptin è stata riportata un'incidenza di eventi avversi superiore
rispetto a quella del piace (52 vs.
43% rispettivamente), dovuta principalmente all'aumento degli
episodi di ipoglicemia (sitagliptin = 16%, placebo = 8%). Il numero di
eventi ipoglicemici che ha soddisfatto i criteri di gravita specificati
dal protocollo è risulti basso sia per sitagliptin (n = 2), sia per il
placebo (n = 1 ). Non è stata osservata alcuna significativa variazione
rispetto al basale del peso corporeo in nessun gruppo di trattamento. Conclusioni: in
questo studio della durata di 24 settimane, l'aggiunta di sitagliptin
alla terapia in corso con dosi stabili di insulina associata o meno a
metformina ha migliorato il controllo glicemico ed è risultata
generalmente ben tollerata in pazienti affetti da diabete mellito di
tipo 2. vedi anche l'indice diabetologia |