--> Gliptine ed insulina

Aggiornamento febbraio 2011: 

Efficacia e sicurezza di sitagliptin in aggiunta alla terapia insulinica in pazienti con diabete mellito di tipo 2

 appunti del dott. Claudio Italiano         vedi anche l'indice diabetologia

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Novità assoluta: in USA è stato valutato sitaglitin con insulina; in atto è possibile utilizzare il farmaco con insulina per migliorare il compenso glicometabolico.

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Obiettivo: valutare l'efficacia e la tollerabilità di sitagliptin, in aggiunta alla terapia con insulina in monosomminstrazione o in associazione alla metformina, in pazienti con diabete mellito di tipo 2.

Metodi: dopo un periodo di run-in con placebo della durata di 2 settimane, i pazienti eleggibili non adeguatane controllati dal trattamento con insulina ad azione protratta, ad azione intermedia o premiscelata (HbA1c ;> 7.5 % ed <11%) sono stati randomizzati nel rapporto 1:1 all'aggiunta di sitagliptin, 100 mg una volta al giorno (q.d.), o placebo per un periodo di 24 settimane. In questo studio, la percentuale di pazienti randomizzati in trattamento con insulina metformina è stata del 75%, mentre quella di pazienti randomizzati che assumevano insulina premiscelata è stata 25%. La dose di metformina e quella di insulina sono state mantenute stabili per tutta la durata dello studio. L’endppoint primario è stato la variazione della concentrazione di HbA1c dal basale a 24 settimane.  

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Risultati: le caratteristiche basali medie sono apparse simili tra i gruppi sitagliptin (n = 322) e placebo (n = 3 esse hanno incluso la concentrazione di HbAlc (8.7 vs. 8.6%), la durata del diabete (13 vs. 12 anni), l'indice di ma corporea (31.4 vs. 31.4 kg/m2) e la dose insulinica totale giornaliera (51 vs. 52 UI). L'aggiunta di sitagliptin ha prodotto 24 settimane una riduzione dell'HbAlc significativamente superiore rispetto al placebo (0.6% vs. 0.0% rispettivamente p< 0.001). La percentuale di pazienti randomizzati a sitagliptin che ha raggiunto un livello di HbA1c< 7% è risultato significativamente maggiore rispetto a quella raggiunta dai soggetti placebo (13 vs. 5%, rispetivamente; p<0.001). riduzioni di HbAlc tra pazienti stratificati per tipo d'insulina (insuline ad azione protratta e intermedia o premiscelata  per trattamento basale con metformina sono risultate simili. L'aggiunta di sitagliptin ha significativamente (p<0.0 ridotto vs. placebo la glicemia a digiuno (-15.0 mg/dl, -0.8 mmol/l) e quella a due ore dopo il pasto (-36.1 mg/dl, - 2.0 mmol/l). Nel gruppo sitagliptin è stata riportata un'incidenza di eventi avversi superiore rispetto a quella del piace (52 vs. 43% rispettivamente), dovuta principalmente all'aumento degli episodi di ipoglicemia (sitagliptin = 16%, placebo = 8%). Il numero di eventi ipoglicemici che ha soddisfatto i criteri di gravita specificati dal protocollo è risulti basso sia per sitagliptin (n = 2), sia per il placebo (n = 1 ). Non è stata osservata alcuna significativa variazione rispetto al basale del peso corporeo in nessun gruppo di trattamento.

 

Conclusioni: in questo studio della durata di 24 settimane, l'aggiunta di sitagliptin alla terapia in corso con dosi stabili di insulina associata o meno a metformina ha migliorato il controllo glicemico ed è risultata generalmente ben tollerata in pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2.

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