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Il
dolore alla spalla può trarre origine da diversi siti anatomici, come
l'articolazione glenomerale, ed i tessuti molli periarticolari o può
essere riferito dalla colonna cervicale, dal torace (cfr dolore
toracico), dal diaframma e dalla zona superiore della cavità
addominale. Sebbene anche le altre cause siano importanti, questo
capitolo si occuperà solo delle cause relative all'apparato
muscoloscheletrico. |
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TENDINI.
In
generale, le lesioni tendinee provocano dolore solo durante l'uso
attivo: una tendinite del bicipite provoca dolore quando si flette
attivamente il gomito o la spalla in avanti, mentre una lesione della
cuffia dei rotatori causa dolore nell'abduzione della spalla.
All'esame obiettivo, il movimento attivo delle unità mio-tendinee si
accompagna a maggiore dolorabilità rispetto al movimento passivo.
Tutte le lesioni
della cuffia dei rotatori provocano dolore all'abduzione attiva della
spalla, soprattutto nei 90 gradi iniziali del movimento. Questo dolore
è generalmente focalizzato sulla faccia laterale della spalla stessa e
rappresenta un problema soprattutto durante la notte. All'esame
obiettivo, l'abduzione attiva produce maggiore dolorabilità che non
quella passiva indotta dall'esaminatore. Un "segno di caduta"
è utile per identificare la cuffia dei rotatori come fonte del
dolore. Ponendo con movimento passivo il braccio del paziente in
posizione di completa abduzione, il paziente sentirà forte dolore
quando il braccio viene portato lentamente da un'angolazione di 120
gradi a 60 ed il braccio avrà un riflesso di "caduta". La
tendinite della cuffia dei rotatori è la causa più comune del dolore
alla spalla ed è di solito dovuta all'uso eccessivo del braccio in
attività che si svolgono mantenendo le braccia stesse al di sopra della
testa in una posizione in abduzione che impegna la cuffia tra l'acromion
e la testa dell'omero. Un impegno acuto si può anche verificare in
occasione di una caduta sul braccio o sulla spalla, che causi un
intrappolamento della cuffia tra la testa dell'omero e l'acromion.
Occasionalmente questa lesione può comportare una lacerazione parziale
o completa. Un impegno cronico si può verificare anche a causa di
osteofiti inferiori dell'articolazione acromioclaveare che invadono lo
spazio acromio-omerale. Con il tempo, questo impegno può provocare una
riduzione dello spessore della cuffia dei rotatori ed infine una
lacerazione.
La
diagnosi di tendinite calcifica è possibile sulla base di un quadro
clinico di tendinite della cuffia dei rotatori accompagnata da evidenza
radiografica di calcificazione della cuffia stessa, di solito del
tendine sopraspinoso vicino alla sua inserzione sull'omero.
Una
radiografia standard è utile nella diagnosi di lesioni della cuffia. Un
impegno cronico con tendinite rivelerà sclerosi ed alterazioni
cistiche sulla grande tuberosità dell'omero. Un forte sfregamento o
una completa rottura della cuffia apparirà come restringimento od
obliterazione dello spazio acromio-omerale. La risonanza magnetica o
l'ecografìa sono utili ma costose e di difficile interpretazione e
richiedono la presenza di un radiologo esperto dell'apparato
muscoloscheletrico. L’artrografìa è il miglior sistema di indagine
per documentare le rotture complete e talvolta anche quelle incomplete
Tendine del bicipite.
Nella
tendinite del bicipite si
infiamma il tendine del capo lungo del bicipite nel punto in cui questo
attraversa l'incisione bicipitale dell'omero. Dal punto di vista
clinico, il paziente riferisce dolore alla faccia anteriore della
spalla, soprattutto durante movimenti attivi del bicipite. L'esame
obiettivo può confermare la presenza di una tendinite con diverse
tecniche: un segno utile è la dolorabilità provocata dalla palpazione
diretta del tendine sull'incisione bicipitale. Una conferma ulteriore
della tendinite bicipitale può venire dal segno di Yergason.
L'esaminatore
dovrebbe porre la spalla del paziente nella posizione iniziale di
adduzione totale, il gomito in flessione totale ed il polso in supinazione.
A questo punto il paziente viene invitato ad opporsi al tentativo di
estendere il gomito e pronare il polso repentinamente. La dolorabilità
localizzata alla parte anteriore della spalla può essere indicativa
di una tendinite bicipitale
BORSE.
La
borsa sottoacromiale o sottodeltoidea è la più ampia della spalla ed
è quella più spesso infiammata. Essendo localizzata tra il processo
acromiale e la cuffia dei rotatori ed essendo posta al di sotto del
muscolo deltoide, la borsite sottoacromiale o sottodeltoidea darà dolore localizzato
alla faccia laterale della spalla, così come avviene nella tendinite
della cuffia dei rotatori. Differisce però da questo tipo di tendinite
per la presenza di dolorabilità all'abduzione passiva e alla palpazione
diretta al di sotto del processo acromiale. Come la tendinite, la
borsite isolata consente un'articolarità completa nei movimenti
passivi. La radiografia standard talvolta mostra calcificazione nella borsite
sotta-cromiale cronica.
oppure cfr
indice di ortopedia