RETTOCOLITE ULCEROSA (RCU). vedi link Che c’è di nuovo per IBD? Associazione tra genotipo HLA-B27 e Spondiloartrite Anchilosante. Sicuramente il test per la ricerca dell’antigene di istocompatibilità è di ausilio per porre diagnosi di A.S. (spondiloartrite anchilosante), una patologia che si associa alle malattie infiammatorie intestinali. Il 50% dei soggetti che hanno tale marcatore in combinazione col morbo di Crohn possono sviluppare A.S. L’Artrite enteropatica periferica si divide in due tipi:
4,4% dei pazienti, si associa ad HLA-B27 nel 26% dei pazienti; si presenta con episodi di oligoartrite (ginocchia) a carattere auto-limitante; si associa alle recidive di IBD (Malattia infiammatoria intestinale); si può associare ad altre manifestazioni extraintestinali; può precedere (come la spondilite) la diagnosi di IBD.
La diagnosi differenziale è imperativa con lombalgia infiammatoria. Questa ha esordio subdolo, dolore sordo, difficile da localizzare, spesso intermittente ed unilaterale all’inizio, il dolore p più intenso a riposo, si associa a rigidità del movimento e si attenua col movimento, accentuato dai colpi di tosse e dagli starnuti, causa astenia.
Il dolore toracico della forma infiammatoria è dovuto ad entesite cioè ad infiammazione delle articolazioni costo-vertebrali, costosternali e manubrio-sternale. E’ accentuato dai colpi di tosse e dagli atti profondi del respiro; si tratta di episodi di varia durata, si associa a limitazione della espansione toracica. Si possono avere dita “ a salsicciotto” ed edema del piede con segno della digitazione. Può essere interessato il tendine di Achille. Le manifestazioni extraarticolari sono rappresentate dalla uveite anteriore nel 25%, nella insufficienza aortica nel 4% dei casi in una durata inferiore a 15 anni e l’insufficienza aortica nel 10% dei casi nei soggetti affetti da > 30 anni; la conduzione cardiaca può risentirne nel 3% dei soggetti entro 15 anni e nel 9% nei soggetti dopo 30 anni di durata.
Le IBD hanno una predisposizione genetica; il background genetico può spiegare la disregolazione del sistema immune mucosale e la interazione con i batteri ostili. Alcune correlazioni genotipo/fenotipo per esempio nelle artropatie sono state replicate, ma ci sono difficoltà cliniche e perciò necessitano di studi prospettici. Un ruolo importante è giocato dalle citochine nella infiammazione mucosale. Esse cono interleuchine e chemochine, proteine solubili di piccole dimensioni di poco più di una centina di aminoacidi; sono prodotte da cellule del sistema immunitarioe e non; inducono proliferazione in cellule dotate di specifici recettori; sono bersaglio di nuove terapie biologiche. Si ammette che un antigene (batterico, altro?) possa attivare la cellula macrofagica che processa l’antigene e lo presenta alla cellula T nativa; questa a sua volta, sotto stimolo, produce interferone gamma e stimola il Th1 che produce IFN gamma e stimola il macrofago che produce metalloproteasi e stimola a sua volta i fibroblasti. Di recente si ammette, oltre a questa via classica, quella mediata dal Th 17 (vedi schema). Comunque sia, alla fine ne deriva un danno infiammatorio mucosale. Un meccanismo etiopatogenetico analogo si ha nella artrite reumatoide ,dove vi è sempre l’attivazione del macrofago ad opera di un antigene con stimolo su un linfocita T Naive che a sua volta stimola il Th1 e quindi questo il macrofago che tramite la TNF alfa determina una iperplasia della sinovia e la distruzione del tessuto osseo ad opera degli osteoclasti. In IBD il TNF alfa liberato con un processo analogo causa il danno mucosale, tramite le metalloproteine. Esistono dei nuovi target terapeutici che sono rappresentati da interleuchine :
Flow chart dello studio delle artriti eteropatiche.
Manifestazioni dermatologiche associate a IBD sono:
Ancora psoriasi Epidermolisi bollosa acquisita malattia a IgA lineari Terapia del morbo di Crohn
se nessuna rsisposta:
Predinisone 0,8 mg/kg per 2 settimane quindi ridurre di 5 mg/settimana Contemporaneamente AZT fino a 2 mg/kg ridotto ad 1 mg/kg per aumento degli indici di colestasi.
LA CURA E' SEMPRE SOTTO PRESCRIZIONE E CONTROLLO DEL GASTROENTEROLOGO! MAI SOSPENDERLA O INIZIARE A CASO! TENERE A MENTE CHE OGNI CURA CON CORTISONE PROLUNGATA O CON ANTI TNF (TERAPIA BIOLOGICA CON INFLIXIMAB ECC) PUO' CAUSARE ISCHEMIA DEL MIOCARDIO O INFARTO!
FLOW CHART TERAPIA DELLA R.C.U. vedi anche NPT nutrizione parenterale
da appunti personali del dott. Claudio Italiano |
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