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appunti
del dott. Claudio Italiano
oppure Cfr prima La dispepsia La pancia piena d'aria
Lo
stomaco con svuotamento ritardato. . I sintomi tipici dello svuotamento gastrico ritardato comprendono: senso di sazietà precoce · nausea · vomito. Cause
di svuotamento gastrico ritardato Cause
meccaniche
. Cause
endocrine e metaboliche ,
Farmaci
Altre
cause
I
sintomi peggiorano in seguito al pasto e questo può portare
all'anoressia, alla perdita di peso e a deficienze nutrizionali. Molti
disordini clinici sono associati a uno svuotamento gastrico ritardato.
La gastroparesi
diabetica costituisce il più importante di questi disordini. Viene
tipicamente osservata in individui affetti da diabete
mellito di tipo I di vecchia data e con altre complicazioni, come
la neuropatia
periferica e autonoma, la nefropatia
e la retinopatia.
La causa della gastroparesi diabetica non è chiara, ma è molto
probabilmente correlata al danno neurale. La gastroparesi idiopatica
è un'altra causa comune di svuotamento gastrico ritardato, che
generalmente si manifesta in donne altrimenti sane. L'eziologia è
sconosciuta, ma si ipotizza che sia correlata a un'infezione virale
recente. La
valutazione diagnostica dello svuotamento gastrico ritardato dovrebbe
innanzitutto escludere anomalie strutturali e metaboliche. L'endoscopia
costituisce lo strumento migliore per escludere un'anomalia
strutturale. L'estensione dell'indagine all'intestino tenue consente
di escludere la presenza di lesioni a questo livello. Si dovrebbero
eseguire anche analisi ematochimiche standard, un esame
emocromocitometrico e uno studio della funzione tiroidea. Se queste indagini
risultano negative, una scintigrafia con un pasto misto, solido e
liquido, marcato con un radionuclide può quantificare lo svuotamento
gastrico ritardato. La valutazione dello svuotamento della componente
solida è clinicamente più importante di quella liquida. Nei casi
particolarmente difficili, la manometria gastrointestinale e l'elettrogastrografia
possono essere di aiuto nella diagnosi. Nel
paziente con disturbo dello svuotamento gastrico, la dieta dovrebbe
essere modificata in modo da comprendere cibi frullati e liquidi, senza
contenuto di grassi (oli, fritture, intingoli ecc), e senza fibre,
a causa dell'interruzione del complesso motorio migrante, allo scopo
di non rallentare ulteriormente lo svuotamento gastrico. Le opzioni
farmacologiche sono limitate all'uso dei farmaci procinetici, che agiscono
migliorando il transito nel tratto gastrointestinale. La metoclopramide
(plasil) è un antagonista dei recettori D2 che facilita
anche il rilascio di acetilcolina dalle terminazioni nervose
colinergiche nell'intestino, accelerando così lo svuotamento gastrico.
Comunque, in questo contesto, l'efficacia della metoclopramide è
piuttosto inconsistente e la terapia a lungo termine è complicata da
effetti collaterali e dallo sviluppo di tolleranza. Effetti
collaterali si manifestano fin nel 20% dei pazienti e comprendono
sonnolenza, ansietà,
affaticabilità, insonnia,
irrequietezza,
agitazione, effetti extra-piramidali, galattorrea e irregolarità
mestruali. La dose standard è di 10 mg 20-30 minuti prima dei pasti e
al momento di coricarsi, sebbene si possano usare dosi giornaliere variabili
da 20 a 80 mg. La posologia dovrebbe essere ridotta nei pazienti con
insufficienza renale. Sebbene venga usualmente osata la formulazione in
compresse, la preparazione liquida può consentire un assorbimento
migliore in presenza di ritardato svuotamento gastrico. Nei
pazienti refrattari a queste misure può essere necessario il
posizionamento chirurgico di un tubo digiunale, associato o meno a
gastrostomia. La nutrizione
parenterale totale
è raramente indicata. La gastrectomia chirurgica andrebbe presa in
considerazione solo nei pazienti con una stasi gastrica
post-chirurgica. oppure |