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appunti del dott. Claudio Italiano oppure cfr index_ematologia .
Curiosità.
E’ una malattia del sangue diffusa nelle aree endemiche per plasmodium
falciparum, agente eziologico della
malaria, in quanto, stranamente, il soggetto malato viene selezionato perché il plasmodio nei globuli rossi
del paziente malato non riesce a riprodursi e, dunque, i soggetti
malati, indenni dalla malaria, hanno possibilità di sopravvivere e
diffondere la loro malattia genetica. Esistono diversi tipi di talassemia: in
Africa è più diffusa l'alfa talassemia, (ridotta sintesi di catene alfa) mentre nel bacino del Mediterraneo è più diffusa la beta talassemia (ridotta sintesi delle catene beta), detta per questo anche anemia "mediterranea"; sono circa 7000 i pazienti in Italia ed
in altri 600 la talassemia coesiste con la drepanocitosi (conosciuta
anche con il nome di anemia falciforme) (censimento del 2000).
Generalità
. Per la beta talassemia: a seconda della mutazione genetica, la talassemia si manifesta in
due forme cliniche. Molti soggetti hanno ereditato la talassemia da uno
solo dei genitori e sono portatori sani (talassemia minor o talassemia
eterozigote). Chi invece eredita il difetto da entrambi i genitori
sviluppa una grave patologia (talassemia major o morbo di Cooley In particolare:
ß-Talassemia. Sono state descritte oltre 100 mutazioni che determinano la ß-talassemia; tali mutazioni riducono o
eliminano l'espressione dal locus della
globina ß. La diminuita
espressione della globina ß può essere causata da mutazioni strutturali nella regione di
codificazione del gene, con conseguente mutazioni illogiche (nonsense),
RNA messaggero (mRNA) troncato e nessuna espressione di globina
intatta dall'alide interessato (b-talassemia). Tuttavia, molte
mutazioni che determinano una ridotta trascrizione o traduzione o
un'alterata congiunzione per incastro (splicing)
dell’mRNA della globina ß
possono causare una riduzione, ma non l'eliminazione, dell'espressione
delle catene della globina dall'allele interessato (ß+-talassemia). α-Talassemia. L'a-talassemia è quasi sempre causata da mutazioni che portano alla
delezione di uno o più loci per
la catena alfa sul cromosoma 16. Sono stati identificati 4 loci per la catena α, con due copie quasi identiche del gene
della globina a su ciascun cromosoma. Pertanto, il profilo clinico dell'ex
talassemia dipende dal numero mancante di geni dell'a-globina .
In genere, le manifestazioni cliniche dell'a-talassemia
sono più attenuate rispetto a quelle della b-talassemia, per due motivi: primo, la presenza di 4 geni i della catena
che permette la sintesi adeguata di tale catena a meno che non sia
presente la delezione di 3 o 4 loci;
secondo, i tetrameri della catena beta sono molto più solubili
dei loro equivalenti della catena a e non causano emolisi. I pazienti
con perdita di un unico gene della catena a sono portatori
asintomatici e presentano valori normali di Hct e di MCV. I pazienti con
delezione di 2 catene a sullo stesso cromosoma sono microcitici e
lievemente anemici. I pazienti che ereditano un allele a-thal 1 e un
allele a-thal 2 (—/a-) hanno la malattia dell'HbH. L'HbH deriva da una
produzione eccessiva di catene β, è cioè il prodotto β4,
che causa una lieve anemia emolitica e una distruzione intramidollare
di eritrociti minima o addirittura nulla. Il feto non è in grado di
produrre alcuna Hb funzionale al di là dello sviluppo embrionale,
perché l'HbF ha bisogno anche di catene alfa. Le catene libere
formano tetrameri, denominati HbBarts. Questi ultimi hanno un'affinità
per l'ossigeno estremamente alta e il mancato rilascio di ossigeno nei
tessuti periferici determina un severo scompenso cardiaco congestizio
con anasarca, costituendo il quadro clinico denominato idrope
fetale. I feti che ne sono affetti nascono morti oppure muoiono
poco dopo la nascita. oppure cfr index_ematologia |