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Aprile 1944. Vento di maestro, mare poco agitato, cielo coperto. Oggi si
presenta il seguente personale : N° 50. D’Amico Andrea, Foti Stefano fu
Andrea, Dama Giuseppe, Rais Salmeri Tommaso, Salmeri Stefano, V. Rais
Volante Francesco, Alioto Stefano, Marinai Currò Antonino, Ullo
Giovanni, Ullo Antonino di B., Lo Presti Antonino, Amato Pasquale, Ullo
Antonino di E., Sicilia Alfino, Salmeri Stefano fu Gino, Foti Antonino
fu Stef., Marchese Salvatore, La Rosa Tindaro di Francesco, Ullo
Antonino di Francesco, Patti Stefano, Nania Domenico, Chillemi Tommaso,
Germano Francesco,
Uscita in Piano.
Prima di iniziare i lavori si fa la consueta
benedizione ai locali, al materiale ed al personale. Dopo la benedizione
il personale inizia il lavoro colla revisione delle reti di tonnara
perché danneggiata e tolgono diverse pezza di canapa sostituendole con
quelle di cocco. Un gruppo di uomini portano dallo stabilimento n° 47
gavitelli grandi, che escono N.5 sommie di coda. Si è smesso di lavorare
alle 16,30.
19 aprile, mercoledi.
Oggi si presentano al lavoro n. 12 uomini (seguono
i loro nomi). Si rivedono le reti. Interno dell’Isola e Coda. Un gruppo
di uomini mettono n. 32 gavitelli grandi stabilendo così n. 200 canne di
Coda. Un altro gruppo porta dallo stabilimento al Tono n. 86 gavitelli
di cui 82 medi e 4 grandi. Si è smesso di lavorare al solito orario.
20 aprile, giovedì.
Brezza di levante, mare calmo, cielo coperto. Si
escono gli ormeggi per preparare il giardinetto. Un gruppo di uomini
portano allo stabilimento la culica per essere tinta. Parte della ciurma
completa 100 canne di sommi della Coda legandovi n. 17 gavitelli grandi.
Si salpa la boa perduta l’anno scorso e si porta allo stabilimento per
essere riparata. Dallo stabilimento si portano n. 21 gavitelli medi .
Canto della pesca
(rivolgendosi al tonno, nel pescarlo, gli uomini intonavano questo
canto)
o chi beddi occhiuzzi chi
hai
Chi ti ni fai? Chi ti ni
fai?
O chi beddi occhiuzzi chi
hai
non mi li dai? Non
mi li dai?
No, no, no nun ti li do
Nun ti li do, no, no, no,
picchì me matri non vo!
Me l'hai prumisu e
dammili
e dammili e dammili e da!
No no no nun ti li do
nun ti li do no no no
picchì u' me zitu nun vo.