Le tumefazioni dello scroto

DIAGNOSI DELLE TUMEFAZIONI SCROTALI

 

Schema: autopalpazione del testicolo appunti del dott. Claudio Italiano

cfr  cause di orchiti

L'autopalpazione del testicolo

E' un controllo da fare almeno una volta al mese. Dopo una doccia tiepida, s'insapona lo scroto e lo si fa scivolare delicatamente tra il pollice e l'indice. Il testicolo deve essere liscio e privo d'irregolarità: perfettamente ovale, come un uovo senza guscio. E' normale "sentire" una pallina in cima al testicolo e una sotto: si tratta dell'inizio e della fine dell'epididimo, il primo tratto della via seminale che permette agli spermatozoi di fuoriuscire dal testicolo. Non si devono invece notare piccole masse o indurimenti sospetti, variazioni di volume, di consistenza o di forma. In questo caso è consigliata una visita dal medico di fiducia. Deve essere dapprima posta una diagnosi topografica, cioè il medico deve capire dove è localizzata la lesione, cioè deve tendere ad identificare l'organo ammalato. In seguito l'esame genito-urinario ed il contesto clinico aiutano a formulare la diagnosi etiologica.
 

 

Ricordiamo che al disotto della pelle dello scroto, l'esame clinico permette di identificare:
 — la vaginale, sierosa che riveste il testicolo e che normalmente si può "pinzettare".
— il testicolo, con la consistenza,simile a quella del globo oculare;
— la sensibilità propria.
— l'epididimo, che poggia sulla parte postero-superiore del testicolo, facilmente identificabile tra due dita che lo pinzettano e lo sollevano, dopo di essere scivolate dal basso in alto e dall'avanti all'indietro lungo le due facce del testicolo fino ad arrivare al solco epididimo testicolare.
— il segmento inferiore del canale deferente che segue alla coda dell'epididimo. Si localizza facilmente per la sensazione, tutta particolare, che si ha come di "corda di frusta".
E' bene eseguire l'esplorazione rettale per esaminare l'apparato genitale profondo:
— prostata, del volume di una castagna, di consistenza dura, che presenta due lobi separati da un solco mediano.  Nella foto a fianco vedi il dito esploratore che attraverso l'ano spinge in avanti e palpa la prostata, in blu. Ne deriva la fuoriuscita di secreto nel vetrino (massaggio prostatico).
— vescicole seminali, normalmente non apprezzabili, così come
— le "ampolle"deferenziali.

I. – SE LA LESIONE E' CHIARAMENTE DELL'EPIDIDIMO
 
La palpazione mette in evidenza un testicolo di volume e di consistenza normale, sormontato da una tumefazione, più o meno voluminosa, la quale non può essere che a carico dell'epididimo.
Bisogna precisare la sede della "tumefazione" in corrispondenza dell'epididimo:
1° Può essere un nodulo della coda dell'epididimo
Tre possibilità eziologiche:
— la tubercolosi: nodulo liscio, regolare, a limiti poco netti, indolente .
— la blenorragia: il rimanente apparato genito-urinario è normale, salvo eventualmente, la prostata: goccia uretrale mattutina e ricerca del gonococco; nelle urine del primo bicchiere presenza di filamenti. Le epididimiti da germi banali (colibacilli, stafilococchi) si accompagnano a funicolite (infiltrazione infiammatoria del cordone da linfangite concomitante), noduli prostatici alla esplorazione rettale, urine torbide che contengono i germi responsabili.
2° Può essere un nodulo isolato della testa:
Due eziologie:
— la tubercolosi: rara,
— la cisti dell'epididimo: rotondeggiante, nettamente traslucida.
 3° Può interessare tutto l'epididimo, tumefatto nella sua totalità, a cimiero d'elmo.
Due cause:
— la tubercolosi,
— l'epididimite dei "vecchi urinosi" (prostatici con catetere, ecc.): lesione spesso bilaterale, urine torbide, piuria.
Lesioni del didimo, epididimo

II. – SE LA LESIONE E' CHIARAMENTE TESTICOLARE
Una "tumefazione" intrascrotale, che presenta alla sua superficie l'epididimo normale che si può pinzettare, è sicuramente un testicolo aumentato di volume: segno di Chevassu.
Due ipotesi eziologiche:
— il tumore (cancro del testicolo);
— la gomma sifilitica: si accompagna a funiculite, ispessimenti a "placche" od a "pallini di piombo" sulla superficie del testicolo, sull'albuginea.
Normalmente è bilaterale.
Le reazioni sierologiche sono positive.
 
III. – SE LA LESIONE CONSISTE IN UN VERSAMENTO NELLA VAGINALE, PER CUI IL PINZETTAMENTO E' IMPOSSIBILE
 
La tumefazione — che non trasmette l'impulso sotto i colpi di tosse e non è riducibile — è traslucida alla diafanoscopia (esame che consiste nel rilevare la transilluminazione per mezzo di una sorgente luminosa). L'opacità del testicolo è di solito in basso ed indietro: è un idrocele, versamento sieroso della vaginale.
Rimane il problema di sapere se questo idrocele è isolato, idiopatico, ovvero sintomatico di una lesione sottostante dell'epidimo o del testicolo.
La puntura evacuativa (con esame citobatteriologico del liquido) rende possibile la palpazione degli organi sottostanti.
Al contrario vi sono dei versamenti opachi della vaginale :
— sia che la vaginale abbia pareti ispessite: pachivaginalite,
— sia che contenga del sangue: ematocele diagnosticato con la puntura. Bisogna porre allora delle riserve sullo stato degli organi sottostanti ed intervenire.
— o la tumefazione contiene chiaramente liquido ed è traslucida, ma è tale da mettere in discussione il punto di partenza:
■ idrocele vaginale, oppure
■ cisti voluminosa dell'epididimo, piriforme a coda inferiore, a forma di brioscia, posta al di sopra del testicolo il quale, però, può essere identificato.
— oppure resta incerto il punto di partenza di una tumefazione, voluminosa, situata al di sotto della vaginale che può essere pinzettata. Può trattarsi:
■ di una neoplasia del testicolo che deve sempre essere sospettata prima di ogni altra cosa.
■ di tubercolosi ipertrofica dell'epididimo,
■ di sifilide sclerogommosa.
— oppure ancora, la tumefazione sembra solida, non traslucida ed il dubbio da chiarire è tra:
■ ematocele vaginale con pachivaginalite,
■ e la neoplasia del testicolo.
  
Massaggio prostatico: prostatite, fuoriuscita di secreto nel vetrino per esame colturale

IV. - INFINE SE LA TUMEFAZIONE DELLO SCROTO SI ACCOMPAGNA AD UNA FISTOLA O AD UNA ULCERAZIONE,

due elementi importanti sono da prendere in considerazione:
— la sede della lesione cutanea:
■ posteriore o postero-inferiore, è di origine epididimaria, ed, in genere, segno di tubercolosi.
anteriore, è di origine testicolare, la cui eziologia può essere neoplastica o sifilitica
— l'aspetto:
■ fistola tubercolare, di colorito violaceo, a margini irregolari, sottominati e scollati.
■ il fungo maligno (cancro ulcerato) presenta al contrario un fondo sanioso e sanguinante, margini duri, ispessiti, non scollati.

cfr su webalice:

Andrologia su webalice per approfondire il tema del testicolo:

  • Il testicolo

  • ipogonadismo

  • Criptorchidismo

  • Lesioni genitali maschili

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