u*
Tumori metastatici del cuore

Tumori metastatici del cuore

I tumori benigni più comuni in ordine di frequenza sono: il mixoma, il lipoma, il fibroelastoma papillare, il rabdomioma, il fibroma, l'emangioma, il teratoma, il mesotelioma del nodo atrio-ventricolare, il tumore a cellule granulari, il neurofibroma, il linfangioma. I tumori maligni più frequenti sono: l'angiosarcoma, il rabdomiosarcoma, il mesotelioma, il fibrosarcoma, il linfoma maligno, l'osteosarcoma extra-scheletrico, il timoma, il sarcoma neurogenico, il leiomiosarcoma, il liposarcoma, il sarcoma sinoviale. I tumori del cuore sono simili a quelli presenti nelle porzioni distali dei muscoli striati. I sintomi dipendono esclusivamente dal grado di coinvolgimento delle strutture cardiache. Si possono manifestare con dolore pleurico e pericardico, dispnea, angina; occasionalmente si osservano sintomi sistemici, come embolia, cachessia e sincope. Sintomi clinici comuni sono la flessione delle dita della mano, la febbre, il rossore, la pericardite, le aritmie, le anomalie di conduzione. Il quadro può complicarsi con infarto miocardico, collasso cardiaco, riduzione delle cavità atriali e disfunzione o ostruzione valvolare.

 

Tumori metastatici

I tumori metastatici del cuore si rilevano in circa il 5-10% delle autopsie dei pazienti deceduti per una neoplasia maligna. Sono approssimativamente due volte più frequenti dei tumori cardiaci primari. Circa il 50% dei tumori cardiaci secondari è situato nel miocardio, il 25% nel pericardio e nell'epicardio e il 14% nell'endocardio. Il 10% dei secondarismi si localizza a livello del setto, mentre il 3% a livello del muscolo papillare.

Eziologia

Le metastasi cardiache originano per la maggior parte da carcinomi broncogeni. In questo caso, la metastatizzazione a partire da neoplasie polmonari avviene per via ematica o linfatica, ma non è rara la propagazione per con-tiguità a partire dal tessuto polmonare maligno (B).
Oltre alle metastasi di origine polmonare, il tu-more primario può essere quello mammario, nonché il carcinoma della tiroide; metastasi originanti da altri tipi di neoplasie sono più rare.
Nel 44% dei casi i melanomi maligni metastatiz-zano al cuore o al pericardio (A).

Localizzazione e dimensioni
Nella maggioranza dei casi, le metastasi sono di dimensioni microscopiche, malgrado possano estendersi ad interessare la totalità della parete di un ventricolo cardiaco o la totalità del setto. Generalmente costituiscono un reperto di tipo retrospettivo autoptico. La maggioranza delle metastasi interessa il pericardio e il miocardio; solo raramente è interessato l'endocardio. Dai foci di disseminazione dei melano-mi maligni è possibile che le metastasi pigmentate si estendano al miocardio, all'epicardio e al pericardio.

Metastasi cardiache da melanoma



Clinica

Le metastasi singole sono spesso di dimensioni microscopiche; ma, anche in caso di interessamento esteso del miocardio, è possibile che non vi sia al-cuna sintomatologia clinica. L'analisi retrospettiva dei reperti clinici e l'autopsia dimostrano che solo nel 10% dei casi esiste una correlazione tra i segni clinici e le alterazioni anatomiche conseguenti alla metastatizzazione.
• È estremamente raro il verificarsi di uno scompenso cardiaco destro o sinistro. Quest'ultima evenienza si può produrre quasi esclusivamente come conseguenza di un accrescimento notevole delle metastasi con alterazioni a tutto spessore della parete cardiaca, occlusione della cavità tamponamento cardiaco. Clinicamente, prima compaiono I segni dell'insufficienza cardiaca destra  o sinistra , successivamente i segni di uno scompenso conclamato;
• se le metastasi infiltrano il sistema di condì ne conseguono alterazioni della conduzione. Dette alterazioni possono essere causate anche da metastasi di dimensioni relativamente ridotte;
• in caso di interessamento del pericardio, per non raro, si può produrre un ostacolo al ri venoso, come conseguenza di un versamento miocardico emorragico o per una costrizione muscolo cardiaco;
• se le metastasi raggiungono l'interno dell'endocardio dei ventricoli o degli atrii possono dare origine a trombosi endocavitarie. Nel materiale metabolico di questo tipo di trombi possono essere conosciute cellule tumorali.

Diagnosi

In determinate circostanze è possibile evidenziare l'accrescimento intramurale delle metastasi all' cardiografia. In questi casi è indicato eseguire puntura diagnostica del pericardio, che permette rilevare la presenza di cellule maligne, sopra quando si ponga la diagnosi differenziale con pericardite batterica.

Terapia

La radioterapia è indicata solo se il tumore primario è radiosensibile e se le metastasi danno segni clinici. In caso di interessamento del pericardio, con sviluppo di un tamponamento cardiaco clinicamente manifesto, ed a seconda delle condizioni generali del paziente, si può collocare un drenaggio periodico per alleviare il versamento e per poter somministrare un farmaco chemioterapico.
 

indice argomenti dei tumori