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Crescita anomala delle unghie. . Tra i fattori predisponenti a questa condizione ci sono: 1)
il notevole spessore delle unghie; 2)
le deformazioni delle unghie secondarie
a malattia o trauma; 3)
le patologie neurologiche o vascolari
a carico degli arti inferiori, quali neuropatie,
aterosclerosi, insufficienza
venosa o diabete;
4)
una igiene insufficiente; 5)
l'iperidrosi;
6)
la scarsa evaporazione del sudore
causata, per esempio, da calze di tessuto sintetico o scarpe con suola
saldata; 7)
estremità delle falangi distali rivolte
verso l'alto o esostosi subungueali. Caratteristiche cliniche
Trattamento conservativo La maggioranza dei pazienti con unghie incarnite
può essere trattata in modo conservativo; sono pochi quelli che
necessitano di trattamento chirurgico. Anzitutto si prescrivono
pediluvio frequenti con una soluzione antisettica. Se è presente
tessuto di granulazione sovrabbondante o essudato, è bene avvolgere
l'alluce in una medicazione non adesiva. Evitare l'applicazione
topica di antibiotici perché non apporta alcun beneficio e in alcuni
soggetti può provocare reazioni da ipersensibilità. Se il piede
presenta cellulite possono invece essere necessari antibiotici per via
sistemica. Chirurgia correttiva L'approccio terapeutico
necessario quando, mediante trattamento
conservativo ripetuto, non si riesce a risolvere il problema. In questo
caso l'obiettivo è eliminare chirurgicamente l'anomalia e far
ricrescere l'unghia fuori dalla zona pericolosa. • Avulsione dell'unghia. Si
inserisce sotto l'unghia un dissettore smusso, spingendolo fino al vallo
ungueale. Con un movimento laterale delicato si stacca completamente
l'unghia dal letto ungueale. L'unghia viene quindi afferrata con una
pinza e tolta. Il tessuto di granulazione sovrabbondante viene eliminato
e il solco ungueale viene delicatamente ripulito per eliminare i detriti
e ripristinarne la continuità. Alla fine di questa operazione si
applica una medicazione antisettica non adesiva. Quando l'unghia
comincia a ricrescere, si devono prendere le precauzioni descritte per
il trattamento conservativo per farne ricrescere il bordo al di fuori
della zona di pericolo. • Resezione a cuneo. Dopo
preparazione sterile della zona e anestesia locale, l'unghia viene
staccata
seguendo le modalità sopra descritte. Quindi con un bisturi a lama
larga (n. 10) si elimina tutto il margine cutaneo leso, compreso
l'eventuale tessuto di granulazione e per alcuni minuti sulla zona
messa a nudo vengono poste compresse imbevute di soluzione fisiologica
sterile per fermare l'emorragia. Talvolta può essere necessario
cauterizzare la superficie del tessuto di granulazione con fenolo all'88
per cento. L'eccesso di fenolo viene eliminato con alcol e quindi sul
dito viene posta una normale medicazione. Tecniche di ablazione Le tecniche di ablazione normalmente utilizzate sono numerose. In questo
caso il principio generale è di staccare l'unghia e poi distruggere
completamente la matrice ungueale — mediante: 1) escissione
chirurgica; 2) abrasione meccanica; 3) cauterizzazione chimica —
impedendo in tal modo definitivamente la ricrescita dell'unghia. Dal
momento che queste tecniche provocano una deformità estetica,
dovrebbero essere riservate solo ai casi piùdopo che tutte le altre procedure
abbiano dato luogo
a insuccesso e dopo aver adeguatamente avvertito e consigliato il
paziente.
oppure
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