Vitamina C

Vitamina C

L'essere umano deve assumere la vitamina C o acido ascorbico con gli alimenti, perché non è in grado, al contrario della maggior parte delle specie animali, di sintetizzarla a partire dal glucosio. La  storia della carenza di vitamina C determina lo scorbuto, una malattia che si caratterizza per lesioni cutanee ed emorragie. Tale malattia era già nota in Grecia attorno al V secolo a.C. Nel XVI secolo era noto, soprattutto presso popolazioni marinare, che lo scorbuto poteva venir curato e prevenuto dall'assunzione di verdure e frutta fresca o dall'estratto di aghi di pino. Tuttavia, la prima prova di ciò venne nel maggio del 1747 ad opera di un chirurgo della marina reale inglese, James Lind che dimostrò come l'aggiunta di limoni prevenivano scorbuto nel suo equipaggio.

acido ascorbico

Presentazione e metabolismo

L'acido ascorbico si trova in grandi quantità nel peperone, nel prezzemolo, nel succo d'uva, nel limone e negli altri agrumi, nelle patate, negli spinaci, nei cavoli di Bruxelles e nella carne fresca. Con la cottura, il contenuto vitaminico degli alimenti si riduce a metà. L'acido ascorbico viene assorbito a livello intestinale e viene trasportato, attraverso il circolo sanguigno, ai tessuti. La massima quantità di acido ascorbico è localizzata a livello della corteccia surrenale, dell'ipofisi e dei leucociti.a vitamina viene eliminata a livello renale o viene trasformata in ossalato.
 

 

 

Importanza fisiologica

Dato che l'acido ascorbico può cedere idrogeno (così come elettroni) in una reazione reversibile, agisce come un sistema riducente, per esempio nelle idrossilazioni. Queste sono importanti nella:
• sintesi del collageno nei tessuti connettivi e di sostegno;
• sintesi steroidea nelle ghiandole surrenali;
• nella trasformazione della dopamina a noradrenalina;
• nella sintesi di serotonina.
L'assunzione minima quotidiana di acido ascorbico, al fine di evitare lo scorbuto, è di 10 mg; un apporto ottimale nell'adulto è garantito da 75 mg.
 

Ipovitaminosi

In generale, l'apporto di vitamina C è sufficiente, cosicché la comparsa dello scorbuto da carenza vitaminica è molto rara. I neonati ricevono dal latte materno una quantità sufficiente di acido ascorbico; gli adulti assumono questa quantità con l'alimentazione (vedi sopra). Malgrado ciò, esistono i seguenti gruppi a rischio:
• lattanti tra i sei e i dodici mesi, che ricevono unicamente un'alimentazione a base di latte senza integrazione con frutta e verdura;
• adulti nelle grandi città, con maggiore frequenza nella popolazione più povera (pochi succhi di agrumi e verdure); soprattutto gli uomini adulti scapoli e le vedove, che devono occuparsi di sé da soli, sono predisposti alla carenza di vitamina C ("scorbuto dello scapolo").
La carenza grave di acido ascorbico provoca il quadro patologico dello scorbuto. La malattia inizia dopo un periodo di alcuni mesi di gravi disturbi del metabolismo del tessuto connettivo (formazione insufficiente di collageno):
• sintomi generali: affaticamento e dolore muscolare sono frequenti e compaiono in tempi rapidi;
• diatesi emorragica: si generano emorragie spontanee, principalmente a livello gengivale, del periostio e delle articolazioni, talora nella pleura e nel pericardio;
• alterazioni ossee: si possono manifestare emorragie subperiostali e midollari nei bambini; le ossa sono sottili e poco pesanti, la materia cartilaginea generalmente è molto calcificata;
• emartri: le emorragie articolari causano infiammazione, versamento, dolore e limitazione del movimento;
• gengive: si produce un'infiammazione ed una emorragia a livello gengivale. I denti possono diventare mobili e poi cadere;
• cute: compaiono ecchimosi multiple e/o emorragie perifollicolari; la cute diventa ruvida e rugosa (lichen, acne scorbutico);
• unghie: a livello subungueale si apprezza un'emorragia laminare (le cosiddette emorragie di Splinter) dovute a microembolie;
• alterazioni del SNC: sono frequenti le emorragie intracraniche, come anche quelle delle guaine nervose.

Ipervitaminosi

Dato che l'acido ascorbico si trasforma in ossalacetato, si può arrivare alla produzione di litiasi da ossalato, per un eccesso di questa vitamina.
 

indice argomenti sulla visita del paziente