--> ACUFENI

ACUFENI

appunti del dott. Claudio Italiano  

Capita di frequente, anche al medico pratico di medicina, di aver un paziente che giunge alla sua attenzione con la vertigine o con gli acufeni, cioè con quei fastidiosi rumori nelle orecchie, avvertiti come fischi  o come ronzii o come di acqua che scorre o scroscia, o come sibilo. “Acufene”, infatti, significa, letteralmente,  ronzio nelle orecchie, sebbene molti altri suoni anomali ricadano sotto questo termine. Per esempio, l'acufene può essere descritto come il rumore di una fuoriuscita di aria, dell'acqua che scorre o dell'interno di una conchiglia, oppure come un rumore dì sfregolio, ronzio o mormorio. Talvolta, è descritto come un rumore fragoroso o musicale. Questo sintomo comune può essere unilaterale o bilaterale e costante o intermittente. Sebbene il cervello possa adattarsi all'acufene costante o sopprimerlo, l'acufene intermittente può essere così fastidioso che alcuni pazienti vedono il suicidio come la sola possibilità di liberarsene.   Altre volte il paziente con acufene e verigine viene scambiato per paziente con vasculopatia cerebrale acuta (cfr ictus cerebri). In ogni caso è sempre buona norma ecludere tale evenienza e richiedere le indagini opportune, per esempio una tac encefalo o una risonanza magnetica se si sospettano lesioni del nervo acustico (neurimoma per es.).

 

 Acufene soggettivo ed oggettivo.

Talora l’acufene è avvertito solo dal paziente, il quale si lamenta del rumore, oppure, addirittura, anche il medico che visita, se appoggia il fonendoscopio all’orecchio, avverte il rumore, per esempio come di scroscio d’acqua, espressione verosimilmente di disturbi circolatori.L’acufene, ancora può essere  auricolare” se il rumore che il paziente sente e nelle sue orecchie; viceversa si definisce  l”'acufene cerebrale” è un rumore che il paziente sente nella sua testa.

 

 Perché gli acufeni?  

 L’acufene è solitamente associato a lesioni nervose del canale acustico, che provocano una scarica spontanea, anomala di neuroni sensoriali uditivi. Pur dipendendo da malattie dell'orecchio, l'acufene può anche derivare da patologie cardiovascolari e sistemiche e da effetti secondari dei farmaci. Cause non patologiche dell'acufene comprendono l'ansia acuta e la presbiacusia.  

 

  Anamnesi ed esame obiettivo

 Alla visita il medico deve informarsi circa la natura dei suoni che il paziente avverte: il loro esordio, il tipo, la tonalità, la sede e l'intensità. Poi, cosa estremamente importante, è capire se all’acufene si associano altri sintomi come le vertigini, la cefalea o la perdita dell'udito. Successivamente, raccogliere l'anamnesi patologica, compresa una completa anamnesi farmacologica. Usando un otoscopio, ispezionare le orecchie del paziente ed esaminare la membrana timpanica. Per controllare la perdita dell'udito, effettuare le prove di Weber e Rinne con un diapason.  

 

 Test di Weber col diapasonper la sordità trasmissivaProva di Weber: Poiché di norma le vibrazioni si trasmettono molto bene attraverso i corpi solidi.

Si fa vibrare il vostro diapason (preferibilmente 1024 Hz o 512 Hz) e si tiene la base contro il vostro cranio sulla linea mediana,  equidistante dalle orecchie.  Occorre valutare se il suono sia udito in tutte e due le orecchie. Ovviamente se esiste danno neurale da un lato, il ronzio da quel lato non è udito.  Ciò che rende il test di Weber così valido è che, in casi di sordità trasmissiva (come nelle malattie dell’orecchio medio, che risparmia il tessuto nervoso, il Weber si lateralizza verso il lato malato, cioè il suono è percepito solo dal lato malato, con sordità trasmissiva.

Prova di Rinne: - Mettete in vibrazione un diapason e poggiarlo con la base sul processo mastoideo di destra. Ascoltate il suono che si smorza. - Nel momento in cui scompare, rapidamente allontanate il diapason dalla mastoide e ponete i rebbi vibranti il più vicino possibile al canale auricolare esterno destro senza smorzarli sui capelli o sul padiglione auricolare. - Ripetete il test dal lato opposto. Il test si dice positivo se nel soggetto (normo udente) la durata della percezione per via aerea del suono emesso da un diapason vibrante è nettamente superiore alla durata della percezione per via ossea.

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Inoltre, auscultare per eventuali soffi nel collo. Quindi, comprimere l'arteria giugulare o carotidea per valutare se questo influisce sull'acufene. Infine, esaminare il nasofaringe per eliminare le masse che possono provocare disfunzioni della tromba di Eustachio e l'acufene.

Prove con i diapason nelle diverse forme di ipoacusia

Prova Soggetto normale ipoacusia di trasmissione ipoacusia di percezione

    Cause mediche  

  • Neuroma acustico. Sintomo precoce di questo tumore dell'ottavo nervo cranico l'acufene unilaterale precede la perdita di udito di tipo neurosensoriale unilaterale e le vertigini Possono anche verificarsi paralisi facciale cefalea, nausea, vomito e papilledema.  

  •   Anemia. Un'anemia grave può produrre un acufene lieve, reversibile, accompagnato da offuscamento della vista, sincope e irritabilità. Altri effetti frequenti includono pallore, debolezza, stanchezza, dispnea da sforzo, tachicardia, polso scoccante, galoppo atriale e un soffio sistolico sulle arterie carotidi.

RINNE POSITIVO NEGATIVO POSITIVO ALL'ORECCHIO ACCORCIATO
WEBER INDIFFERENTE LATERALIZZATO ALL'ORECCHIO

MALATO O PIU' MALATO

LATERALIZZATO ALL'ORECCHIO

 SANO O MENO MALATO

  

  • Aterosclerosi dell'arteria carotide. In questa patologia, il paziente ha un acufene costante che può essere fermato applicando una pressione sull'arteria carotide. Può inoltre sentirsi confuso, debole e insicuro quando si alza al mattino o si mette in piedi velocemente. L'auscultazione sulla regione superiore del collo, sul padiglione auricolare o vicino all'orecchio sul lato interessato può rilevare un soffio. La palpazione può rivelare un debole polso carotideo.  

  •  Spondilosi cervicale. In questa malattia degenerativa, la crescita osteofitica può comprimere le arterie vertebrali, con conseguente acufene Solitamente, la rigidità nucale e il dolore aggravato dall'attività fisica accompagnano l'acufene Altre caratteristiche possono includere vertigini improvvise, nistagmo perdita dell'udito, parestesia, debolezza e dolore che si irradia lungo le braccia.    Ostruzione del condotto uditivo. Quando il cerume o un corpo estraneo bloccano il condotto uditivo, l'acufene può comparire con ipoacusia trasmissiva, prurito e una sensazione di pienezza o dolore all'orecchio.   test di Rinne per l'ìipoacusia

  • Pervietà della tromba di Eustachio. Normalmente, la tromba di Eustachio rimane chiusa, tranne durante la deglutizione. Tuttavia, la sua persistente pervietà può causare l'acufene, una respirazione udibile, una voce distorta e alta e una sensazione di pienezza nell'orecchio. L'esame con un otoscopio pneumatico rivela movimenti della membrana timpanica con la respirazione. A volte, la respirazione può essere udita con uno stetoscopio posto sul padiglione auricolare.  

  • Tumore del glomo giugulare o timpanico. Un suono pulsante è generalmente il primo sintomo di questo tumore. Altre manifestazioni precoci comprendono una massa blurossastra dietro la membrana timpanica e la progressiva ipoacusia trasmissiva. In seguito, la totale sordità unilaterale è accompagnata da dolore all'orecchio e giramenti di testa. Può anche verificarsi otorragia se il tumore oltrepassa la membrana timpanica.  

  •  Ipertensione. Un acufene bilaterale acuto può verificarsi nell'ipertensione grave. Una pressione arteriosa diastolica superiore a 120 mmHg può anche causare una grave cefalea pulsante, agitazione, nausea, vomito, vista annebbiata, convulsioni e riduzione dei livello di coscienza.  

  • Malformazioni arterovenose intracraniche. Una grave malformazione può causare un acufene pulsante accompagnato l'un soffio sul processo mastoideo.  

  • Labirintite (suppurativa). In questa patologia, l'acufene può accompagnare improvvisi, gravi attacchi di vertigine, perdita dell'udito neurosensoriale unilaterale o bilaterale, nistagmo capogiri, nausea e vomito.  

orecchio interno

  • Malattia di Ménière. Più frequente negli uomini tra i 55 e i 65 anni, questa malattia labirintica è caratterizzata da attacchi di acufene di bassa intensità, vertigini e perdita dell'udito neurosensoriale fluttuante. Questi attacchi sono abitualmente unilaterali e durano dai 10 minuti a diverse ore; possono manifestarsi per più giorni o settimane e sono seguiti da una remissione. Durante gli attacchi possono inoltre verificarsi una forte nausea, vomito, sudorazione profusa e nistagmo.  

  •  Lussazione degli ossicini dell'orecchio. Un trauma acustico, come uno schiaffo sull'orecchio, può lussare un ossicino con conseguente acufene e ipoacusia neurosensoriale. Può verificarsi anche un'emorragia dall'orecchio medio.  

  •  Otite esterna (acuta). Sebbene non sia uno dei disturbi più gravi in questa patologia, L'acufene può manifestarsi se dei detriti nel canale dell'orecchio esterno collidono contro la membrana timpanica. Reperti più caratteristici comprendono prurito. odore disgustoso della secrezione purulenta e un forte dolore all'orecchio che è aggravato dalla manipolazione del trago o dei padiglione auricolare, dalla chiusura dei denti, dall'apertura della bocca e dalla masticaziofie. Il condotto dell'orecchio estemo, in genere, appare rosso ed edematoso e può essere occluso dai detriti, causando la parziale perdita dell'udito.  

  • Otite media. Questa infezione può provocare l'acufene e l'ipoacusia trasmissiva, Tuttavia, le sue caratteristiche più tipiche consistono in dolore all'orecchio, membrana timpanica arrossata e protrusa. febbre alta, brividi e capogiri.  

  •  Otosclerosi In questa patologia, il paziente può descrivere un acufene rumoroso, ronzante o sibilante oppure una combinazione di questi rumori. Può anche presentare una perdita progressiva dell'udito, che può condurre a sordità bilaterale e a vertigini.

  •      Mioclono palatale In questa patologia, i muscoli del palato si contraggono ritmicamente o a intermittenza o con continuità, causando un suono secco nell'orecchio e un acufene vibratorio. Le contrazioni sono visibili con uno specchio rinofaringeo.  

  • Perforazione della membrana timpanica In questa patologia, l'acufene e la perdita dell'udito vanno di pari passo. L’acufene è solitamente il disturbo principale in caso di piccola perforazione; la perdita dell'udito si ha, invece. in caso di perforazioni più grandi Questi sintomi si sviluppano, generalmente, all«improvviso e possono essere accompagnati da dolore, vertigine e da una sensazione di pienezza neil'orecchio.

COMUNI CAUSE DI ACUFENE

L’acufene solitamente deriva da patologie che colpiscono l'orecchio esterno, medio o interno. Di seguito sono elencate alcune delle sue cause più frequenti

ORECCHIO ESTERNO

  • Ostruzione dei condotto uditivo a causa dei cerume o di un corpo estraneo, Otite esterna e  Perforazione della membrana timpanica  

ORECCHIO MEDIO

       Lussazione ossiculare,  Otite media,  Otosclerosi

 ORECCHIO INTERNO

        Neuroma acustico,  Aterosclerosi dell'arteria carotide,  Labirintite,  Malattia di Ménière  

Altre cause

 ·         Farmaci e alcool. Un'eccessiva dose di salicilati causa frequentemente un acufene reversibile. Anche la chinina, l'alcol e l'indometacina possono provocare un acufene reversibile. Farmaci comuni che possono causare un acuitene irreversibile comprendono gli antibiotici aminoglicosidi (soprattutto la kanamicina, la streptomicina e la gentamicina ha) e la vancornicina.  

·         Rumore. L’esposizione cronica al rumore, specialmente a suoni acuti, può danneggiare le cellule capellute dell'orecchio, causando l'acufene e l'ipoacusia bilaterale. Questi sintomi possono essere temporanei o permanenti.

 Considerazioni particolari

 Essere consapevoli che l'acufene, generalmente, non può essere curato con successo. Per aiutare il paziente a tollerare questo sintomo si possono somministrare vasoditatatori, sedativi e farmaci anticomiziali o incoraggiare l'uso di biofeedback e mascheratori per acufèni. Un mascheratore per acufene produce una banda di rumori sui 1800 Hz, che aiuta a bloccare l"acufene senza interferire con l'udito. Inoltre, può essere prescritto un apparecchio acustico per amplificare i suoni ambientali, mascherando perciò l'acufene. Per alcuni  pazienti, si può utilizzare un dispositivo che associ le caratteristiche di un mascheratore a quelle di un apparecchio acustico per bloccare l'acufene

 Consigli per il paziente

 Consigliare al paziente di evitare l'esposizione a rumori eccessivi, a farmaci ototossici e ad altri fattori che possono provocare lesioni cocleari. Informarlo che perfino soggetti con udito normale possono manifestare per periodi intervallati un acufene lieve e acuto che può durare per alcuni minuti.

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