La corteccia visiva

La corteccia visiva

 

corteccia visiva

LA CORTECCIA VISIVA

La vista ha avuto un ruolo essenziale nella nostra evoluzione: il numero di cellule sensitive coinvolte, perciò, è superiore a quello di qualsiasi altro senso. L'immagine raccolta dall'occhio  viene trasmessa da ciascun nervo ottico fino al cervello, dove si trasforma in immagini in movimento, multicolori, riconoscibili e rie-vocabili dalla memoria. Nella corteccia visiva si creano anche i colori: essi non sono proprietà fisiche proprie degli oggetti, ma una sensazione prodotta nel cervello da diverse combinazioni di impulsi generati da luce di lunghezze d'onda diverse. Qui si verifica anche uno dei processi fisiologici più straordinari: la trasformazione di migliaia di impulsi nervosi prodotti da immagini capovolte e bidimensionali, in immagini diritte, tridimensionali, "integrate" della realtà.

La corteccia visiva si divide in zone che prendono il nome di V1 fino a V5, a seconda della collocazione dall'area primaria o V1.

 

Il cervello ci permette di vedere gli oggetti come sono realmente malgrado le deformazioni dovute alla prospettiva, alla distanza o ad altri fattori: la nostra mente integra le informazioni con la memoria, con le immagini corrette già incontrate nell'arco della vita. E i continui movimenti de-gli occhi sono indispensabili per ottenere una percezione attendibile della profondità, garantendo il perdurare dell'immagine: se si "blocca" un occhio, in breve tempo l'im¬agine visiva scompare. La vista, dunque, è molto più di una som-matoria d'informazioni raccolte dagli oc-chi: richiede un patrimonio di informazioni precedentemente acquisito anche attra-verso altre sensazioni. Forse, proprio queste complesse interrelazioni portano alle "illusioni ottiche": se gli indizi percettivi dell'immagine sono ambigui, il cervello li integra secondo le proprie esperienze, e gli oggetti vengono distorti, sdoppiati, resi tridimensionali quando non lo sono e reali mentre sono costruzioni impossibili.

La corteccia visiva primaria (V1), è nota anche come "koniocortex" (corteccia a tipo sensoriale) ed è localizzata attorno e nella scissura calcarina del lobo occipitale. La corteccia visiva primaria è l'area visiva meglio studiata nell'intero cervello. In tutti i mammiferi studiati, è localizzata nel polo posteriore del lobo occipitale (nella corteccia occipitale avviene il processamento central della percezione visiva). Si tratta della corteccia visiva più semplice, dalla filogenesi più arcaica. Si tratta di un'area altamente specializzata per il processiamento dell'informazione riguardante la forma e collocazione di oggetti statici ed il loro movimento nel campo visivo. Ogni area V1 dell'emisfero di ogni lato riceve informazioni direttamente dal proprio corpo genicolato laterale ipsilaterale. Ogni area V1 trasmette informazione in due direzioni principali (primary pathways), che sono rilevabili come onda N145 del potenziale evocato visivo. Questi potenziali, generati dal transito delle informazioni dalla corteccia primaria a quelle secondarie e a quelle associative, sono noti come la corrente dorsale (dorsal stream) e la corrente ventrale (ventral stream):L'area visiva V2, nota anche come corteccia pre-striata,[4] è la seconda area principale nella corteccia visiva, e la prima regione all'interno dell'area associativa visiva. Riceve forti connessioni di feedforward dall'area V1 (dirette e tramite il pulvinar) e invia forti connessioni alla V3, V4 e V5.  I meccanismi alla base di queste creazioni visive della mente sono ancora in gran par-te sconosciuti, e gli scienziati devono anco-ra capire quanto di questo complicato processo sia appreso e quanto innato. In larga parte sono sconosciuti anche i meccanismi della percezione visiva in generale. Si sa, però, che stimolando la corteccia cerebrale in un'area corrispondente alla zona centrale della retina si ottengono lampi luminosi, ma se si stimolano delle zone via via più periferiche, allora si produce la sensazione di immagini precise o di forme e di oggetti, fino a stimolare la visione di intere scene e di esperienza passate.


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