--> Si tratta di lesioni che vengono annoverate fra i tumori benigni dello stomaco

Angiodisplasia

appunti del dott. Claudio Italiano                                                     

Si tratta di lesioni che vengono annoverate fra i tumori benigni dello stomaco, le angiodisplasie sono  ectasie vascolari nella mucosa gastrointestinale non associate a lesioni cutanee, a una malattia vascolare sistemica o a sindromi familiari. Un’angiodisplasia si osserva in circa l’1-2% dei pazienti sottoposti a un’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore.

Eziologia

L’eziologia è incerta. L’ectasia può rappresentare un processo degenerativo dell’invecchiamento, causato da una modesta e cronica ostruzione delle vene sottomucose o da un’ischemia cronica della mucosa. Si può verificare un’emorragia gastrointestinale intensa od occulta. L’andamento clinico delle lesioni non trattate è sconosciuto. Comunque, revisioni retrospettive hanno suggerito che nella maggior parte delle persone il decorso è indolente.

L’angiodisplasia sanguinante si verifica più frequentemente:

  • nei pazienti con una valvulopatia aortica,

  •  insufficienza renale cronica trattata con la dialisi

  • malattia di von Willebrand.

Per nostra esperienza è possibile repertarla nell’anziano dove si può verificare nel tratto GI superiore e inferiore. Anche se sono state riportate occasionalmente delle lesioni gastriche e duodenali in pazienti di circa 20 anni di età, l’età media dei pazienti con lesioni del tratto superiore è > 60 anni.  

Endoscopia:al centro  lesione angiodisplasica dell'antro gastrico

Per esempio, in un nostro caso clinico, una paziente di 65 anni giungeva alla nostra attenzione per melena; dapprima si pensò alla classica ulcera gastrica benigna, ma in seguito, l’esame EGDS chiarì ogni dubbio: la paziente era affetta da una serie di lesioni sanguinanti angiodisplasiche.  Il caso qui descritto si rifà ad un uomo di 60 anni che presentava melena. Fu eseguita EGDS che documentò una lesione angiodisplasica dell’antro gastrico. Fu eseguita un’arteriografia selettiva del tripode celiaco ad opera del nostro bravo dott. Ilario Carella, con embolizzazione dell’arteria gastrica sinistra, come appresso specificato:  

ARTERIOGRAFIA AORTA ADDOMINALE, ARTERIOGRAFIA TRIPODE CELIACO, ARTERIOGARFIA MESENTERICA SUP. , ARTERIOGRAFIA MESENTERICA INF.

EMBOLIZZAZIONE MEDIANTE CATETERE PER SANGUINAMENTO GASTRICO O DUODENALE

E’ stata eseguita arteriografia dell’aorta addominale e selettiva del tripode celiaco, della mesenterica superiore, della mesenterica inferiore e superselettiva della gastrica sinistra nonché embolizzazione rami della gastrica sinistra, previa puntura percutanea arteria femorale comune desta e cateterismo.

Il paziente ha presentato melena con conseguente riduzione dell’emoglobina.

 
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AORTA ADDOMINALE:

Pervia l’aorta addominale ed i suoi rami.

ARTERIOGRAFIA TRIPODE CELIACO:

Pervio il tripode celiaco. Da esso prendono origine l’arteria splenica, la gastrica sinistra e la gastro epatica che fornisce la pancreatico duodenale superiore e l’epatica di sinistra. L’epatica destra origina dalla mesenterica superiore.

ARTERIOGRAFIA MESENTERICA SUPERIORE:

Pervia l’arteria mesenterica superiore da cui origina l’arteria per il lobo destro del fegato, i rami digiunali, ileali e l’ileocolica.

ARTERIOGRAFIA MESENTERICA INFERIORE:

Pervia l’arteria mesenterica inferiore ed i suoi rami che non presentano alterazioni.

EMBOLIZZAZIONE REMI GASTRICA SINISTRA:

Viene cateterizzata selettivamente, con micro catetere l’arteria gastrica sinistra e viene eseguita arteriografia che evidenzia in fase capillare “blush” (impregnazione con persistenza dell’opacità da m.d.c.) nel territorio dei suoi rami terminali. Si procede quindi all’embolizzazione con particelle calibrate di polivinil alcool.

CONCLUSIONI

Angiodisplasia nel territorio della gastrica sinistra trattata con embolizzazione. Buono il risultato al controllo immediato. Non complicanze.

  

Diagnosi.

arterie gastricheL’angiodisplasia è diagnosticata, più facilmente, mediante endoscopia digestiva, del tratto alto e colonscopia, se del tratto basso. . Le lesioni sono tipicamente discrete, piatte o leggermente sollevate, di colore rosso vivo e, spesso, hanno una forma a stella. L’altra tecnica che è diagnostica e terapeutica è la arrteriografia.

 

Trattamento

Le lesioni angiodisplasiche dello stomaco e del duodeno sono trattate più frequentemente con le tecniche di obliterazione endoscopica (p. es., elettrocauterizzazione, sonda di calore o dispositivi per elettrocoagulazione multipolare). Anche i laser ad argon e neodimio:ittrio-alluminio-granato (Nd:YAG) sono stati utilizzati per l’obliterazione endoscopica. Con la scleroterapia (sodio tetradecil solfato 1,5%, 0,5-1 ml) si possono obliterare le lesioni del tratto gastrointestinale superiore, ma il sanguinamento recidiva in circa la metà dei pazienti.

Nei pazienti che non sono candidati all’intervento chirurgico, è stata eseguita con successo l’embolizzazione dopo l’incannulamento selettivo dei rami dell’arteria mesenterica. L’infusione selettiva della vasopressina è meno efficace dell’embolizzazione.

La resezione chirurgica è stata impiegata per trattare le angiodisplasie sanguinanti che sono state identificate chiaramente. Comunque, l’intervento può fornire solo benefici a breve termine; il sanguinamento recidiva fino nel 50% dei pazienti.

Sebbene la relazione causale tra la stenosi aortica e l’angiodisplasia sia stata messa in discussione, sono stati descritti diversi casi in cui il sanguinamento da una lesione angiodisplasica è cessato dopo la sostituzione della valvola aortica.

 

  vedi anche   l'indice di gastroenterologia

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