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psichiatria Definizione
a)
Il
paziente si alimenta e poi va a procurarsi il vomito b)
Il
paziente non ha appetito L’eziologia
dell’anoressia nervosa è stata associata a problematiche connesse con
disturbi psicologici e psichiatrici del soggetto in età evolutiva, a
fattori familiari, biologici, sociali e culturali.
Psicoterapia
Uso
di farmaci per la cura della
depressione Tra
i farmaci ritenuti più efficaci abbiamo l’amitriptilina e
la fluoxetina. Uno
studio ha confrontato fluoxetina (60 mg) e placebo, utilizzando come
variabile di esito la durata (media 36 giorni) del trattamento in regime
di ricovero (che comprendeva psicoterapia individuale e di
gruppo). Nel gruppo della fluoxetina si sono registrati 2 ritiri
precoci. Lo studio non ha rilevato alcuna differenza significativa tra i
gruppi in termini di aumento di peso, atteggiamento connesso
all’alimentazione o sintomi depressivi. Un ulteriore studio,
che ha posto a confronto amitriptilina, ciproeptadina e placebo, non ha
rilevato alcuna differenza significativa fra i trattamenti . Farmaci
neurolettici. Non
esistono dati affidabili
circa l’indicazione dei farmaci neurolettici. Zinco
Uno
studio randomizzato non ha rilevato alcun miglioramento nel recupero di
peso con l’aggiunta di zinco nella dieta di soggetti in regime di
ricovero. Ciproeptadina Uno
studio randomizzato condotto su pazienti ambulatoriali e 2 studi
randomizzati condotti in regime di ricovero non hanno rilevato alcuna
differenza significativa tra ciproeptadina e placebo in termini di
aumento ponderale. Ricovero
o trattamento in ambulatorio di psichiatria? Non
vi sono prove affidabili di superiorità o inferiorità del trattamento
ambulatoriale rispetto a quello in regime di ricovero nei soggetti che
non sono ammalati così gravemente da giustificare un intervento
d’emergenza. Abbiamo
identificato una revisione sistematica (data della ricerca 1999) che
ha confrontato il trattamento ospedaliero con quello ambulatoriale. La
revisione ha identificato uno studio randomizzato con follow up di 5
anni. Novanta soggetti con diagnosi di anoressia nervosa (età media 22
anni, calo ponderale 26% del peso medio della popolazione di confronto,
durata media 3,2 anni) sono stati assegnati in maniera casuale a 4
gruppi di trattamento: trattamento in regime di ricovero, trattamento
ambulatoriale (terapia individuale e familiare ), terapia di gruppo
per pazienti ambulatoriali e solo follow up. Gli esaminatori non erano
in cieco riguardo al trattamento ricevuto dai soggetti. La compliance
al trattamento assegnato era significativamente differente da gruppo a
gruppo: trattamento in regime di ricovero 18 su 30 (60%); trattamento
ambulatoriale (terapia individuale e familiare) 18 su 20 (90%);
psicoterapia di gruppo per pazienti ambulatoriali 17 su 20 (85%) e
solo intervista di valutazione 20 su 20 (100%). L'accettazione del
trattamento era significativamente differente fra trattamento
ambulatoriale e trattamento in regime di ricovero (rischio relativo
1,46, limiti di confidenza al 95% da 1,06 a 2,0). Anche l’accettazione
media della proposta terapeutica variava da gruppo a gruppo (20
settimane di trattamento in regime di ricovero, 9 sedute per pazienti
ambulatoriali e 5 sedute di gruppo). Nel gruppo sottoposto al solo
follow up 6 soggetti nel primo anno non avevano ricevuto alcun tipo di
trattamento, mentre gli altri erano stati trattati altrove (6 erano
stati trattati in regime di ricovero, 5 avevano ricevuto un trattamento
ospedaliero come pazienti esterni, 3 avevano contatti almeno settimanali
con il loro medico di medicina generale). Sei soggetti appartenenti a
questo gruppo avevano trascorso quasi l’intero anno in trattamento.
Non c’era alcuna differenza tra i 4 gruppi per quanto riguardava il
peso medio a 1, 2 e 5 anni o sulla base dei punteggi globali della scala
di Morgan e Russell. La percentuale di soggetti che ha raggiunto un buon
esito con trattamento in regime di ricovero era il 17% (5/29) a 2 anni e
il 33% (9/27) a 5 anni; con il trattamento ambulatoriale (terapia
individuale e familiare) il 20% (4/20) a 2 anni e il 47% (8/17) a 5
anni; con la psicoterapia di gruppo per pazienti ambulatoriali il 26%
(5/19) a 2 anni e il 53% (10/19) a 5 anni; infine, con il solo follow up
e intervista di valutazione il 10% (2/20) a 2 anni e il 32% (6/19) a 5
anni. Cisapride. Uno
studio randomizzato di piccole dimensioni non ha rilevato alcun chiaro
effetto positivo della cisapride. Terapia
estro progestinica. Non
abbiamo identificato alcuna prova valida degli effetti del trattamento
ormonale sui tassi di frattura. Uno studio randomizzato di piccole
dimensioni non ha documentato alcun effetto della somministrazione di
estrogeni sulla densità minerale ossea. |
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