|
|
L’articolazione:
che cos’è?
Perché
fanno male le ginocchia?
Related links:
dolore artrosi artrosi
L'Apparato Scheletrico: nozioni di base
il
paziente con dolori articolari, l'artrosi
il paziente con artrosi, gli esercizi
il
paziente con osteoartrosi
il
paziente con male alla cervicale
il
paziente con l'acido urico
Il paziente con dolori cervical, al ginocchio, all'anca
Il
paziente con gonartrosi, cioè artrosi del ginocchio. Quali cure?
Il
paziente con dolori artrosici: quali sono le cure giuste per guarire?
Il dolore alla spalla
Il paziente con osteoporosi, calcio e vitamina D, la dieta
Un dolore alla schiena lancinante: la spondilodiscite
Un caso strano di meloreostosi
La spondiloartrite anchilosante
L'artrite reumatoide
La cura difficile dell'artrite reumatoide
La cura difficile dell'artrite reumatoide: quali farmaci funzionano?
ANA ed ENA: approccio al paziente con malattie
reumatica ed autoimmune

L’articolazione è una struttura anatomica che mette in contatto due
ossa, permettendone il movimento; per esempio il femore si articola con
il piatto tibiale, cioè un osso si muove angolandosi sull’altro osso, ma
senza entrare in contatto diretto, altrimenti sarebbero dolori! Infatti
esiste un tessuto duro ed elastico al tempo stesso che è la cartilagine
articolare che proteggere le due estremità ossee e si sovrappone come
una specie di cuscinetto a costituire il menisco. Essa proteggere le
ossa dal contatto diretto, dallo sfregamento e dall’urto durante il
movimento. Per capire a che cosa serve, basti pensare ad una persona
anziana, dove, appunto, la cartilagine si è consumata e le ossa si
articolano fra scrosci e dolori, per l’impatto che deriva tra di esse.
Pensate alla
gonartrosi. Si parla di artrosi al ginocchio (o
gonartrosi) quando
degenera l’articolazione del ginocchio che è una struttura
complessa, costituita da due capi articolari che si affrontano, tibia e
femore, come dicevamo, però con tutto l’apparato articolare di capsula,
sinovie, menisco, osso patellare, ligamenti del ginocchio e tendini dei
muscoli. Rappresenta la zona d inserzione fra la coscia e la gamba, è un
articolazione molto più complessa di quella del gomito e della caviglia,
è molto meno stabile. Il ginocchio è costituito da due facce, la prima,
anteriore, denominata rotulea, mentre la seconda, posteriore,
detta poplitea.
|
.
|
|

Nell’articolazione entrano in gioco altre strutture, come la
membrana sinoviale, una specie di rivestimento delle superficie
che ha funzione trofica, cioè di nutrimento e di lubrificazione.
Muscoli e tendini intervengono a flettere ed estendere le
articolazioni, cioè producono il vero movimento delle strutture
ossee, inserendosi su di esse attraverso quelle strutture
fibrose a mò
di corde che sono i tendini. I tendini, cioè, sono le ultime porzioni
con cui finisce un muscolo e, per così dire, servono a “tirare” l’osso,
quando il muscolo di contrae, generando movimento. A parte la sinoviale
o membrana sinoviale, esiste nell’articolazione, classicamente, una
capsula articolare, cioè una specie di manicotto che protegge le
estremità ossee e ne consente la stabilizzazione. Il liquido protegge e
lubrifica l’articolazione, nutrendo la cartilagine.
Il dolore articolare.
Il
dolore articolare è quello che si manifesta nell’uso
dell’articolazione, durante e dopo lo svolgimento delle attività fisiche
ma anche per semplici gesti quotidiani come salire qualche rampa di
scale o se forziamo il gomito nello svitare un barattolo dal coperto
serrato. Le persone che soffrono di dolori articolari talora lamentano
un’eccessiva rigidità articolare, specie al mattino, appena svegliate ed
una minore mobilità nelle attività quotidiane. Per altre persone il
dolore articolare può essere così intenso da impedire il normale
svolgersi delle attività quotidiane, tanto da costringerle a cambiare
perfino attività. In questi soggetti la cartilagine articolare, per
esempio, quella del ginocchio, è completamente distrutta, mentre in
genere essa è in grado di svolgere funzioni importanti, come quella di
dare solidità e sostegno all’articolazione in genere, e di
autorigenerarsi. La sua usura, infatti, crea problemi di movimento ed
instabilità. |
|
Chi è più soggetto a dolori?
Si
tratta delle persone anziane, ma già a partire da 50 anni la patologia
si può manifestare, anche se è assai rara ai 40 anni. Le donne, dopo la
menopausa, ne sono colpite in maniera eclatante, più degli uomini e
soprattutto le donne obese e gli
obesi in genere, perché il peso che scarica sul ginocchio causa
danno maggiore da compressione e sollecitazione. Lo stesso dicasi per
chi ha subito degli eventi traumatici o lesioni (es. frattura del
ginocchio, del piatto tibiale, dell’epifisi del femore, dei condili
ecc.). Coloro i quali hanno avuto in famiglia dei casi di artrite o
artrosi, per cui è importante la componente genetica; per esempio
ammalano di artrosi madre e figlia. Ancora chi pratica sport agonistico,
essendo predisposto alle sollecitazioni intense, è anche predisposto a
logoramento accentuato delle superfici articolari-
|
.
|
|
E’ opportuno, per prevenire il dolore articolare:
- perdere peso se siamo
obesi, perché scaricare un ginocchio alterato è importante;
- praticare una moderata attività fisica, quale passeggiate in
piano di buon passo (è sufficiente una 40 di minuti al giorno,
cosa assai utile anche per il
diabete, se possibile il nuoto che consente al ginocchio di
lavorare in scarico e la bicicletta, per quelli che non hanno
già in atto la gonartrosi. In tutti i casi vanno evitati sports
come il calcio ed il salto, perché questi sovraccaricano
l’articolazione del ginocchio o, peggio, lo stepper (!!) e la
discesa.
Se dobbiamo trattare il dolore, ricordiamoci che i farmaci per
la
cura dell’artrosi sono solo delle cure palliative e
sintomatiche, cioè danno un sollievo limitato nel tempo e
causano grossi problemi allo stomaco, quali
ulcere e
gastriti. In genere si impiegano, per via orale il
paracetamolo, da solo o associato a codeina oppure ibuprofene,
naproxene, nimesulide e altri. Meno utilizzatì i Coxib, specie
nei cardiopatici. Per via parenterale si impiegano anche i
cortisonici o si fanno infiltrazioni di cortisone e di acido
ialuronico ma non tutti gli specialisti di ortopedia sono
d’accordo su quest’ultimo trattamento.
|
.
|
indice di ortopedia
index |
|