Attività fisica nel post-infarto:obiettivi del training fisico

Attività fisica nel post-infarto:obiettivi del training fisico

 

appunti del dott. Claudio Italiano

 

Il dott. Claudio Italiano cfrrprima  attivita_fisica_nel_post_infarto

test cicloergometrico, riabilitazione post-infartoEffetti anti ischemici:

L'esercizio fisico prolungato migliora il rapporto fra consumo e disponibilità di ossigeno a livello miocardico. L'esercizio fisico praticato con regolarità e costanza determina:

 

Una frequenza cardiaca ed una pressione arteriosa sistolica più bassa durante l'esercizio fisico submassimale riducono il lavoro del miocardio con conseguente calo della domanda del consumo di ossigeno e del flusso ematico coronarico. Nei pazienti con malattia coronarica ciò permette di affrontare un maggiore carico di lavoro prima che compaiano i segni clinici (dolore, dispnea) e strumentali (elettrocardiogramma) di carenza di flusso ematico al cuore (ischemia).

Effetti antiaritmici

L'allenamento fisico determinando un aumento del flusso di sangue al miocardio e riducendo l'attività del sistema nervoso simpatico riduce il rischio di aritmie ventricolari talvolta mortali.

1. 0biettivi del training fisico in riabilitazione cardiaca

La riabilitazione cardiaca, secondo una definizione correntemente accettata in Europa, negli stati Uniti e in canada, è la somma degli interventi effettuati sul paziente per garantirne le migliori condizioni fisiche e psico-sociali. ll miglioramento delle condizioni fisiche e psico-sociali, a sua volta , e in grado di permettere ai pazienti affetti da una cardiopatia cronica o reduci da un evento cardiovascolare acuto di riprendere il proprio ruolo nella società.

L 'obiettivo principale del training fisico è quello d i normalizzare gli elementi di disabilità  instauratisi come conseguenza degli eventi cardiaci acuti. Ma un passaggio preliminare indispensabile consiste nell'identificazione dei pazienti a rischio di recidive di eventi cardiovascolari; quest'approccio rappresenta quella che è chiamata stratificazione di rischio dei pazienti da sottoporre a riabilitazione cardiaca

Generalmente, i candidati ideali sono i pazienti nella fascia di rischio  bassa o intermedia. In essi il training può ottenere i seguenti benefici:

Per questi motivi la riabilitazione cardiologica mediante training fisico rappresenta oggi una componente essenziale del programma assistenziale del paziente coronaropatico, in quanto è stato dimostrato che migliora la vita del paziente stesso sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista psico-sociale, senza aumentare in maniera significativa i l rischio di complicazioni importanti.

L'attuale utilizzo della riabilitazione cardiaca, globalmente considerata, non può ancora dirsi completamente soddisfacente. Negli Stati Uniti, nonostante I'ampia campagna di sensibilizzazione rivolta ai medici, solo l'11% dei soggetti colpiti da un evento coronarico si sottoponeva, in passato, a programmi di riabilitazione percentuale che è migliorata negli ultimi  anni, arrivando quasi al 40%. Non ci sono cifre esatte per quanto riguarda l'ltalia, dove attualmente il piano sanitario nazionale sottolinea l ' utilità della prevenzione e della riabilitazione, particolarmente in ambito cardiovascolare.

l benefici apportati dalla riabilitazione cardiaca sui tassi di mortalità cardiovascolare potrebbero risultare oggi meno significativi, rispetto a quanto documentato dai maggiori trial, eseguiti alcuni anni fa, per merito delle moderne terapie della cardiopatia coronarica e della rilevante riduzione di mortalità che assicurano.

Pertanto, I'importanza riconosciuta all ' esercizo fisico e si riconducibile al suo effetto sulla mortalità, ma anche al non trascurabile ruolo di evento calalizzatore, che promuove altri aspetti della riabilitazione, come:

(a) la modificazione dei fattori di rischio, attraverso un cambiamento dello stile di vita e

(b) la riabilitazione psico-sociale e il proficuo reinserimento sociale del paziente.

Un effetto di questo tipo può essere particolarmente evidente nei pazienti anziani, che oggi rappresentano una fascia in aumento rispetto al passato: questi pazienti manifestano soddisfazione ( a ) per aver raggiunto una maggiore indipendenza funzionale, ( b ) per avere  la possibilità di prevenire un ' inabilità senile prematura e quindi l'esigenza di accudimento.

Un programma di training fisico  riabilitativo include gli stadi seguenti :

Il training fisico riabilitativo si pone degli obiettivi a breve termine e a lungo termine.

Gli obiettivi o breve termine sono:

Gli obiettivi o lungo termine coinvolgono altri aspetti della malattia, prevalentemente quelli legati ai fattori di rischio che hanno poi portato allo sviluppo della malattia aterosclerotica :

2. Cenni di fisiologia:

I'adattamento emodinamico all'esercizio fisico.

L'esercizio fisico aumenta il consumo metabolico dei gruppi muscolari coinvolti e , pertanto, i l sistema cardiovascolare deve adattare la gittata cardiaca per soddisfare le aumentate esigenze.

La suddivisione fondamentale da fare è quella fra esercizio statico (isometrico) e esercizio dinamico (isotonico). Nell'esercizio statico o isometrico il muscolo va  incontro ad una contrazione alla quale non segue una variazione di lunghezza del muscolo stesso, mentre nell'esercizio dinamico, la contrazione raggiunge un certo livello al quale segue un accorciamento del muscolo, durante il quale il livello di tensione muscolare rimane costante. Nella normale attività motoria giornaliera i due tipi  di esercizi sono variabilmente connessi.

L'esercizio isometrico

L'esercizio isometrico è caratterizzato da tre fondamentali qualità:

1. dal punto di vista energetico, la contrazione statica consuma meno energia a parità di tensione, di quella dinamica (non si produce lavoro esterno sotto forma di spostamento);

2 . con I'aumentare della tensione muscolare, il flusso sanguigno nel muscolo diminuisce;

3. le resistenze periferiche totali sono invariate o solo lievemente aumentate

I  punti due e tre hanno la maggiore importanza ai fini del training fisico del cardiopatico. Vari meccanismi fisiologici, a livello del sistema nervoso centrale ed a livello autoregolatorio locale, sono all'opera per produrre:

a) Aumento della gittata cardiaca

b) Aumento della pressione

 

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