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Botulismo da ferita. Si tratta di ferite che si procurano in campagna e ci và dentro del terriccio contaminato; talora si tratta di soggetti tossicodipendenti che impiegano delle sostanze che sono state nascoste nel terreno! I sintomi sono simili a quello alimentare, ma l’incubazione varia da 4 a 15 giorni.
Sintomi. La causa più frequente di morte è l’insufficienza respiratoria. Nel nostro caso fu necessaria la ventilazione meccanica assistita. Si ha una mortalità del 60-70% (elevata) nel botulismo di tipo A negli USA. In Europa è più presente il tipo E che ha una mortalità minore, del 10-30%. Putroppo il ciboi guasto con tossina di tipo E, spesso, non ha sapore ed odore sgradevoli. La funzione neurologica perduta è in genere bilaterale. Compaiono: - Diplopia, cioè visione doppia nel 76% dei casi - Visione offuscata nel 90% - Disfagia nel 76% - Disfonia e disartria nel 45% - Nausea e vomito nel 56% - Deficit dei muscoli respiratori nel 75% - Deficit dei muscoli oculari nel 46% - Parali di gruppi muscolari specifici nel 45% Diagnosi. Si avvale di intuito professionale (sic!), di grande capacità e spirito di osservazione del medico che deve attuare un’attenta anamnesi e chiedere di cosa si è cibato il paziente, analizzando il contenuto dello stomaco, e cercando la tossina botulina nel siero. E’ difficile isolare il clostridium in terreno di coltura. Vanno subito attuate le procedure di rianimazione del caso, poi si pensa. Il test classico è una prova sul tono, inoculando nel peritoneo la tossina e l’antitossina botulinica. Nei pazienti adulti la tossina è riscontrata nel siero con esame immuno-enzimatico. Il botulismo va sospettato nel paziente con paralisi flaccida e disfunzione del VI paio di nervi cranici.
Trattamento
Prevenzione. Mai confezionare cibi in casa!! In generale, tutti i cibi conservati che non vengono fatti cuocere e che hanno un basso grado di acidità (pH sopra il 4,6), possono costituire un ambiente adatto alla crescita del botulino. La tossina botulinica è stata ritrovata in alimenti molto diversi come mais in scatola, peperoni, fagiolini, melanzane, barbabietole, funghi, spinaci, olive, tonno, paté, affettati sotto vuoto, pesce conservato e mascarpone. Secondo i dati dei Cdc americani, il principale veicolo della tossina botulinica è rappresentato proprio da verdure in scatola e conservate, seguito dalle conserve di pesce. I prodotti caseari, le conserve di carne e il pollame costituiscono invece un veicolo minore, anche se non sono del tutto esenti da rischi Le conserve che preparate sono a rischio! Il calore distrugge le spore del clostridium solo dopo ore. Solo in fabbriche serie si ottengono temperature di 120° per 30 minuti per trattare le conserve. Anche il congelamento e l’essiccamento può eliminare il rischio di germinazione del clostridium. La tossima preformata dovrebbe essere distrutta dal calore a 80° per 20 minuti. |
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