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appunti personali del dott. Claudio Italiano Viceversa l’impiego di anticontraccettivi orali riduce il rischio di cancro ovarico, così come le gravidanze riducono ciascuna il rischio di cancro nel 10% dei casi. Eziologia Nelle donne con forme ereditarie di cancro ovarico-mammario il locus di suscettibilità BRCA-I è localizzato sul cromosoma 17q12-21. E’ probabile che BRCA-I sia un gene oncosoppressore e la proteina sintetizzata agisca come regolatore negativo della crescita tumorale. L’analisi citogenetica evidenzia dei riarrangiamenti cromosomici complessi, con anomalie strutturali che compaiono frequentemente a carico dei cromosomi 1 ed 11 e a perdita di eterozigosità è piuttosto comune sui cromosomi 3q, 6q ed 11 q e 17.
Nemmeno è possibile evidenziare delle masse addominali, perché si tratta in genere di cisti benigne e non del carcinoma. Invece uno screening dovrebbe contemplare la valutazione del marcatore CA 125, una glicoproteina con dimensioni molecolari tra 220 e 100 kDa, che è sempre incrementato in questi casi. Tuttavia va precisato che anche nelle donne sane si possono avere valori pari o maggiori di 35 U/ml; se però i valori sono di 65 U/ml in donne in menopausa, allora è imperativo procedere con l’ecografia pelvica e la visita ginecologica. Da sottolineare che un tumore in stadio I o II ha tuttavia valori di CA-125 inferiori a 65 u/ml. L’ecografia transvaginale, la dove è possibile, ha sostituito l’ecografia addominale che è meno attendibile come tecnica. Anatomia patologica. I tumori epiteliali rappresentano la maggioranza delle neoplasie ovariche. Essi possono essere benigni nel 50% dei casi o borderline. Si distinguono 5 sottotipi principali di tumori epiteliali dell’ovaio:
Tumori ovarici.
I tumori epiteliali benigni di sviluppano in donne abbastanza giovani tra i 20 e fino ai 60 anni. Sono di grandi dimensioni. I tumori maligni si presentano nei soggetti con più di 40 anni, come masse solide di 10-15 cm, che possono dare metastasi a distanza, specie nel peritoneo. Viceversa tumori della mammella, del polmone, del colon, dello stomaco si possono sviluppare come secondari, nell’ovaio. Stadiazione. La prognosi del tumore dipende non solo dallo stadio, se cioè il tumore è confinato all’ovaio ma anche dal’estensione della malattia residuo e dal grado istologico. La sopravvivenza a 5 anni risulta essere la seguente: carcinoma ben differenziato 88%; carcinoma moderatamente differenziato 58% e carcinoma scarsamente differenziato, 27%. Terapia. Dipende dallo stadio in cui si trova il paziente. Si avvale di intervento chirurgico che se in stadio I da ottimi risultati e non necessita in genere di terapia adiuvante, ma dipende pure dal grado istologico, come si è detto. Quando la terapia adiuvante è indicata si ricorre al cisplatino o alla polichemioterapia. Approssimativamente il 70% delle donne risponde alla chemioterapia iniziale, mentre il 40-50% mostra una completa regressione di malattia. Sembra che la terapia con paclitaxel-cisplatino consenta una migliore risposta terapeutica quantizzabile nella percentuale del 77%, con remissione nel 54% dei casi. |
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