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appunti del dott. Claudio Italiano vedi anche l'indice di cardiologia L'infartuato Infarto del miocardio Infarto con ST sopraslivellato Sindrome coronarica UA/NSTEMI, cioè con ST non sopraslivellato Sindrome coronarica UA/NSTEMI, cioè con ST non sopraslivellato: la cura secondo gli studi più recenti Infarto con ST sopraslivellato: i farmaci impiegati e le linee guida Infarto con ST sopraslivellato: il trattamento trombolitico Complicanze dell'infarto: bradiaritmie Complicanze dell'infarto: tachiaritmie, fibrillazione ventricolare Novità: attività fisica nel post-infarto, perchè è indicata? Novità: il programma riabilitativo cardiovascolare nel post-infarto Novità: il programma riabilitativo cardiovascolare nel post-infarto: gli esercizi possibili in corsia ed a casa del paziente, le linee guida Dimmi se perdi proteine nelle urine e ti dirò se ti viene l'infarto. stress ed infarto: mai innervosirsi! paziente con sindrome coronarica acuta, quale trattamento e' giusto? La cardiopatia dilatativa, il cuore ingrossato Il trapianto di cuore, quando, come e perchè
Cause (fattori di rischio) dell'arteriosclerosi (Framingham Study, ecc.) a) Fattori di rischio non influenzabili 1. familiarità (infarti nell'anamnesi familiare) 2. età 3. sesso maschile b) fattori di rischio influenzabili: fattori di rischio di primo ordine (più importanti): 1. dislipidemia: colesterolo totale e LDL, colesterolo HDL trigliceridi 2. ipertensione 4. sindromi metaboliche: obesità, resistenza all'insulina e iperinsulinemia + malattie associate (sindrome metabolica , adiposopatia diabesità) 5. fumo di sigarette fattori di rischio di 2° ordine: 1. lipoproteina (a) aumentata 2. iperfibrinogenemia (> 300 mg/dl) 3. iperomocisteinemia 4. deficit genetici di t-PA 5. poco movimento 6. stress (stress ed infarto) di tipo D («distressed personality») e di tipo A (aggressività, ambizione, agitazione) Se si hanno due fattori di rischio di 1° ordine, il rischio di infarto aumenta di quattro volte rispetto ad una persona normale; in presenza di tre fattori di rischio di 1° ordine il rischio aumenta di dieci volte! Nei pazienti infartuati sotto i 30 anni bisogna indagare su: 1. disturbi metabolici dei lipidi 2. mixedema 3. vasculiti
(ad es. panarterite nodosa). Anatomia patologica: tipi di irrorazione coronarica Il tipo di vascolarizzazione più frequente è
quello equilibrato (normale) - (80%), dove la a. coronarica sinistra
alimenta la parete anteriore del ventricolo sinistro e la maggior parte
del setto ventricolare. La a. coronarica destra alimenta il ventricolo
destro e la parete posteriore diaframmatica. Si ha poi un 10% dei casi
con irrorazione destra ed un 10% con irrorazione sinistra. Il ramo
principale dell'arteria coronarica sinistra si biforca nel ramo
interventricolare anteriore e nel ramo circonflesso. Considerando
l'arteria coronarica destra, l'interventricolare anteriore e il ramo
circonflesso, si parla di malattia di 1-, 2- o 3-vasi a seconda del
numero dei vasi stenosati. Fisiopatologia Grado II : 50-74% Grado III :75-99% (stenosi critica) Grado IV : 100% (occlusione totale) 1. componente prossimale (dipende dall'ampiezza del lume delle arterie epicardiche) 2. componente distale resistenza delle arteriole intramiocardiche) 3.
componente extra-vasale (compressione sistolica dei vasi in seguito
all'aumento della pressione intramiocardica). Il fabbisogno di 02
è maggiore negli strati interni del miocardio rispetto a quelli
esterni; ciò deriva dall'aumentato carico pressorio. Pertanto,
l’ischemia miocardica si manifesta più precocemente a livello
subendocardico.
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