Carta del rischio cardiovascolare

Carta del rischio cardiovascolare

 

appunti del dott. Claudio Italiano

 

Il rischio_cardiovascolare   Il paziente_in_prevenzione_primaria

  • placca ateromasica
  • Il paziente vascolare
  • adiposopatia
  • fibre alimentari
  • New: il rischio cardiovascolare nel diabete
  • Il rischio cardiovascolare nel diabetico dislipidemico
  • La prevenzione del rischio cardiovascolare!
  • La prevenzione del rischio cardiovascolare, la cura con le statine ed i fibrati!
  • La prevenzione del rischio cardiovascolare:la placca ateromasica e la stenosi delle coronarie

     

    Quando un paziente viene allo studio del medico e chiede se deve intraprendere una cura per prevenire gli accidenti cerebrovascolari (cfr paziente vascolare), il medico applica una metodica di calcolo del rischio che si avvale di una carta.  Questo strumento di calcolo del rischio va somministrato:

  • ogni sei mesi per persone a elevato rischio cardiovascolare (rischio superiore o uguale al 20%, come ricavato dalla carta)

  • ogni anno per persone a rischio da tenere sotto controllo attraverso l'adozione di uno stile di vita sano (rischio superiore o uguale al 5% e inferiore al 20%)

  • ogni 5 anni per persone a basso rischio cardiovascolare (rischio inferiore al 5%).

  • La carta del rischio cardiovascolare serve al medico per stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore ( infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo alcuni parametri del paziente, e cioè i seguenti fattori di rischio:

  • sesso, perché è diverso il rischio se si fa riferimento a maschio o femmina
  • diabete, se cioè questa affezione è presente o meno, anche se c’è da dire che il paziente diabetico può esserlo da più o meno tempo, per cui le complicanze saranno differenti. Il diabeteè espresso in due categorie, diabetico e non diabetico; viene definita diabetica la persona che presenta, in almeno 2 misurazioni successive nell’arco di una settimana, la glicemia a digiuno uguale o superiore a 126 mg/dl oppure è sottoposta a trattamento con ipoglicemizzanti orali o insulina oppure presenta storia clinica personale di diabete
  • abitudine al fumo
  • età che deve essere compresa tra 40 e 69 anni di età, e considerata in decenni, 40-49, 50-59, 60-69
  • pressione arteriosa sistolica, che se è maggiore di 200 mmHg per la sistola, allora non è possibile applicare queste carte di rischio.
  • Colesterolemia, che se è superiore a 320 mg/dl o inferiore a 130 mg/dl, allora non è possibile applicare queste carte di rischio. Inoltre il prelievo deve essere recente, al massimo eseguito tre mesi prima.
    Come utilizzare la carta?
    Intanto il medico deve scegliere la carta giusta, cioè quella correlata alla tipologia di paziente.

    Le tipologie di paziente sono

  • uomo diabetico
  • uomo non diabetico
  • donna diabetica
  • donna non diabetica
    Per ognuna di queste quattro categorie le carte sono suddivise ancora per ulteriore rischio:
  • fumatori (si definisce fumatore chi fuma regolarmente ogni giorno (anche una sola sigaretta) oppure ha smesso da meno di 12 mesi)
  • non fumatori.
    Infine va scelta la carta che corrisponde all’età e ci si posiziona nella casella in cui ricadono i valore di colesterolemia e pressione arteriosa. Quindi si valuta il colore della casella, che varia da verde chiaro a verde scuro, giallo, ocra, rosso e viola, in senso ascendente, cioè dal rischio minore a quello maggiore (viola), rischio che è espresso in sei categorie di rischio MCV (da I a VI): la categoria di rischio MCV indica quante persone su 100 con quelle stesse caratteristiche sono attese ammalarsi nei 10 anni successivi.
    I fattori di rischio considerati sono:
    La pressione arteriosa sistolica espressa in mmHg; rappresenta la pressione sistolica come media di due misurazioni consecutive eseguite secondo la metodologia standardizzata. È suddivisa in quattro categorie:

    -uguale o superiore a 90 mmHg e inferiore a 130 mmHg
    -uguale o superiore a 130 mmHg e inferiore a 150 mmHg
    -uguale o superiore a 150 mmHg e inferiore a 170 mmHg
    -uguale o superiore a 170 mmHg e inferiore o uguale a 200 mmHg.
     Per persone che hanno il valore della pressione arteriosa sistolica superiore a 200 mmHg o inferiore a 90 mmHg non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio

    La colesterolemia espressa in mg/dl; è suddivisa in cinque intervalli:
    -uguale o superiore a 130 mg/dl e inferiore a 174 mg/dl
    -uguale o superiore a 174 mg/dl e inferiore a 213 mg/dl
    -uguale o superiore a 213 mg/dl e inferiore a 252 mg/dl
    -uguale o superiore a 252 mg/dl e inferiore a 291 mg/dl
    -uguale o superiore a 291 mg/dl e inferiore o uguale a 320 mg/dl.

    Per persone che hanno il valore della colesterolemia totale superiore a 320 mg/dl o inferiore a 130 mg/dl non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio.<

    carta del rischio CV per donne  diabetiche

    carta del rischio CV per donne  non diabetiche

    carta del rischio CV per uomini diabetici

    carta del rischio CV per uomini non diabetici

    indice cardiaco