INDAGINI ARCHEOLOGICHE NELLA

INDAGINI ARCHEOLOGICHE NELLA “CITTÀ MURATA"

 

di Claudio Italiano

Scavi Castello di MilazzoIl sito fortificato di Milazzo occupa uno sperone roccioso di forma triangolare posto alla base di una penisola di cui domina, dalla quota  di 98 metri sopra il livello del mare, i litorali est ed ovest. L’articolazione urbanistica dell'insediamento, ben documentata dalla cartografia di età rinascimentale e moderna, prevede una gerarchizzazione degli spazi tra l'area sommitale riservata al castello e il versante collinare sud-orientale lungo iI quale si estende il borgo. La parte più arroccata dell'abitato corrisponde alle città alta ("castrum superior”), delimitata da una propria cinta difensiva e sede degli edifici pubblici civili e religiosi più importanti.

 

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Su quest'area è stata avviata nel 2008, dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messina, una campagna di indagini archeologiche stratigrafiche in estensione, che hanno evidenziato, lungo il declivio nord-orientale, una serie di strutture riferibili alla lottizzazione  bassomedievale dell'abitato. Sono stati parzialmente messi in luce quattro isolati, due nel settore occidentale dell'area di indagine, delimitati da un asse stradale con andamento est-ovest, due nel settore orientale dello scavo, delineati da un sistema di ampi spazi aperti con orientamento nord-sud. Ciascun isolato comprende più edifici, ad uso residenziale o artigianale, separati da cortili -o da stretti passaggi funzionali al sistema di irreggimentazione delle acque pluviali e utilizzati come via di fuga in caso di incendio. Generalmente ogni unità edilizia è ripartita in due o tre ambienti, prevede impianti funzionali ad attività di lavorazione e dispone di una cisterna.

La presenza dl scale in muratura interne o esterne agli edifici, permette di ipotizzare che alcune abitazioni fossero articolate su più piani. I dati di scavo non hanno fornito elementi certi per ricostruire i sistemi di copertura: si può supporre che accanto ai tetti in tegole e coppi a doppio spiovente o a unica falda, fossero previste coperture a terrazza. Il ricorso a tecniche differenti per la realizzazione delle strutture e i rapporti stratigrafici tra le murature indicano che non tutti gli edifici di questo nucleo dell'abitato sono coevi. Le fasi edilizie identificate coprono un arco cronologico ampio, compreso tra il XII e il XVII secolo. Nella immagine che potete vedere, che rappresenta la planimetria generale del Castello di Milazzo, un rosso sono evidenziate le aree già scavate, di cui riportiamo anche le immagini.

Pianta della Città di Milazzo e del Castello del 1755 - archivio di stato di Napoli

scavi al castello di milazzo

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