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appunti del dott Claudio Italiano
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Un
mal di testa spesso nasconde delle insidie per il paziente di cui ne
è affetto e richiede una serie di accertamenti, alcuni banali come la
misurazione della
pressione arteriosa, un prelievo del sangue per
approcciare il paziente, una visita otorino per escludere le
sinusiti, una TAC encefalo per escludere patologie del cervello (tumori,
metastasi ecc.), la visita di uno psichiatra che escluda
sindrome depressiva o
stress psicologici.
Ricordiamoci che in alcuni centri per le cefalee praticano della
metoclopramide e del cortisone durante la crisi cefalgica, poiché le
cefalee sono spesso “complicate”, cioè anche il cosiddetto “cervello
viscerale” risente della crisi e, dunque, l’attacco di mal di testa si
associa spesso e volentieri a vomito incoercibile e perfino a scariche
di diarrea, talora, per esempio, anche correlato al
ciclo mestruale.
Vediamo
ora quali farmaci sono efficaci sulla base delle evidenze cliniche.
Uso
dell’acido acetil-salicilico.
Le
evidenze in clinica dimostrano che l'aspirina
(attenzione
alle
allergie all’aspirina e non somministare ai bambini!)
(900 mg per bocca, 1.000-1.620 mg di acetilsalicilato di lisina, L-ASA,
per bocca o L-ASA per via endovenosa) da sola o in associazione con 10
mg di
metoclopramide
migliora l'emicrania rispetto al placebo. Non sembra vi sino differenze
sostanziali se si impiega l'L-ASA ed il
sumatriptan
sottocute nel ridurre il dolore dell'attacco acuto.
Impiegando una associazione di
acido
acetilsalicilico, paracetamolo e caffeina
si può avere un risultato terapeutico migliore nel ridurre il dolore
nell'emicrania.
Anche
il
diclofenac
riduceva significativamente la cefalea rispetto al placebo. Uno studio
randomizzato ha rilevato che un numero maggior di soggetti che
assumevano diclofenac in muscolo aveva una riduzione parziale dei
sintomi di emicrania rispetto a quelli che assumevano paracetamolo in
muscolo.
.
Esistono prove insufficienti che l'ibuprofene
(prodotto da bancone che si trova in tutte le farmacie e parafarmacie!)
migliori la cefalea rispetto al placebo. Tre studi randomizzati che
hanno confrontato
ibuprofene
e placebo ed uno studio randomizzato che ha confrontato ibuprofene
arginina e placebo, il primo studio (su 729 soggetti) ha utilizzato 400
mg e 600 mg di ibuprofene in forma liquigel. Lo studio ha riscontrato
che l'ibuprofene determinava una maggiore riduzione della cefalea
Stesso
discorso utilizzando il naproxene che è risultato solo più efficace del
placebo nel ridurre l'intensità della cefalea, ma non ad annullarla.
Invece tre studi randomizzati di confronto tra
naproxene
ed
ergotamina
hanno riscontrato che il naproxene riduceva in modo significativo
l'intensità dell'emicrania.
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L’impiego di derivati dell'ergotamina
migliora l'emicrania acuta più del placebo. Uno studio randomizzato ha
trovato che
ergotamina
più
caffeina
era meno efficace nel ridurre il dolore o nel ricorso al trattamento di
salvataggio rispetto al
sumatriptan.
Neppure utilizzando ergotamina e metoclopramide versus ergotamina ha
riscontrato differenze nell'intensità del dolore. Addirittura
peggioravano la nausea ed il vomito.
Un altro studio ha trovato che l'ergotamina rispetto al
sumatriptan era significativamente meno efficace nel ridurre
la cefalea.
Un tipo particolare di cefalea, scarsamente
responsiva alle cure, è la cefalea a grappolo,
caratterizzata da un dolore intenso, di tipo trafittivo, normalmente
unilaterale, intorno all'occhio, a cui si associa rinorrea. Ogni singolo
attacco può durare in genere dai 15 ai 180 minuti. Anche se raramente
raggiunge tale maggiore durata temporale,è stato riscontrato che può
ripetersi più volte nell'arco della stessa giornata.La cefalea a
grappolo ha comunemente carattere unilaterale, sono segnalati però rari
casi di cefalea bilaterale, tra un grappolo e l'altro, e (ancora più
rari) all'interno dello stesso grappolo.Sembra dovuta all'interessamento
della compressione del nervo trigemino per vistoso edema con
compressione sulle terminazioni dello stesso, Risponde ai triptani e
scarsamente ai fans. Si caratterizza per dolore all'occhio (vedi
immagine a lato) .Altre manifestazioni sono:
bruciore (a volte il primo sintomo che
si manifesta)
lacrimazione o congestione congiuntivale
rinorrea o congestione nasale
senso di agitazione
iperemia (aumento del flusso sanguigno
alla testa
ptosi,miosi,comparsa di edema
palpebrale,Sindrome di Horner
sudorazione frontale,arrossamento,
nausea, peristalsi (molto rara), fotofobia, fonofobia, vomito.
Triptani:
sono
agonisti selettivi dei recettori 5-HT1 della serotonina,
esplicano cioè la loro azione attraverso la costrizione dei grossi vasi
cerebrali e inibiscono la produzione di mediatori dell’infiammazione nel
nervo trigemino. Determinano effetti collaterali:
palpitazioni,
nausea,
vomito,
dolori addominali,
diarrea,
vertigini
senso di oppressione al torace o alla gola, sonnolenza; non possono
essere assunti in gravidanza, durante l’allattamento, dai pazienti
ipertesi, cardiopatici o con ridotta funzionalità epatica. Il primo nato
di questa classe fu il
sumatriptan,
con scarsa biodisponibilità e scarsa emivita (1992), in compresse e
fiale per iniezione sottocutanea, presto formulato anche in supposte e
in spray nasale. Nel 1998 fu commercializzato lo
zolmitriptan,
con un’emivita maggiore e quindi con meno recidive cefaliche nell’arco
della giornata. Nel 1999 si ebbe il
rizatriptan.
Ancora esistono l’eletriptan e naratriptan,
Il rizatriptan viene meglio assorbito dei suoi predecessori, raggiunge
meglio il distretto cerebrale e, quindi, i suoi effetti a livello
periferico sono estremamente limitati. E’ disponibile in compresse con
due diversi dosaggi, e in cialde di liofilizzato che si sciolgono sulla
lingua, con queste ultime, però, l’azione compare più lentamente. Gli
effetti collaterali sono gli stessi degli altri triptani ma compaiono
gradualmente all’aumentare della dose assunta.
.
Una
revisione sistematica e uno studio randomizzato successivo hanno
documentato che l'eletriptan
rispetto al placebo migliora la cefalea. Uno studio randomizzato
successivo ha riscontrato che, rispetto al
sumatriptan,
l'eletriptan
incrementava significativamente il sollievo dalla cefalea. Tre
studi randomizzati hanno rilevato che il
naratriptan
rispetto al placebo migliora la cefalea dopo 4 ore. Uno studio
randomizzato di confronto tra naratriptan e sumatriptan non ha trovato
alcuna differenza significativa nella ricomparsa della cefalea.
Una
revisione sistematica ha riscontrato che il rizatriptan migliora la
cefalea in modo significativo rispetto al placebo. Due studi
randomizzati non hanno trovato differenze significative tra rizatriptan
e sumatriptan.
Una
revisione sistematica ha riscontrato che il sumatriptan sottocutaneo,
per bocca o intranasale migliora la cefalea rispetto al placebo.
Quando il medico diagnostica una cefalea tensiva, invece, la terapia
spesso prevede la combinazione di due classi di farmaci: uno per il
dolore o analgesico e un miorilassante ad azione centrale, cioè un
farmaco che rilascia i muscoli del collo e della testa, la cui
contrazione eccessiva e prolungata causa, o peggiora, questo tipo di mal
di testa. Questi medicinali, a base di
tizamidina, pridinolo, tiocolchicoside, baclofene, ciclobenzaprina,
carisoprodolo,
Terapie per le forme croniche/gravi
Esistono,
purtroppo, forme di emicrania particolarmente gravi e invalidanti perché
caratterizzate da un’elevata frequenza degli attacchi o, addirittura, da
un profilo di cronicità. In questi casi è possibile sottoporsi a una
profilassi: una terapia quotidiana con farmaci che sono in grado di
ridurre la comparsa delle crisi. Questi medicinali appartengono a classi
terapeutiche diverse:
antipertensivi (beta-bloccanti e calcio-antagonisti),
antidepressivi (triciclici e inibitori selettivi della ricaptazione
della serotonina), antagonisti dei recettori 5HT2 della
serotonina (pizotifene, metisergide), talvolta anche alcuni
antiepilettici (valproato sodico). Infine, talora, ricordiamoci che la
cefalea può celare altre patologie, come pure le sinusiti, cioè le
infiammazioni dei seni paranasali; dunque rivolgiamoci sempre dal medico
in caso di emicrania! |
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