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Diabesità,
un problema dei nostri giorni. vedi
anche
indice
di diabetologia
Doveri
e diritti della persona diabetica.
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e gli squilibri ormonali
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adiposopatia
diabesita
alimenti funzionali
fabbisogno energetico
il
diabete,
il
metabolismo dei glucidi e
dei
lipidi,
obesità e
sazietà,
anoressia,
la piramide alimentare,
la
tiroide,
Parliamo
di diabesità, un termine coniato dalla Organizzazione Mondiale della
Sanità, per indicare al
tempo stesso diabete
ed obesità,
due entità che vanno a braccetto!
Anche il sito
Gastroepato si associa alle campagne nazionali promosse dalle Società
di Diabetologia che combattono diabete ed obesità, in una parola la
“Diabesità”, come è stata definita questa nuova pandemia che miete
più vittime del tumore stesso.
Infatti essere obeso
significa correre il rischio di diventare diabetico,
perché il 65-70% dei casi dei diabete
di tipo 2 è causato dalla obesità. E l’obesità non risparmia
nemmeno i bambini, che mangiano male (cfr alimentazione
corretta).
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Diabete
e obesità: se li conosci, li eviti.
L'obesità, che a
sua volta affonda le sue radici in stili
di vita errati, può essere causa, oltre che di diabete, anche di ipertensione
arteriosa e di occlusione delle arterie, condizioni che precedono,
spesso, l'insorgere d'infarto
dei miocardio e di ictus
cerebrale. Inoltre la condizione di obesità si associa a
tumore.
Inoltre da studi pubbicati su Lancet, si è visto che l’obesità
media già di per sé toglie da 2 a 4 anni di vita fino ad 8-10 nei casi
in cui essa è severa.
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DIRITTI DELLA
PERSONA CON DIABETE
I diritti di coloro
che hanno il diabete sono gli stessi diritti umani e sociali delle
persone senza diabete. I diritti comprendono la parità di accesso a I
l'informazione, all'educazione terapeutica, al trattamento dei diabete e
alla diagnosi e cura delle complicanze. Il sistema sanitario deve
garantire alla persona con diabete l'uso di metodi diagnostici e
terapeutici appropriati, in modo uniforme su tutto il territorio
nazionale. Il diritto delle persone con diabete a vivere una vita
sociale, educativa, lavorativa alla pari delle persone senza diabete
deve essere considerato l'obiettivo primario delle azioni di governo.
Occorre pertanto:
1 . Sostenere la persona con diabete e i familiari nel superare
gli ostacoli, i pregiudizi e le diffidenze attraverso l'impiego di
strumenti informativi, formativi, educativi e sociali con la
responsabilizzazione e il concorso attivo delle istituzioni, dei sistema
socio-sanitario, delle società scientifiche e delle associazioni
di volontariato.
2. Aumentare la
consapevolezza sociale nel mondo della scuola, in quello dei lavoro, nei
luoghi in cui si pratica attività sportiva, nelle strutture sanitarie e
nelle organizzazioni sociali per evitare discriminazioni e preclusioni
personali e professionali.
3. Istruire gli
operatori socio-sanitari, gli insegnanti e gli istruttori sportivi e
sensibilizzare i colleghi su come prevenire, riconoscere e trattare le
situazioni di emergenza.
4. affermare che
avere il diabete non preclude le possibilità di perseguire gli
obiettivi personali, familiari, lavorativi, sportivi e sociali.
5. Garantire
uniformità di accesso al sistema sanitario su tutto il territorio in
modo da promuovere la migliore qualità di cura e di vita, la
prevenzione al trattamento delle complicanze.
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Aspettative
e responsabilità della persona con diabete e dei familiari.
La persona con
diabete e i familiari devono ricevere una corretta informazione sulle
cause di scompenso e sui fattori di rischio per lo sviluppo di
complicanze, affinché siano consapevoli dell'importanza di condurre uno
stile di vita sano, in linea con le proprie possibilità e i propri
bisogni.
Occorre pertanto:
1 . Educare la
persona con diabete e i familiari affinché possano vivere in base alle
proprie aspirazioni.
2. Aiutare le
famiglie a gestire il diabete facendo formazione continua e fornendo
informazioni, strumenti e servizi che tengano conto delle necessità
delle singole persone.
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3. Stimolare gli
operatori sanitari (specialisti, medici curanti, infermieri, psicologi,
nutrizionisti, podologi, ecc..) ad ascoltare attivamente e per un tempo
congruo la persona con diabete e i familiari per conoscerne i bisogni,
le aspirazioni e le aspettative.
4. Indurre gli
operatori sanitari a spiegare gli obiettivi terapeutici, verificandone
sempre la comprensione, e a sviluppare schemi di cura (personalizzati,
condivisi, esplicitati in forma scritta e orale) che indichino il
trattamento da seguire abitualmente e il comportamento da tenere in
eventuali situazioni di urgenza.
5. Invitare tutti
gli operatori socio-sanitari a prendersi cura degli aspetti psicologici
e sociali della persona con diabete e dei familiari.
EDUCAZIONE CONTINUA
DELLA PERSONA CON DIABETE
L’educazione
continua della persona con diabete, dei familiari e dei contesto socio
relazionale è uno strumento indispensabile per il successo terapeutico,
per prevenire e riconoscere eventuali complicanze e per raggiungere una
piena autonomia nelle gestione quotidiana dei diabete.
E importante
riconoscere alla terapia educazionale un ruolo centrale prevedendo corsi
strutturati.
Occorre pertanto:
l. Formare il
personale sanitario all'educazione terapeutica e le organizzazioni di
volontariato all'educazione sanitaria della persona con diabete e dei
familiari, in funzione delle loro specifiche esigenze cliniche e
socio-culturali.
2. Condividere con
la persona gli obiettivi e le scelte terapeutiche, avendone dato piena
informazione, al fine di facilitare la gestione dei diabete nella vita
quotidiana.
3. Concordare la
cura, l'alimentazione salutare e l'attività fisica costante e
personalizzata.
4. Avvalersi di un
gruppo multidisciplinare completo con competenze specifiche (mediche,
psicologiche, nutrizionali, infermieristiche, sociali) utili a rimuovere
le barriere a una corretta gestione dei diabete.
5. Assicurare
uniformità di accesso alla terapia educazionale su tutto il territorio
nazionale.
DIALOGO
MEDICO-PERSONA CON DIABETE
Per realizzare
un'efficace gestione dei diabete è indispensabile che il medico curante
e il gruppo multidisciplinare di riferimento conoscano non solo gli
aspetti bio-medici ma anche quelli psicologici, relazionali e sociali
della persona, le sue percezioni, le sue aspettative, i suoi bisogni,
gli ostacoli ed integrino tali elementi nel piano assistenziale. Allo
stesso modo deve essere garantito alla persona con diabete un contesto
nel quale esprimere le proprie opinioni e riferire la propria
condizione.
Occorre pertanto:
1 . Indurre gli
operatori sanitari ad avere una vera e propria alleanza terapeutica con
la persona con diabete e i familiari che comprenda: l'ascolto attivo,
una comunicazione empatica, un dialogo aperto e la regolare verifica non
solo dello stato di salute ma anche della qualità dei servizio erogato.
2. Invitare gli
operatori sanitari a sostenere la persona con diabete nell'acquisizione
di una piena consapevolezza della propria condizione e della propria
cura.
3. Analizzare le
abitudini e le dinamiche individuali e familiari che possono favorire
comportamenti a rischio.
4. Aumentare le
possibilità di accesso e la disponibilità di contatti con operatori
sanitari, attraverso mezzi di comunicazioni complementari, quali linee
telefoniche e telematiche.
5. Facilitare la
continuità di rapporto tra lo stesso gruppo multidisciplare e la
persona con diabete all’interno del centro specialistica e verificare
che ciò si realizzi anche attraverso la partecipazione civica.
|
TEST PER IL
CALCOLO DEL RISCHIO DIABETE |
SCORE |
|
Età |
<45
45-48
55-64
>64 |
0
2
3
4 |
|
BMI (cfr
dieta) |
<25
25-30
>30 |
0
1
3 |
|
Circonferenza vita (cfr
sindrome metabolica) |
Uomini
<94 cm
94-102
>102 |
Donne
<80 cm
80-88
>88 |
0
3
4 |
|
Svolge attività fisica o lavori
per cui almeno 30 minuti al giorno è impegnato
fisicamente? |
Si
no |
0
2 |
|
Le è stato mai detto che la sua
glicemie era alta? Per esempio in gravidanza o
in un esame? |
Si
no |
5
0 |
|
Nella sua famiglia un parente era
diabetico. |
FALSO
Si, il nonno, uno zio o un cugino
Si, il padre, la madre il
fratello o il figlio |
0
3
5 |
|
.
PUNTEGGIO
<7 il rischio è basso cioè 1 su
100
7-11 leggermente elevato 1 su 25
12-14 moderato 1 su 6
15-20 alto 1 su 3
> 20 molto alto 1 su 2 |
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