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DIAGNOSI
STRUMENTALE PER LA STIPSI 2
appunti del dott.
Claudio Italiano
cfr l'indice
di gastroenterologia
Le
masse addominali Novità:
intossicazione alimentare da cibo inscatolato: il botulismo
Il
dolore addominale Novità:
Il paziente con la nausea
Novità:
Il paziente con la dispepsia, pancia gonfia e digestione lenta e con
dolore New:
Capire il perchè di un dolore addominale
Dolori
e sintomi in gastroenterologia Dolori
dell'addome superiore destro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome medio in gastroenterologia
Dolori
dell'addome superiore sinistro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome inferiore destro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome inferiore sinistro in gastroenterologia
Dal
dolore alla diagnostica in gastroenterologia
La
pancia gonfia! L'addome
acuto L'appendicite
acuta! Il
rigurgido acido NEW!
L'esofagite da reflusso NEW!
L'esofagite di Barrett con lesioni mammellonate
NEW!
L'esofagite, il reflusso e la sua difficile cura
NEW!
L'esofagite e la diagnostica NEW!
Esofago ed obesità: cancro ed esofagite
il
paziente che non inghiotte il
paziente con acalasia Il
fetore in bocca New!
La sindrome post-colecistectomia Esofago
di Barrett; quello strano dolore al petto
Atresia
esofagea in un neonato Le
indagini sull'esofago: manometria, che significa?
La
gastrite acuta e l'Helicobacter pylori
Speciale
su Helicobacter Pylori: gastriti, MALT linfomi e cancro, eradicazione
Le
gastriti croniche New!
Lo stomaco sano, quello operato e le gastropatie: immagini endoscopiche
Mew!
La gastrite acuta da stress del paziente critico.
L'ulcera
dello stomaco benigna Le
emorroidi Anatomia
della regione anale, le emorroidi La
classificazione in gradi del prolasso emorroidario
Speciale
sui vari tipi di cura delle emorroidi
Il
trattamento chirurgico delle emorroidi
NEW!
Le fistole anali New!
L o studio del colon: il clisma opaco a doppio contrasto.
New!
Il paziente proctologico, prurito anale. Quale cura?
Le
malattie infiammatorie intestinali Il
morbo di Crohn, la clinica La
rettocolite ulcerosa, questa strana diarrea
NEW!!
La terapia chirurgica della rettocolite ulcerosa, quando e perchè
Il
follow-up del malato con malattia infiammatoria intestinale
New!
Quali complicanze nel malato di Rettocolite ulcerosa?
Le
nuove terapie del morbo di Crohn Gravidanza
e cura delle malattie infiammatorie intestinali
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Come approcciare un paziente con la stipsi?
(cfr anche Approccio
al paziente gastroenterologico )
<< cfr diagnostica
stipsi 1
Manometria del colon
L'attività motoría del colon umano
è tuttora scarsamente conosciuta, soprattutto per quanto riguarda le porzioni prossimali alla
giunzione retto-sigmoidea. In questi ultimi anni sono state sviluppate
delle metodiche manometriche che permettono la registrazione prolungata
per 24 ore o più della motílítà del colori umano, anche a livello
dei suoi segmenti prossímali. Nel casi di stipsi severa e con ritardato
transito nel colori, può essere utile registrare manometricamente
l'attività motoria del colori in condizioni basali e dopo stimoli
fisiologici (pasto) e farmacologici (lassativi, prostigmína). Lo studio
manometrico delle pressioni e dei volumi del canale anale e del retto ha
molta importanza nelle alterazioni della defecazione.
Da molti anni inserito nella
diagnostica delle patologie funzionali del colon e del retto, ha subito
vari cambiamenti, in particolare in concomitanza con lo sviluppo
dell'informatica con software dedicati all'elaborazione dei dati
manometrici. È un'indagine fondamentale sia nelle sindromi ritentive,
cui spesso di associa un aumento delle pressioni con un corrispondente
aumento dei volumi e della capacità rettale, sia nell'incontinenza
anale dove la manometria diventa un complemento irrinunciabile alle
indagini morfologiche, prima tra tutti l'ultrasonografia.
La rilevazione delle pressioni permette di avere un indice indiretto
della forza sviluppata dalla muscolatura perianale oltre che dal
complesso sfinteriale. Normalmente il retto si contrae con cicli che
variano da 5 a 10 per minuto con una diminuzione della frequenza nel
periodo postprandiale e nelle variazioni circadiane.
L'incontinenza anale è caratterizzata da pressioni inferiori alla norma
in condizioni basali e durante la contrazione volontaria, anche se non
è infrequente rilevare un normale profilo pressorio. Nello studio del
volume-vettore si possono evidenziare difetti settoriali che si
traducono in ridotte pressioni in uno o più settori in cui viene
suddiviso lo sfintere.
Un parametro importante da valutare è il rilassamento
sfinterico durante il ponzamento.
Sono stati identificati tre profili caratteristici:
-
normale con riduzione della pressione
-
-
con incremento della pressione al ponzamento.
Nella diagnostica differenziale della malattia di
Hirschsprung è patognomonica l'assenza del riflesso retto-sfinterico
inibitore. La manometria viene impiegata anche nella valutazione
preoperatoria di patologie caratterizzate da ipertono sfinteriale, come la ragade
e le emorroidi,
nonché nelle fistole anali prima di eseguire una fistulotomia o un ampia
fistulectomia con possibile danno sfinterico, e infine prima degli
interventi di resezione del retto.
Lo studio consente la valutazione del:
-
Profilo pressorio basale: consiste nella
valutazione della pressione anale a riposo.
-
Studio del profilo pressorio dinamico:
rispetto alla fase precedente, consiste nella valutazione delle
pressioni nel canale anale partendo da 6 fino a 1 cm dal margine anale
durante la contrazione massima volontaria e il ponzamento
massimale.
-
Studio della sensibilità rettale alla
distensione e del riflesso retto-sfinterico inibitore: è la valutazione
della sensibilità soggettiva che si ottiene registrando a quale volume
di distensione del pallone gonfiato nel retto si avverte la prima
sensazione, la sua durata e lo stimolo di urgenza. Nello stesso momento
si misura la deflessione della pressione anale consensuale alla
distensione del retto. Si definisce il riflesso inibitore come
"iniziale" quando compare il primo decremento di 5-10 mmHg e
come "completo" quando l'inibizione sfinterica del 50% rimane
per almeno un minuto. Si possono anche calcolare l'ampiezza massima del
rilasciamento e la sua durata.
-
Gli Autori utilizzano come riferimento i seguenti
valori medi ottenuti da un gruppo di soggetti sani: lunghezza del
canale anale: 3 cm a riposo e 4 cm in contrazione; pressione massima: 72
mmHg a riposo e 155 mm Hg durante il colpo di tosse, che ha una durata
di 28 secondi; la soglia di sensibilità rettale inizia a 17 ml diventa
completa a 55 ml, mentre il riflesso rettosfinterico inibitore iniziale
viene evocato a 11 ml e si completa a 128 ml con un volume di tolleranza
massima di 340 ml. Tali valori variano in relazione alle varie
patologie.
La manometria ha un ruolo nello studio dei pazienti con
alterazione della defecazione, tale indagine può assumere anche una valenza
di tipo medico-legale (insieme all'ecografia transanale e transrettale) per
il confronto tra la condizione pre e postoperatoria in qualunque intervento
chirurgico che possa interferire con la funzione dell'apparato ano-rettale,
e infine nella documentazione dei danni che possono far seguito al parto per
via vaginale.
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Nel pazienti nei quali si consideri l'opportunità
di una colectomia, è necessario poi procedere anche ad uno studio
manometrico dell'esofago e del piccolo intestino che escluda una
pseudoostruzione idiopatica ricorrente. In questa sindrome, infatti, il
deficit motorio potrebbe interessare altri tratti del tubo digerente e
quindi dopo colectomía potrebbero ripresentarsi altri disturbi motori .
Elettroneurografia
Tale tecnica consiste nella stimolazione del nervo
pudendo nella sua parte distale e nella registrazione della contrazione
dello sfintere esterno. La latenza motoria del pudendo è un indice
attendibile del danno stabilízzato a carico di tale nervo.
Elettromiografia
ano-rettale
L'elettromiografia del muscolo pubo-rettale e dello
sfintere anale esterno in pazienti affetti da stipsi grave con quadro di
defecazione ostruita può registrare un mancato rilasciamento del
muscolo pubo-rettale che al contrario dimostra un incremento paradosso
di attività elettrica.
Defecografia
e proctogramma defecatorio
Indicazioni:
-
Dischezia
-
Tenesmo rettale
-
Incontinenza rettale
-
Dolore anale/perianale
-
Senso di "evacuazione incompleta"
-
Necessità di evacuazione digitale
-
Ulcera solitaria dei retto
L’esame
defecografico, non necessita di particolari preparazioni ma solo di
un clistere di pulizia da eseguire almeno tre ore prima dell'esame.
È sempre consigliabile la somministrazione di mezzo di contrasto
baritato per os nella misura di 200 cc. per opacizzare le pareti del
tenue ed evidenziare l'eventuale presenza di enterocele (definito
come l'impegno nel cavo del Douglas di anse intestinali, al di sotto
della linea pubo-coccigea, durante la fase di vuotamento). Trascorsi
90 minuti dalla somministrazione del bario per os (tempo necessario
per opacizzare il tenue) si procede al riempimento dell'ampolla
rettale,utilizzando un catetere fissato all'estremità di una
siringa a cono (generalmente si usano siringhe da 60 ml) e
iniettando circa 150 ml di bario ad alta densità al 113% p/v, allo
scopo di simulare il più possibile la consistenza delle feci.
Infine si rimuove il catetere, ruotandolo lentamente, al fine di
verniciare adeguatamente le pareti del canale anale e si fa sedere
il paziente su un wc radiotrasparente o su una comoda sedia di
legno. A questo punto si eseguono radiogrammi in proiezione
latero-laterale (L-L) a riposo, in contrazione, in ponzamento e
durante l'atto evacuativo, integrando i radiogrammi con la ripresa
videofluoroscopica di tutte le fasi. Durante il normale processo di
defecazione si osservano le varie risposte dell'organismo nelle fasi
statiche (riposo,contrazione,ponzamento) e nelle fasi dinamiche
compresa l'intera fase del vuotamento. Queste metodiche sono
indicate nella valutazione del pavimento pelvico in condizioni basali e
dinamiche. La defecografia con bario liquido viene eseguita senza
preparazione del paziente. Si introduce il mezzo di contrasto per via
rettale (150-200 cc) e si osservano in serie le varie fasi della
defecazione.
Il proctogramma
defecatorio con palloncino prevede l'introduzione nel retto del pazie in
decubito laterale sx di un palloncino in lattice, che viene riempito di
bario liquido e simula così la presenza di un fecaloma. I radiogrammi
vengono ripresi in posizione latero-laterale, in fase di riposo,durante
la contrazione volontaria e durante il ponzamento.
Si valutando vari parametrí:
-
l'angolo retto-anale
(ARA), tra l'asse del canale anale e una retta tandeclive della parete
posteriore del retto; nel soggetto il punto più getto normale, a
riposo, misura circa 90°
Si
considerano poi i reperi funzionali:
-
angolo ano-rettale
È
costituito dalla intersezione dell’asse longitudinale del
serbatoio ampollare tangente alla parete posteriore, con l’asse
del canale anale.
L’angolo
rappresenta in maniera indiretta l’attività del muscolo
pubo-rettale, contratto in fase di riposo e rilasciato in fase di
evacuazione.
In
condizioni di riposo, l’angolo varia tra 60° e 105°, con un
valore medio di 92°;
-
la
distanza tra giunzione ano-rettale e linea pubococcigea che, tracciata
dal margine superiore della sinfisí pubica al limite inferiore
dell'ultima vertebra sacrale, individua il pavimento muscolare pelvi nel
soggetto normale è di 1,8-2 cm (riposo e ponzamento);
-
la distanza tra
giunzione ano-rettale e coccige;
PSEUDOOSTRUZIONE INTESTINALE CRONIC
Clinica:
- Attacchi ricorrenti di pseucloostruzione senza
evidenza di lesioni organiche
Patogenesi: - Disordine muscolare, o neuronale, o dei neuropeptidi?
Diagnosi:
- Di esclusione
La pseudoostruzione intestinale cronica può essere primitiva o
secondaria (a malattie neurologiche, metaboliche, dei collageno
gastrointestinali, a farmaci).
Il reperto di dissinergia addomino-pelvica si
manifesta con mancata apertura dell'ARA per mancato rilasciamento o per
contrazione paradossa del muscolo pubo-rettale, oppure da una
insufficiente o lenta o interrotta apertura del canale anale.La defecografia inoltre evidenzia alterazioni
morfologiche che possono manifestarsi durante lo sforzo -evacuativo,
quali rettocele, intussusce zione intra-anale, prolasso rettale.
cfr l'indice
di gastroenterologia
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