Disturbi dell'alimentazione

Disturbi dell’alimentazione nell’adolescente e nel diabetico

appunti del dott. Claudio Italiano

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L’adolescenza è un’eta caratterizzata da forti curiosità ed incertezze,I'adolescenza e in bilico tra ciò che si è stati e ciò che si sarà, con un corpo troppo adulto per essere bambino ma ancora troppo bambino per essere adulto. L’adolescente, dunque, soffre e tra mille incertezze, è alla ricerca si sa stesso e della propria Identità; trova uno spazio affettivo e di espressione nel gruppo, un insieme di pari che si forma in maniera casuale e verso cui impegna molte delle proprie risorse. E tra i pari,tra gli adolescenti, tra gli amici che il ragazzo trova modelli culturali identificativi. Il ragazzo cioè si immerge nel gruppo e con esso si identifica, assumendo modi di essere e di fare che sono comuni agli altri. Insomma si mimetizza, per così dire, col gruppo, anche nel modo di vestire e di fare, per quanto stravagante possa essere. Così nel gruppo è accettato per quello che è, cioè con la sua persona ed il suo corpo. La vita di gruppo assume un significato particolare e così ogni comportamento del gruppo stesso; I'appuntamento davanti ad un muretto, come in una gelateria o in un fast food.

 

Adolescenza ed alimentazione.

I DCA: Disturbi del comportamento Alimentare.

L’alimentazione assume un nuovo valore, non è più un rito familiare, ma appartiene al gruppo amicale, un'alimentazione che diventa parte identificativa del sé. Alle vecchie tradizioni, si sostituiscono sapori e merci globalizzate. Per esempio, mangiare nel fast-food rende attraenti, anche se si ingurgitano porcherie, con la presenza di cibo proteico e grasso a tutte le ore della giornata.  Frequentare abitualmente fast food fa sì che I'adolescente perda I'abitudine al consumo di alimenti come frutta, verdura e legumi, tipici della tradizione mediterranea e particolarmente preziosi nell'alimentazione di un diabetico. Nell'adolescenza la sana alimentazione riveste, invece,  grande importanza; infatti il corpo dell’adolescente necessita di nutrienti adeguati, trovandosi nella fase della costituzione ad esempio del picco osseo, e alla maturazione somatica e sessuale, inoltre si deve pensare alla prevenzione delle malattie cronico-degenerative dell'età adulta e si educa il gusto. Una dieta vegetariana richiede un attento calcolo di nutrienti: solo con I'introduzione di legumi abbinati a cereali si riescono ad introdurre tutti gli aminoacidi essenziali, detti così perchè il nostro organismo non e in grado di sintetizzarli.  Ma anche se si introducessero tutti gli aminoacidi, una dieta che escluda uova e latticini difficilmente potrà sopperire ai fabbisogni elevati che gli adolescenti hanno di minerali quali il calcio, il ferro (in particolar modo le ragazze dopo il menarca) lo zinco,la vitamina B12 e la tiamina.

Ideale di bellezza

Contribuiscono a scatenare mantenere la malattia sia la ricerca spasmodica di un ideale di bellezza femminile canonizzato dal centimetro, sia la ricerca di un'immagine maschile spinta alla caricatura da integratori di dubbia origine, che finiscono per causare danno allo sviluppo dei genitali, essendo a base di anabolizzanti, che talora, addirittura, vengono somministrati per via parenterale. Miscele di questi composti venduti in maniera più o meno lecita in luoghi impropri, sono dannosi per il futuro di adolescenti sani, e nei diabetici costituiscono un fattore di rischio per la nefropatia. Un dato inquietante degli ultimi anni e I'incremento di ragazze e anche ragazzi che presentano Disturbi del comportamento Alimentare (DCA). Questi sono un insieme di patologie che utilizzano il corpo e il cibo per esprimere un disagio psichico. I primi casi sono stati descritti già nel XIX secolo ma la loro prevalenza è cresciuta negli ultimi vent’anni. I sintomi di questo disagio si sono trasformati nel corso degli anni, cambiando in funzione dell,evoluzione dei gusti estetici e della funzione sociale e culturale dell’immagine corporea [modeili].  La diagnosi, pur essendo basata su sintomi prevalentemente psichici, è formulata anche su dati fisici; ad esempio per fare diagnosi di Anoressia Nervosa sono essenziali il basso peso e la scomparsa delle mestruazioni. I DCA possono essere distinti in maggiori e minori. I primi sono rappresentati dall’Anoressia Nervosa e dalla Bulimia Nervosa, i secondi costituiscono un gruppo eterogeneo, attualmente al centro dell'interesse dei ricercatori a causa della loro alta diffusione e dalla possibilità di evolvere verso le forme maggiori.  Nel loro insieme questi sono i Disturbi dell'Alimentazione Non Altrimenti specificati (DANAS). Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa hanno alcuni elementi in comune, quale I'eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo e I'importanza che essi possono rivestire nell’essere accettati dagli altri. Alla base di ciò sussiste un'alterazione della percezione dello schema corporeo, cioè l’immagine soggettiva del sè, che si forma parallelamente allo sviluppo somatico nell'adolescenza, quando massime sono le sensibilità alle mode e all'identificazione ai modelli culturalmente imposti. In particolari gruppi di persone si configura una situazione a rischio: le modelle, le attici, i praticanti alcuni discipline sportive quali danza body building, diabetici, ma anche i portatori di diabete, in particolare di diabete tipo 1.

Criteri diagnostici

per l’anoressia nervosa
Ø Rifiuto di mantenere il peso
Ø Paura di ingrassare anche se si è sottopeso
Ø Alterazione della percezione dello schema corporeo e autostima condizionata da forma e peso
Ø Amenorrea
 Criteri diagnostici per la Bulimia Nervosa
Ø Ricorrenti abbuffate in poco tempo con pedita di controllo
Ø Condotte inappropriate di compenso
Ø Vomito indotto, uso di lassativi, diuretici ed enteroclismi
Ø Entrambi gli episodi ricorrono almeno 2 volte a settimana
 I DANAS sono forme atipiche o incomplete dei suddetti disturbi maggiori. Nel loro ambito si può' inquadrare anche il Binge Eating Desorder o Disturbo da Alimentazione Incontrollata definito da frequenti episodi di abbuffate senza vomito o altre forme di compenso, inappropriate e tipiche della Bulimia Nervosa, determinando un incremento ponderale. Le manifestazioni cliniche sono episodi ricorrenti di alimentazione compulsiva, associata a perdita del controllo e disagio necessario all'alimentazione compulsiva stessa.
Gli indicatori della perdita del controllo alimentare sono:
Ø il mangiare molto rapidamente
Ø il mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
Ø il mangiare grandi quantitavi di cibo anche se non affamati
Ø il mangiare da soli per I'imbarazzo causato dalla quantità di cibo ingerito e il provare disgusto, colpa, depressione dopo gli abusi di cibo.
Gli episodi devono ripetersi almeno due volte la settimana per un periodo di sei mesi. Tratti comportamentali di questo tipo sono riscontrabili in molti soggetti obesi.

Le domande dell'EAT 26


1 Paura di ingrassare
2 Quando si ha fame si evita di mangiare
3 Il pensiero del cibo preoccupa
4 A volte si mangia senza fermarsi
5 Fare a piccoli pezzi il cibo
6 Controllare le calorie che si ingurgita
7 Evitare cibi ricchi di carboidrati
8 Gli altri desiderano che ingurgiti altro cibo
9 Vomitare dopo aver mangiato
10 Sentirsi in colpa dopo aver mangiato
11 Desiderare di essere più magri
12 Durante l'attività fisica si pensa alle calorie bruciate
13 Agli altri appari sottopeso
14 Il pensiero del grasso sul corpo preoccupa
15 Durante il pasto si impiega molto tempo per finirlo
16 Evitare i cibi con zuccheri
17 Mangiare cibi ritenuti dietetici
18 Il cibo controlla la propria vita
19 Saper controllare la fame
20 Gli altri insistono sul mangiare
21 Il cibo occupa molto tempo e pensieri
22  Dopo aver ingurgitato dei cibi ricchi di calorie ci si sente a disagio
23 Seguire diete specifiche
24 Amare sentirsi lo stomaco vuoto
25 Stimolo di vomito dopo aver ingurgitato il cibo
26 Desiderio di provare cibi diversi dal solito e molto elaborati
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