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Il quadro clinico del dolore addominale richiede una
grande esperienza e capacità di giudizio nell’interpretazione dei segni,
poiché è possibile che il clinico si trovi innanzi un paziente con
scarsa sintomatologia e fatti eclatanti (cfr per es. la
rottura di fegato) e quadri di addome acuto chirurgico che poi, per
così dire, sfiammano in una banale colica addominale ed il quadro si
risolve con la sola terapia medica. In tutti questi casi la raccolta di
un'anamnesi dettagliata e l'esecuzione meticolosa dell'esame
obiettivo sono della massima
importanza.
La diagnosi di "addome
acuto o chirurgico", assai comune nei centri di pronto soccorso, è
inaccettabile perché fallace ed erronea e perché, talora, può condurre
il paziente anziano al tavolo operatorio senza che ve ne sia un motivo (
cfr
addome_acuto_anziano) . Può accadere, infatti, che l'addome acuto
più evidente non richieda intervento chirurgico e che un dolore
addominale di lieve entità, invece, sia sintomo iniziale di condizioni
morbose che necessitano di un urgente trattamento chirurgico. Pertanto,
ogni paziente con dolore addominale di recente insorgenza richiede una
pronta e accurata valutazione allo scopo specifico di ottenere una
diagnosi precisa. |
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MECCANISMI PATOGENETICI DEL DOLORE ADDOMINALE
L’infiammazione dei peritoneo parietale, espressione
della reazione di difesa dell’organismo nei confronti di un’infezione
dei visceri, per esempio il peritoneo che interviene, come una mano
benevola (diceva il mio compianto professore) per delimitare l’infezione
in corso di
appendicite acuta; in questi casi si determina come sappiamo un tipo
di
dolore acuto, continuo e localizzato in corrispondenza dell'area
peritoneale infiammata, esssendo gli stimoli algogeni veicolati da fibre
nervose somatiche provenienti dal peritoneo parietale.Il sacco
peritoneale, che ha la funzione primaria di sostenere gli organi
dell'addome, consta di due foglietti: uno parietale, che riveste le
pareti interne della cavità addominale, ed uno viscerale, che avvolge
gli organi in essa contenuti . Tra i due foglietti peritoneali esiste
uno spazio virtuale (cavo peritoneale), contenente una piccola quantità
di liquido sieroso, che si rinnova continuamente e consente lo
scivolamento, l'uno sull'altro, dei due foglietti, rendendo facili i
movimenti attivi e passivi degli organi addominali. |
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Il peritoneo
si difende dagli agenti infettivi sia attraverso un'innata
azione antibatterica, sia attraverso la capacità di
circoscrivere - entro certi limiti - il focolaio settico,
tramite un'abbondante essudazione fibrinosa. La causa principale
è la perforazione di un organo addominale, che consente ai
batteri e ai succhi digestivi di contaminare il peritoneo. In
base alle cause di origine, si distinguono peritoniti primarie e
peritoniti secondarie. In relazione all'estensione si parla
invece di peritonite localizzata (segno di un'efficace reazione
di difesa del peritoneo che riesce a limitare l'infiammazione) e
peritonite diffusa.Alla categoria delle peritoniti primarie
fanno capo tutti quei casi - peraltro rari - in cui
l'infiammazione è conseguente alla diffusione dei batteri
attraverso il circolo sanguigno. Nel secondo, invece, la
peritonite è secondaria a molte cause, la più frequente delle
quali è la rottura o perforazione di un organo addominale |
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L’intensità del
dolore dipende dal tipo e dalla quantità di sostanza estranea a cui
rimane esposta la superficie peritoneale in un dato periodo di tempo.
Così, l'improvvisa liberazione nel peritoneo di piccole quantità di
acido gastrico sterile provoca un dolore notevolmente più acuto della
stessa quantità di materiale fecale a pH neutro, grossolanamente
contaminato; il succo pancreatico, ricco di enzimi attivi, produce
dolore e infiammazione maggiori della stessa quantità di bile sterile,
priva di potenti attività enzimatiche; il sangue e l'urina si comportano
da irritanti così blandi che la loro presenza può rimanere
misconosciuta. Nei casi di contaminazione batterica, come accade nella
malattia infiammatoria pelvica, il dolore è di lieve entità nelle fasi
precoci della malattia, mentre diventa più intenso quando l’infezione
procede ed i batteri si replicano, producendo sostanze irritanti. E’
chiaro che il medico deve saper riconoscere per tempo questi quadri
subdoli, facendo mente locale ai vari quadri che determina il dolore
addominale.
Alcune importanti cause di dolore addominale
DOLORE DI ORIGINE ADDOMINALE
1 . Infiammazione dei peritoneo parietale
a. Contaminazione batterica
(per es.
appendicite perforata, malattia infiammatoria pelvica)
b.
Irritazione chimica (per es.,
ulcera perforata,
pancreatite)
2.
Ostruzione meccanica di visceri
cavi
a. Ostruzione dell'intestino tenue e dell'intestino
crasso
b. Ostruzione (calcolosi
delle vie biliari,
e. Ostruzione dell'uretere
3. Malattie vascolari
a. Embolia o trombosi
b. Rottura di un vaso
e. Occlusione da compressione o da
torsione
d.
Anemia falciforme
4. Alterazioni della parete
addominale
a. Torsione o stiramento dei mesentere
b. Traumi o infezioni muscolari
5. Distensione di superfici
viscerali (per es., della capsula renale o epatica)
Inoltre, anche se stiamo parlando di dolore addominale,
occorre che il medico presti attenzione ad altre cause di dolore, quindi
a patologie che possano interessare gli organi limitrofi, per esempio il
torace.
DOLORE RIFERITO DA ZONE EXTRADDOMINALI
l. Torace (per es.,
polmonite, occlusione coronarica,
pleurite, )
2. Colonna vertebrale (per es. radicolite da artrite,
spondilodiscite)
3. Genitali (per es., torsione dei testicolo, orchite,
epididimite, cisti ovarica)
CAUSE METABOLICHE
l. Esogene
a. Morso dei ragno (vedova nera)
b.
Avvelenamento da piombo e altre sostanze
2. Endogene
a. Uremia
b.
Chetoacidosi diabetica
e. Porfiria
d. Fattori allergici (deficit
dell'inibitore della C l -esterasi)
CAUSE NEUROGENE
l. Organiche
a. Tabe dorsale
b. Herpes zoster
c. Causalgia e altre
2. Funzionali
cfr
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semeiotica_gastro_2
continua
dolore addominale parte 2