Dolore mammario

Dolore mammario.

 

appunti del dott. Claudio Italiano

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Non è la spia di un tumore della mammella, perché non è un segno affidabile in tal senso, ma il più delle volte è legato a patologie benigne della mammella. Si può presentare a riposo o durante i movimenti e può essere aggravato dalla manipolazione e dalla palpazione.  E’ un dolore provocato molto spesso dal contatto fisico.  Può essere unilaterale o bilaterale, ciclico, intermittente, costante, sordo o intenso.

Il dolore può dipendere da:

- Tagli

- Foruncoli

- Fissurazioni del capezzolo

- Infiammazione del dotto capillifero

- Infiammazione delle areole mammarie

- Dilatazione dello stroma mammario

-Esempio di autopalpazione del seno Dipende dall’irritazione delle terminazioni nervose sensoriali e si irradia al dorso, agli arti inferiori  ed al collo.

La dolorabilità mammaria nelle donne si può manifestare prima della mestruazione, per l’aumento afflusso di sangue alla mammella dovuto agli ormoni, oppure durante la gravidanza, come di dolore pulsante.

 

Anamnesi e visita

Occorre che il medico chieda se il dolore è costante o intermittente, come sia insorto, quali sono le sue caratteristiche e se è correlato al ciclo. Quindi va valutata ogni tumefazione mammaria e se le mammella sono simmetriche, sono eritematose o edematose? I capezzoli sono simmetrici, sono retratti. Si procede quindi a palpare con i polpastrelli, comprimendo il tessuto mammario contro la gabbia toracica, procedendo dallo sterno fino alla linea mediana o dall’ascella alla linea mediana, registrando calore e tumefazione.  Il capezzolo va palpato per capire se vi sono noduli e secrezioni; quindi si palpano i linfonodi e se ne evidenzia il volume.

Cause del dolore mammario.

Ascesso delle ghiandole areolari: un ascesso dolente, palpabile alla periferia dell’areola, per infiammazione delle ghiandole sebacee di Montgomery e si può associare a febbre.

Ascesso mammario: come di nodulo associato a dolore locale. Eritema e pelle a bucci d’arancia ed aumento della temperatura, con febbre e brividi (fare diagnosi differenziale col cancro della mammella  )

Chi si deve preoccupare di sviluppare un tumore del seno?

Le figlie di madri che hanno avuto un tumore al seno;
Le donne più mature
Le donne che hanno fatto una biopsia di un nodulo displasico, cioè con tendenza a sviluppare tumore
Le donne che si sottopongono spesso a radiografie al torace (es. tubercolotiche)
Le donne obese, le fumatrici, alcoliste
Le donne con neoplasia ovarica
Le donne che impiegano terapia estrogenica post-menopausale (rischio basso)

Xeromammografia di un carcinoma della mammella. Vedete nell'immagine della mammella di sinistra, una lesione con tralci fibrosi, che infiltra il tessuto mammario

Chi si deve preoccupare di meno di sviluppare il cancro del seno?

Le donne con menarca precoce
Le donne con menopausa tardiva oltre i 55
Le donne che non hanno avuto gravidanze
Obesità post-menopausa
Le donne che hanno avuto figli dopo i trenta

Dove si deve rivolgere la donna se ha il dubbio di avere una lesione mammaria?
Sicuramente al consultorio o dal chirurgo o dal ginecologo
Cisti mammaria: una cisti che aumenta di volume repentinamente.
Necrosi grassa: patologia benigna, con dolore locale e dolorabilità dovuta a trauma, con ecchimosi della mammella, lesione necrotica e massa solida palpabile.
Malattia fibrocistica della mammella: si associa allo sviluppo di cisti mammarie, che fanno male prima delle mestruazioni; le cisti sono dure, mobili ed a limiti bel definiti. Talora danno luogo a secrezioni chiara e sierosa dal capezzolo.
Papilloma intraduttale: Dolore e dolorabilità mammaria unilaterale, con secrezione dal capezzolo e presenza di piccolo nodulo di 2-3 mm.
Ectasia del dotto mammario: Si manifesta come dolore urente e prurito, febbre ed eritema. Nodulo gommoso sottoareolare, retrazione del capezzolo e colore bluastro della cute.
Mastite: dolore unilaterale, cute della mammella arrossata e calda e pelle a buccia d’arancia.
 

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