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Fattori
secondari ·
Immobilizzazione,
paziente allettato ·
interventi
chirurgici ·
neoplasie
·
traumi
e fratture ·
fumo
di sigaretta ·
gravidanza
e puerperio ·
flogosi
croniche ·
iperviscosità
ematica ·
obesità ·
ictus ·
lunghi
viaggi in aereo
Quadri
clinici in
base all’insorgenza degli eventi •
acuta •
cronica in
base alla compromissione emodinamica •
Massiva
(shock e/o ipotensione con <90mmHg p sistolica o calo di 40mmHg per
oltre 15’ non secondario ad aritmia di nuova comparsa, ipovolemia o
sepsi) •
Non
massiva (con o senza segni ecocardiografici di ipocinesia del ventricolo
destro) Trombosi
Venosa Profonda
(TVP) •
La
maggior parte degli emboli trombotici deriva dal distretto della vena
cava inferiore (70-90%) ed in particolare delle vene femorali ed iliache
e dalle vene pelviche (plessi periprostatici e periuterini) nel 10-20%
dei casi l’origine è il distretto della vena cava superiore le cavità
cardiache destre raramente costituiscono la sede di origine. La TVP può
essere causata da: •
BOLLE D’ ARIA •
CELLULE NEOPLASTICHE •
CATETERI VENOSI •
EMBOLI GRASSOSI •
TALCO NEI
TOSSICODIPENDENTI •
LIQUIDO AMNIOTICO •
SEPSI Modificazione
dell’ emodinamica polmonare: •
ipertensione
precapillare ( per riduzione del letto capillare, vasocostrizione e
broncocostrizione) •
sviluppo
di circoli collaterali (anastomosi arteriose e shunt polmonari
artero-venosi) •
modificazioni
del flusso sanguigno (redistribuzione e ripresa del flusso) •
alterazione
del rapporto ventilazione/perfusione Modificazioni
del circolo sistemico e della funzione cardiaca: •
ipotensione
arteriosa •
tachicardia •
sovraccarico
e dilatazione del ventricolo destro •
aumento
della pressione venosa centrale •
sofferenza
ischemica del miocardio
Essa
si avvale dello studio dei segni clinici: •
dispnea •
tachipnea
•
sincope
•
ipotensione •
dolore
toracico •
tosse
•
emottisi
•
La dispnea è
ingravescente a volte con dolore retrosternale pseudoanginoso per
ischemia del ventricolo destro, dolore per infarto polmonare, sincope
per EP centrale con grave ripercussione emodinamiche
con ipotensione, degni di SCC dx e TVP arto caldo, edematoso,
dolente. La diagnosi non è semplice poiché il reperto obiettivo del
torace è più spesso negativo, se si eccettuato dei rumori secchi da
broncocostrizione, quali sibili, od umidi come rantoli e sfregamenti
pleurici Il
paziente ha tachipnea e tachicardia, febbricola, dolore al precordio con
rinforzo della componente polmonare
del II tono, distensione vene giugulari; in periferia compaiono i segni
di trombosi venosa profonda: dolore, dolorabilità, edema, arrossamento
cutaneo. La
diagnosi differenziale va posta con: •
polmonite •
asma •
BPCO
riacutizzata •
crisi
d’ansia
•
dissecazione
aortica •
frattura
costale •
PNX •
dolore
muscolo-scheletrico Segni
di Wells per porre diagnosi di EP •
Clinical signs and
symptoms
3.0 •
Alternative
diagnosis is less likely than PE
3.0 •
Heart Rate > 100 beats/min
1.5 •
Immolization/surgery
1.5 •
Previous DVT/PE
1.5 •
Hemoptysis
1.0 •
Malignancy
1.0 •
The
score has a maximum of 12.5 points •
Score < 4.0 are
associated with <8% PE SCORE
> 6 ALTA PROBABILITA’ DI EP SCORE
2-6 MODERATA PROBABILITA’ DI EP SCORE
< 2 BASSA BROBABILITA’ DI EP Dopo
aver eseguito un elettrocardiogramma (ecg),
occorre verificare: •
segni di sovraccarico
destro acuto: S1Q3T3 •
T
negativa V1-V4 •
blocco
di branca destra di nuova insorgenza •
deviazione
assiale destra •
P
polmonare •
fibrillazione
atriale •
80-90%
dei pazienti presenta ECG anormali ma non specifici ne’ diagnostici •
ECG
normale non esclude diagnosi di embolia polmonare •
utile
per escludere altre cause di dolore
toracico •
Ecocardiografia: è una
tecnica non invasiva, rapida, non espone a radiazioni, i reperti ECO: •
diretta
visualizzazione dell’ embolo in arteria polmonare (7%) •
segni
indiretti di cuore destro ac: dilatazione e ipocinesi del ventricolo
destro, sbandamento del setto e movimento paradosso del setto,
alterazioni diastoliche del ventricolo sx, segni di ipertensione
arteriosa polmonare, rigurgito tricuspidale •
Eseguita
l’EGA cioè l’ emogas riscontriamo: •
ipossiemia (assente fino
al 38% dei casi a causa del buon compenso funzionale) •
ipocapnia
•
alcalosi
respiratoria •
D(A-a)O2:
aumentata nel 80-85% dei casi •
la
gravità dell’ ipossia correla con la gravità e l’ estensione
dell’ embolia polmonare Il
laboratorio evidenzia: •
I prodotti di degradazione
della fibrina •
Misurato
con metodica ELISA •
Alta
sensibilità (99%) nei confronti di TEP e TVP •
I
prodotti di degradazione del fibrinogeno hanno una bassa specificità
(43%); infatti il fibrinogeno risulta elevato nei processi infiammatori,
infettivi, neoplastici, necrotici, nei pazienti anziani e in gravidanza •
Valore
predittivo negativo del 100% •
Valore
soglia di 500 ng/mL La
troponina : •
È elevata in diverse
patologie: infarto miocardico acuto, scompenso cardiaco, miocardite,
EMBOLIA POLMONARE. I livelli
di troponina correlano con la dilatazione del ventricolo destro, alti
livelli di troponina sono associati a embolia polmonare complicata e a
maggiore mortalità •
La scintigrafia polmonare
è una tecnica che consente di porre diagnosi, ed evidenzia larghi
difetti di perfusione al lobo superiore dx ed al lobo inferiore sx. • Terapia eparina
non frazionata (UFH) •
promuove l’inattivazione
della trombina e dei fattori Xa e XIa da parte dell’antitrombina III •
è somministrata per via
endovenosa •
il grado di scoagulazione
è indicato con l’ aPTT (tempo di tromboplastina parziale attivato)
•
dose: bolo di 80 UI/Kg,
poi infusione continua di 18 UI/Kg/ora •
antidoto: solfato di
protamina •
controindicazioni
assolute: grave emorragia in atto, recente intervento neurochirurgico o
emorragia SNC, grave diatesi emorragica •
controindicazioni
relative: ipertensione arteriosa di grado severo non controllata, trauma
cranico recente, sanguinamento gastrointestinale recente, retinopatia
proliferativa diabetica, piastrinopenia <100.000/mm3 •
complicanze:
reazioni da ipersensibilità, emorragia, trombocitopenia (precoce,
tardiva), iperkaliemia, osteoporosi, rialzo transaminasi, alopecia eparine
a basso peso molecolare (LMWH) •
inattivano il fattore Xa/IIa
•
sono somministrate per via
sottocutanea bis/die •
dose U.I.
secondo peso •
hanno un’emivita più
lunga rispetto all’eparina non frazionata •
non necessitano di
monitoraggio dell’ aPTT •
rischio di trombocitopenia
(di tipo I e II ) Fondaparinux •
azione selettiva sul
fattore Xa •
farmaco di sintesi ( non
estrattivo come eparina ) •
somministrazione sottocute
1/die •
emivita di 17 ore
(21 h nell’anziano) •
eliminazione renale - no
metabolismo •
no trombocitopenia •
nessun monitoraggio
necessario ( INR, aptt, conta piastrinica ) •
Indicato per il
trattamento della TVP e dell’EP acuta, •
La dose raccomandata è
7,5 mg (pazienti tra i 50 ed i 100 kg di peso corporeo), una volta al
giorno, somministrata tramite iniezione sottocutanea •
Per pazienti che pesano
meno di 50 kg, la dose giornaliera raccomandata è di 5 mg •
Per pazienti che pesano più
di 100 kg, la dose giornaliera raccomandata è di 10 mg •
Un trattamento
anticoagulante orale concomitante deve essere iniziato appena possibile
e di solito entro 72 ore •
La durata media del
trattamento negli studi clinici è stata di
7 giorni e l’esperienza clinica per un trattamento superiore a 10
giorni è limitata •
Deve essere usato con
cautela nei pazienti con insufficienza renale moderata •
warfarin, acenocumarolo •
via
di somministrazione: orale •
inibiscono
la conversione della vitamina K nella sua forma attiva con riduzione dei
fattori vit. K dipendenti (II, VII, IX, X), riducono attività proteina
C e S •
il
grado di scoagulazione è indicato con l’ INR (international
normalized ratio) •
l’effetto
si manifesta dopo 4-5 giorni •
viene
embricata all’ eparina in prima o seconda giornata •
l’eparina
va continuata per 3-4 giorni dopo il raggiungimento di INR terapeutico
(INR tra 2 e 3) •
le
dosi successive verranno corrette in base all’ INR •
durata del trattamento
dipende dal tipo di tromboembolia e dalla presenza di fattori di rischio
permanenti (6 mesi in pz con fattori di rischio temporanei, a tempo
indefinito in pz neoplastici o con episodi ricorrenti) •
complicanze
ed effetti collaterali: emorragie (se INR >3), necrosi cutanea •
controindicato
in gravidanza •
antidoto:
vitamina K o plasma fresco congelato terapia
trobolitica •
streptochinasi, urochinasi
e attivatore tissutale del plasminogeno ricombinante (r-TPA) •
farmaci tromboselettivi
che inducono uno stato fibrinolitico generalizzato, caratterizzato da
un’estesa degradazione della fibrina •
indicazioni: EP massiva
con manifestazioni di shock cardiogeno/ipotensione •
controindicazioni
assolute: emorragia interna in atto, emorragia intracranica spontanea
recente •
complicazioni: alto
rischio emorragico terapia
chirurgica embolectomia
chirurgica (a cielo aperto o
percutanea) indicazioni:
EP acuta e massiva in pazienti con controindicazioni alla trombolisi,
assenza di risposta alla terapia medica e trombolitica, tromboembolismo
cronico da trombi in arteria polmonare filtri
venosi cavali (permanenti o
temporanei) indicazioni:
controindicazione assoluta alla terapia anticoagulante e/o trombolitica,
EP ricorrente nonostante trattamento anticoagulante o trombolitico,
gravi emorragie in corso di terapia anticoagulante vedi anche l'indice di cardiologia |