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appunti del
dott.
Claudio Italiano
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noti come prostatismo: calibro e forza del flusso urinario ridotti, ritenzione urinaria e una sensazione di incompleto svuotamento. Man mano che I'ostruzione aumenta, la minzione diventa più frequente, con nicturia e, a volte, ematuria. L'esame obiettivo evidenzia la distensione vescicale e aumento volumetrico della prostata.
- Calcolo vescicale. Si può avere incontinenza da sovradistensione vescicale se il calcolo si localizza nel collo della vescica. I reperti associati variano ma possono comprendere quelli di una vescica irritabile: pollachiuria e minzione imperiosa, disuria, ematuria e dolore sovrapubico da spasmo vescicale. Può essere presente il dolore pelvico e il dolore riferito alla punta del pene, alla vulva, alla regione lombare o al tallone. - Cancro della vescica. Questo si presenta comunemente con incontinenza da instabilità detrusoriale ed ematuria: I'ostruzione dovuta al tumore può provocare incontinenza da sovra distensione vescicale. Ancora si può avere pollachiuria (La pollachiuria è un segno clinico che si caratterizza per l'emissione con elevata frequenza di piccole quantità di urina), disuria (la disuria consiste nell'emissione di urine con difficoltà, non necessariamente accompagnata da dolore; in questo caso sarebbe più corretto parlare di stranguria), nicturia (disfunzione dell'apparato urinario, consistente nella necessità, anche molto frequente, di eliminare urina durante il riposo notturno; più propriamente si parla di nicturia quando si osserva una escrezione di liquidi notturna maggiore di quella diurna. Spesso correlata con patologie come il diabete mellito, il diabete insipido, la cistite batterica), incontinenza e dolore, da spasmi vescicali dopo la minzione. Una massa può essere palpabile con I'esame bimanuale. -Accidente cerebrovascolare. L' incontinenza urinaria può essere transitoria o permanente ed associarsi ad altri segni come alterazione dello stato di coscienza del paziente (paziente obnubilato, soporoso, agitato, confuso. Di solito è presente una paralisi che può colpire un lato del soma del paziente oppure essere una ipostenia generalizzata, cioè il paziente è totalmente interessato dal processo ictale e giace senza forza a letto. Segni associati sono la cefalea, vomito, deficit visivo , ancora afasia associata a paresi del lato dominate, atassia, aprassia, agnosia, perdita della sensibilità. - Neuropatia diabetica. La neuropatia del slstema nervoso autonomo può causare una distensione vescicale asintomatica con incontinenza da sovradistensione. Reperti correlati possono includere episodi di stipsi o diarrea ( spesso notturni ), debolezza ed eiaculazione retrograda, ipotensione ortostatica, sincope e -Sindrome di Guillain-Barrè. L incontinenza urinaria si può presentare precocemente in questa patologia come risultato della disfunzione nervosa periferica e del sistema nervoso autonomo. Il segno principale è un'ipostenia grave e progressiva, che inizia tipicamente nelle gambe e si estende alle braccia e ai nervi facciali nell'arco di24-72 ore. Reperti associati possono includere parestesia, disartria, linguaggio nasale, disfagia, ipotensione ortostatica, incontinenza fecale, sudorazione, scialorrea, dolore alle spalle, alle natiche o nella regione lombare e tachicardia. -Sclerosi multipla (SM). L incontinenza urinaria, I'urgenza minzionale e la pollachiuria sono comuni segni urologici nella sclerosi multipla. Altri segni sono i problemi visivie le alterazioni sensoriali si presentano precocemente, stipsi, ipostenia, paralisi, spasticità, iperreflessia, tremore intenzionale. -Lesione del midollo spinale. La sezione completa del midollo spinale al di sopra del livello sacrale causa la paralisi flaccida della vescica. Ne consegue un'incontinenza da sovradistensione vescicale. Altri reperti possono includere paraplegia, disfunzioni sessuali, perdita di sensibilità, atrofia muscolare anidrosi e perdita dei riflessi distalmente alla lesione. - Cancro prostatico. L incontinenza urinaria generalmente compare solo nello stadio avanzato di questo tumore. Altri reperti tardivi tardivi frequenti sono pollachiuria, esitazione, nicturia, disuria, distensione vescicale, dolore perineale, stipsi e una prostata dura, di forma irregolare, nodulare. -Prostatite (cronica). L incontinenza urinaria può essere il risultato di un'ostruzione uretrale da ingrandimento del ventricolo prostatico. -Stenosi uretrale. Anche in questa patologia si può presentare un'incontinenza da sovradistensione vescicale. Con I'aumentare delI'ostruzione, il travaso di urina dalla vescica può condurre alla formazione di urinomi e sepsi urinaria. -Infezione delle vie urinarte (VU). Oltre all'incontinenza, quest'infezione può provocare imperiosità, pollachiuria, ematuria urine torbide, nei soggetti di sesso maschile, si può avere secrezione uretrale e spasmi vescicali o una sensazione di stranguria. Allre cause -Chirurgiche. Talvolta I'incontinenza urinaria può insorgere dopo una prostatectomia derivante da lesione dello sfintere uretrale.
Considerazioni particolari Il paziente deve essere sottoposto a tutti i test diagnostici come cistoscopia, cistometria, urodinamica e workup neurologico completo, compreso lo studio di un campione di urine e l’esclusione di infezioni. Quindi va sottoposto ad un programma di correzione dell’incontinenza.
CORREZIONE DELL’INCONTINENZA Ricordiamo ai gentili Navigatori che il trattamento dell'incontinenza urinaria è un atto medico altamente specialistico affidato alle mani di un esperto urologo.
Significa rieducare la vescica, operazione abbastanza complessa, mirante a ristabilire la regolare funzione della minzione. Ci sono alcune linee guida per prescrivere tale programma:
Prima di iniziare il programma, valutare l'introduzione di liquidi del paziente, la funzione minzionale e il comportamento (per esempio,agitazione o loquacità) prima di ogni minzione. Il paziente va incoraggiato a usare il bagno 30 minuti prima del momento in cui è di solito incontinente. Se questo non è efficace, lo schema si modifica nel senso che se il paziente resta due ore continente, si cerca di allungare l’intervallo di 30 minuti al giorno, come una sorta di ginnastica vescicale, fino a che raggiunga un intervallo tra le minzioni di 3-4 ore. Inoltre il paziente deve urinare osservando una stretta privacy, per evitare stimoli inibitori. Durante lo svolgimento di questi esercizi di continenza, il paziente deve avere una toilette disponibile e le luci devono restare accese di notte e se il paziente chiama perché disabile, va assecondato ed aiutato con sollecito! Altrimenti è meglio fargli indossare un pannolone o meglio il condom esterno per il sesso maschile, una sorta di profilattico che va assicurato al pene con adesivo e le mutandine con assorbente per le signore. Infine va incoraggiato a bere, se può farlo anche 2000 ml, a patto che non soffra anche di scompenso cardiaco, perché spesso esso frena il suo potus e si disidrata e tenendo conto che fino alle 17 del pomeriggio può assumere liquidi, dimodocchè la notte sia più asciutta.
Il pavimento del bacino è composto da strati di muscolo e altri tessuti. Tali strati partono dall'osso sacro nella parte posteriore e arrivano all'osso pubico nella parte anteriore. Il pavimento pelvico dell'uomo sostiene la vescica e l'intestino. L'uretra (via urinaria) e il retto (porzione che conduce all'orifizio anale) attraversano tutti i muscoli del pavimento pelvico. I muscoli del pavimento pelvico svolgono un ruolo importante nel controllo della vescica e dell'intestino. Occorre a). Sedere o sdraiarsi comodamente con i muscoli delle cosce, delle natiche e dell'addome rilassati. b). Serrate l'anello muscolare attorno all'orifizio dell'ano come se steste cercando di controllare uno stimolo di diarrea o flatulenza. Fatelo rilassare. Effettuate questo movimento diverse volte finché siete sicuri che state esercitando il muscolo giusto. Cercate di non stringere le natiche. c). Quando urinate, cercate di arrestare il flusso a metà, e poi avviatelo di nuovo. Fate questo solo per imparare quali sono i muscoli giusti da usare e poi fatelo non più di una volta la settimana per controllare i vostri progressi, in quanto gli esercizi potrebbero interferire con il normale svuotamento della vescica. Se non riuscite a sentire una decisa azione
Se, purtroppo, la genesi dell’incontinenza è grave, allora il paziente potrà attuare le tecniche dell’autocaterismo o le cateterizzazioni per evitare la ritenzione acuta d’urina.
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