Infezione da Papilloma Virus Umano

  Infezione da Papilloma Virus Umano (HPV)

 Perché parlare del virus HPV o virus del papilloma umano?

 


Sostanzialmente per due ragioni:
a) È responsabile di infezione ai genitali e dell’insorgenza di una lesione che è la verruca anale o dei genitali esterni;
b) E’ responsabile dell’insorgenza di cancro del collo dell’utero, seconda causa di morte nelle giovani donne di 15-44 anni, con 3500 nuovi casi/anno in Italia. Si deve al premio Nobel 2008, Zur Hausen che ha dimostrato che un virus può provocare il cancro.Quel che fu più difficile per lo studioso tedesco fu convincere la comunità scientifica che un virus responsabile delle comuni verruche potesse anche indurre tumori alla cervice uterina, e più raramente all’ano, al pene, alla bocca e al collo.

 

 

Eziopatogenesi ed epidemiologia.
L’infezione da HPV, un virus a DNA a doppio filamento circolare (vedi foto appresso) è determinata da almeno 100 tipi di virus differenti, ma solo 20 sono quelli che infettano il tratto genitale. Le lesioni del tratto genitale sono presenti in circa l’1% degli adulti sessualmente, mentre il 15% ha un’infezione subclinica o latente, ma verosimilmente il virus infetta perlomeno il 75% degli adulti sessualmente attivi, specie all’età tra i 18 ed i 28 anni. Il virus si trasmette principalmente per contatto mucoso prolungato, non attraverso i liquidi biologici. Non sempre, dopo l’infezione si hanno manifestazioni eclatanti, perché è possibile che l’infezione decorra come infezione latente, cioè il virus penetra l’organismo e si interìgra verosimilmente dentro il materiale genetico della cellula, essendo evidenziabile con tecniche sofisticate di analisi, ma non per questo meno pericoloso, potendo determinare il cancro del collo dell’utero. Altre volte l’infezione è in forma subclinica, per cui con un Pap Test (un campione della cervice prelevato durate un esame colposcopico) è evidenziabile. Infine, classicamente, puà dare la forma conclamata con la formazione di una lesione detta verruca genitale o volgarmente “cresta di gallo”. E’ da dire, tuttavia, che recenti studi clinici hanno dimostrano che l’infezione da HPV sia alla base della genesi di fenomeni autoimmunitari e, per esempio, sembra anche responsabile della genesi di artrite reumatoide.
I virus più pericolosi per le lesioni ai genitali (verruche anogenitali) sono considerati HPV di tipo 6 o 11, con basso potenziale oncogenico, ma responsabili delle lesioni sulla vulva, cervice uterina, vagina, pene, scroto, uretra e ano. Lesioni intra-anali sono predominanti in pazienti che hanno avuto rapporti anali, mentre quelle perianali avvenire in tutti, anche senza rapporti. HPV 6 e11 sono stati associati anche a lesioni congiuntivali, nasali, orali e laringee.  
Viceversa i tipi di HPV anogenitale 16, 18, 31, 33 e 35 sono fortemente associati alla neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN), vulvare, del pene e al carcinoma a cellule squamose.

Lesioni genitali.

Le lesioni, verruche genitali, si presentano rilevate, confinate ma possono confluire in placcheLe verruche genitali sono frequentemente multifocali (una o più lesioni in un sito anatomico, per es. la vulva, o multicentriche, cioè presenti in più posti, per es. il perineo e la cervice. La valutazione di verruche intraanali è raccomandata in uomini e donne con episodi ricorrenti di lesioni perianali e con una storia di rapporti anali.

Diagnosi Differenziale
La diagnosi differenziale delle verruche genitali si pone necessaria per altre lesioni come le cosiddette “papule acquisite”, cioè il mollusco contagioso, il lichen nitidus, skin tags, nevi melanocitici. Negli uomini, le lesioni eritematose piatte includono anche la psoriasi, le dermatiti seborroiche, la balanite circinata associata alla sindrome di Reiter e a PIN II e III (Eritroplasia di Queyrat - malattia di Bowen) del glande.   La neoplasia intraepiteliale vulvare (VIN) si presenta solitamente come una papula pruriginosa che può apparire unifocale o multifocale, bianca, rossa, pigmentata, solitamente a papula o a verruca. Può essere piccola e definita o estesa, ricoprendo la maggior parte della vulva e della cute perianale.  A volte è clinicamente indistinguibile dalla forma papulare delle verruche genitali esterne. L’esame istologico mostra una neoplasia intraepiteliale ad alto grado: VIN III è solitamente associata alla infezione di HPV tipo 16.

 



TRATTAMENTO DELLE VERRUCHE GENITALI
Le verruche vanno bonificate e studiate. Dal punto di vista fisico le verruche sono spesso asintomatiche ma possono essere dolorose o dare prurito, dal punto di vista sociale generano imbarazzo, perché il volgo parla di “creste di gallo”.  Purtroppo, pure se eliminate, l’infezione persiste. Occorre allora intervenire con cure più incisive:
· trattamenti auto-applicanti con soluzioni chimiche che distruggono le verruche come la Podofillina e sostanze stimolanti le difese dell’organismo: l’Imiquimod
· trattamenti effettuati direttamente dal medico : Podofillina, Imiquimod, Crioterapia, Acido tricloroacetico, Diatermocoagulazione, Laser.
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Prevenzione dell’infezione genitale.
· L’uso del profilattico non mette al riparo dal il rischio di trasmissione ai partners non infettati. Le donne sessualmente attive devono eseguire il Pap-test come screening citologico per il cancro della cervice.
· Oggi esiste un vaccino contro HPV. I vaccini disponibili proteggono contro l’infezione e le lesioni causate dai tipi HPV 16 e 18. Il vaccino deve essere praticato alle donne di età compresa tr a9 e 26 anni di età, ma è utile nelle bambine tra gli undici ed i dodici anni, prima dei rapporti sessuali. Il SSN italiano offre il vaccino gratuitamente, semplicemente contattando l’ASL competente per zona.
 
In gravidanza
Le verruche genitali possono proliferare e diventare friabili durante la gravidanza, a causa dell’alterata immunità e dell’aumentata fornitura di sangue, e alcuni richiedono la loro rimozione durante la gravidanza. Gli HPV di tipo 6 e 11 possono, raramente, causare la papillomatosi della laringe nei neonati e nei bambini.
Il trattamento in gravidanza richiede alcune considerazioni speciali.
MAI USARE IN GRAVIDANZA : Imiquimod, podophyllin,e podophyllotoxin
Invece è indicato ricorrere a :
· crioterapia,
· TCA
· rimozione chirurgica e l’ablazione con laser.
 
INFEZIONE GENITALE DA HPV E CANCRO ANOGENITALE
In tutto il mondo, il cancro della cervice è secondo solo al cancro della mammella, come maggiore incidenza e mortalità nelle donne! La campagna di screening cervicale ha mostrato recentemente una tendenza alla riduzione in questi numeri negli ultimi anni.
Attualmente informazioni epidemiologiche e molecolari supportano il ruolo causale del papillomavirus umano (HPV) nei cancri della cervice, della vagina e della vulva.
Studi attuali dimostrano che il DNA dell’HPV è presente nel 100% delle biopsie dei cancri della cervice; nel 50-90% dei cancri della vulva e del pene.
 
Raccomandazioni per lo screening
Deve essere sottolineato che il Pap-Test è uno screening per evidenziare anomalie precoci
della cervice che se no trattate o ignorate possono progredire dopo lungo tempo in cancro.
 Attualmente, non è conosciuto come eseguire lo screening in modo veramente efficace le lesioni intraepiteliali squamose in siti anogenitali non cervicali (per es. lesioni anali).
 

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