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appunti del
dott.
Claudio Italiano
Endocrinologia
La
Tiroide: parte introduttiva
La Tiroide: gli ipertiroidismi
La
tiroide, l'ipotiroidismo
Le condizioni di deficit di ormone tiroideo
Le
tiroiditi
La visita del paziente con il gozzo
La prognosi nel cancro della tiroide: importanza del tipo istologico
I noduli tiroidei, caldi e freddi.
I noduli tiroidei: la diagnostica previo agoaspirato.
La
ginecomastia e le sue cause.
L'ipofisi: patologie connesse con ipo ed iperpituitarismo parte I
L'ipofisi: Nani e Giganti, patologie connesse con ipo ed
iperpituitarismo parte II
L'ipofisi: generalità.
L'ipofisi: diagnosi e cura.
La donna con peluria eccessiva! Ipertricosi ed irsutismo! Che fare?
L'obesità
e gli squilibri ormonali
L'obesità e la malattia mentale: l'abbuffata
Bambini obesi
Definizione.
(1)
ipersecrezione di ACTH da parte della ghiandola ipofisaria;
(2)
secrezione di ACTH da parte di un tumore non ipofisario, come un
carcinoma polmonare a piccole cellule (sindrome da ACTH ectopico); o
(3)
somministrazione di ACTH esogeno. Mentre il termine sindrome di Cushing
è stato applicato al quadro clinico derivante da un eccesso di cortisolo
indipendentemente dalla sua causa, l'iperfunzione della corteccia
surrenale dovuta all'eccesso di ACTH ipofisario è stata spesso indicata
come morbo di Cushing, sottintendendo così una specifica anomalia
fisiologica. I pazienti con morbo di Cushing possono avere un adenoma
basofilo o cromofobo della ghiandola ipofisaria.
Classificazione ed eziologia
I)
Ipercorticosurrenalismo esogeno.
Per lo
più iatrogeno a seguito di trattamento cronico con glucocorticoidi o
ACTH, il più frequente.
II)
Ipercorticosurrenalismo endogeno
Dovuto a
maggiore secrezione di cortisolo o di ACTH: più raro.
1. Forma
ACTH-dipendente con iperplasia secondaria della corteccia surrenale:
a)
sindrome di Cushing centrale (= malattia di Cushing):rappresenta il 70%
delle sindromi di Cushing endogene; colpisce soprattutto le donne in
età media. Nell'80% dei casi si tratta di un microadenoma del lobo
antenore dell’ipofisi, non sempre dimostrabile alle tecniche
neuroradiologiche. Negli altri casi si ipotizza un'ipertunzione
ipotalamica primitiva. In alcuni pazienti è possibile riscontrare la
presenza di auto-anticorpi diretti contro cellule del lobo anteriore
dell’ipofisi
b)
secrezione ectopica (paraneoplastica) di ACTH: secrezione di ACTH da
parte di neoplasie, più frequentemente da carcinomi bronchiali a piccole
cellule e carcinoidi (più raramente secrezione ectopica di CRH)
c)
sindrome di Cushing da etilismo: reversibile dopo la sospensione dell’alcool.
2. Forma
ACTH-indipendente (forma primitiva): sindrome di Cushing surrenalica:
a) da
tumori surrenalici producenti cortisolo; nell'età adulta prevalentemente
adenomi, nel bambino frequentemente carcinomi della corteccia surrenale
b)
raramente, displasia micronodulare o iperplasia macronodulare.
Clinica
1.
metabolismo lipidico: <facies
lunare> con pletora, collo taurino,
obesità centrale,
ipercolesterolemia
2.
metabolismo proteico:
osteoporosi, con evtr. dolori ossei,
ipotrofia muscolare, adinamia
3.
metabolismo glucidico: tendenza al
diabete
4.
sistema ematopoietico: leucociti, piastrine ed eritrociti aumentati,
eosinofili e linfociti diminuiti
5.
ipertensione (85%)
6.
predisposizione ad
acne, foruncolosi, ulcera, comparsa di strie cutanee rosse, atrofia
della cute (cute<a pergamena>).
7.
virilizzazione,
irsutismo,
disturbi del
ciclo mestruale
8. nel
bambino arresto della crescita
9.
disturbi psichici (ad es. disturbi psicotici)
l0.
ipopotassiemia (5%), secondaria a iperproduzione di mineralcorticoidi
(relativamente rara). Deve far sospettare una produzione ectopica di
ACTH oppure una neoplasia della corticale surrenalica.
L'ipercorticosurrenalismo primitivo dovuto alla presenza di adenomi
surrenalici comporta per lo più un aumento solo dei glucocorticoidi.
L'ipercorticosurrenalismo secondario è invece caratterizzato
dall’aumentata secrezione di ACTH con iperplasia globale bilaterale
della corticale surrenale molto più pronunciata con i carcinomi; si ha
anche un aumento degli androgeni (e meno dell’aldosterone), tanto che in
questo caso subentrano sintomi condizionati dall'eccesso di androgeni
(virilizzazione,
irsutismo,
disturbi mestruali, ecc. ).
Diagnosi
dffirenziate
-
obesità (test di inibizione con desametasone: normale)
-
<incidentaloma> sunenalico: tumore surrenalico scoperto casualmente (più
frequentemente si tratta di un adenoma non secernente della corteccia
surrenarica) - ipercortisolemia in caso di assunzione di contraccettivi,
aumento della globulina legante il cortisolo (CBG), con aumento della
concentrazione dell’ormone totale, ma normalità della concentrazione
dell'ormone libero (inoltre, test di inibizione con
desametasone:normale).
Diagnosi
di ipercorticosurrenalismo.
Diagnosi
Il
cortisolo plasmatico varia normalmente da 5 a 25 mcg/dl (da 138 a 690
nmol/l) nelle prime ore del mattino (tra le 6 e le 8) e diminuisce
gradualmente a < 10 mcg/dl (< 276 nmol/l) verso sera (dalle 18 in poi).
I pazienti con sindrome di Cushing hanno di solito livelli elevati di
cortisolo al mattino e perdono il normale declino diurno della
produzione dell'ormone, per cui i livelli plasmatici serali di cortisolo
sono più alti della norma e la produzione totale di cortisolo nelle 24 h
è elevata. Le determinazioni singole del cortisolo plasmatico possono
essere di difficile interpretazione a causa della secrezione episodica
responsabile dell'ampia variabilità dei valori normali. Il cortisolo
plasmatico può essere falsamente elevato nei pazienti con aumento
congenito della globulina legante i corticosteroidi, ma in questi
soggetti le variazioni diurne sono normali. Il cortisolo urinario
libero, il parametro migliore per la valutazione dell'escrezione
urinaria (valori normali da 20 a 100 mcg/24 h [da 55,2 a 276 nmol/24
h]), è aumentato > 120 mcg/24 h (> 331 nmol/24 h) nei pazienti con
Cushing ed è solo minimamente aumentato nei pazienti obesi, nei quali è
< 150 mcg/24 h (< 414 nmol/ 24h).
- clinica
- test di
inibizione con desametasone a bassa dose: la somministrazione di 2 mg di
desametasone a rnezzanotte determina una inibizione solo parziale del
cortisolo plasmatico misurato alle 8.00 del mattino successivo (nel
normale < 3 µg/dl. Peraltro, il test può risultare talvolta positivo in
pazienti con depressione endogena, sotto stress, dopo assunzione di
contraccettivi orali (aumento della CBG) o di antiepilettici.
-aumento
del cortisolo libero nelle urine delle 24 ore, soppressione del ritmo
circadiano del cortisolo plasmatico'
b)
inquadramento eziologico dell'ipercorticosurrenalismo
1. test
con CRH: determinazione dell’ACTH prima e dopo somministrazione di CRH
2. test
di inibizione con desametasone a dosi più elevate
3.
diagnostica di localizzazione.
test di
inibizione con desametasone ad alta dose:
è utile
per differenziare una sindrome di cushing ACTH-dipendente da una non
dipendente. In caso di sindrome di Cushing centrale, la somministrazione
di desametasone alla dose di 2 mgx 4 per 2 giorni determina una
inibizione del 50% della cortisolemia. In caso di tumore surrenalico o
di sindrome di Cushing ectopica, questa inibizione non si verifica. Con
questo test non è possibile distinguere tra microadenoma ipofisario e
iperfunzione ipotalamica (gli adenomi del lobo anteriore dell'ipofisi
rispondono infatti, in una certa misura, al meccanismo di fee-back).
-test di
stimolazione con CRH:
dopo la
somministrazione di CRH si ha, in caso di sindrome di Cushing centrale,
un aumento dell'ACTH (ciò non avviene in presenza di sindrome di Cushing
neoplastica e di tumori della corteccia surrenale).
Indagini
diagnostiche complementari
- in caso
di iperfunzione ipotalamica o di adenoma del lobo anteriore
dell'ipofisi, un prelievo di sangue dal seno petroso o dalla vena
giugulare interna documenta, dopo stimolazione con CRH, un gradiente di
concentrazione dell'ACTH, cioè una differenza di concentrazione rispetto
al sangue periferico; ciò non avviene in caso di
sindrome
di Cushing paraneoplastica
- in caso
di sindrome paraneoplastica da ACTH, è possibile riscontrare, in una
parte dei pazienti, la cosiddetta lipotropina (LPH), un metabolita della
sintesi dell'ACTH che può essere utilizzato quale marcatore neoplastico.
Terapia
a) Tumori
della corteccia surrenale: adrenalectomia;
dopo
I'intervento è necessaria una terapia sostitutiva con steroidi
temporanea (sino a 2 anni), sino a quando il surrene controlaterale
atrofico ha riacquistato una funzione normale.
b)
Sindrome di Cushing ipotalamico-ipofisaria:
- la
terapia di prima scelta è I'asportazione chirurgica transnasale tran
sfenoidale dell'adenoma
- in caso
di controindicazioni all'intervento o di suo fallimento: terapia
radiante con protoni sull'ipofisi.
Verifica
di successo dell'intervento: normalizzazione della concentrazione di
ACTH.
c)
Carcinoma non operabile della corteccia surrenale e produzione ectopica
paraneoplastica di ACTH:
impiego
di sostanze adrenostatiche (blocco della sintesi del cortisolo):
-
chetoconazolo + octreotide
- o-p-DDD
-
aminoglutetimide
-
metopirone
-
antagonisti dei glucocorticoidi (RU486).
l. In
passato, il trattamento mirava alla rimozione dell'organo bersaglio
(surreni). Ciò però non eliminava la causa effettiva; nel 20% dei casi
si osservava, dopo adrenalectomia bilaterale, la formazione di un tumore
ipofisario invasivo a rapido accrescimento (= sindrome di Nelson:
pigmentazione cutanea bruna, concentrazione
di ACTH
eccessivamente elevata, adenoma a cellule mucoidi del lobo anteriore
dell'ipofisi).
2. Gli
incidentalomi non secernenti con diametro < 3 cm e senza accrescimento
progressivo, non vengono di solito operati, ma solo sottoposti a
controlli regolari.
Esame
Sindrome di Cushing
centrale = iperfunzione
ipotalamica e del lobo
anteriore dell' ipofisi
Sindrome di Cushing ectopica paraneoplastica
Tumore cortico'
surrenalico
=
sindrome di
Cushing surrenaha
ACTH plasmatico
Normale o aumentato
Molto elevato
ridotto
Aumento dell’ACTH dopo somministrazione di CRH
Si
No
No
Calo del cortisolo dopo desametasone ad alta dose
Si
No
No
Diagnostica di localizzazione
Rx TC RMN della sella turcica (microadenoma non sempre
dimostrabile)
Ricerca del tumore
Ecografia, TC, RMN, angiografia, scintigrafia della corteccia
surrenale
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