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Ipofisi
generalità 1
appunti del dott.
Claudio Italiano oppure
vedi indice
di endocrinologia
Endocrinologia
La
Tiroide: parte introduttiva
La
Tiroide: gli ipertiroidismi
La
tiroide, l'ipotiroidismo
Le
condizioni di deficit di ormone tiroideo Le
tiroiditi La
visita del paziente con il gozzo
La
prognosi nel cancro della tiroide: importanza del tipo istologico
I
noduli tiroidei, caldi e freddi.
I
noduli tiroidei: la diagnostica previo agoaspirato.
La
ginecomastia e le sue cause.
L'ipercorticossurenalismo.
L'ipofisi:
patologie connesse con ipo ed iperpituitarismo parte I
L'ipofisi:
Nani e Giganti, patologie connesse con ipo ed iperpituitarismo parte II
L'ipofisi:
generalità. L'ipofisi:
diagnosi e cura. La
donna con peluria eccessiva! Ipertricosi ed irsutismo! Che fare?
L'obesità
e gli squilibri ormonali
L'obesità
e la malattia mentale: l'abbuffata
Bambini
obesi
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L'ipofisi,
giustamente chiamata ghiandola coordinatrice, produce sei ormoni
principali ed è sede di deposito per altri due ormoni. Essi sono:
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L’ormone della crescita (growth hormone, GH) regola
l'accrescimento e interviene nel metabolismo intermedio. La prolattìna
(PRL) è necessaria per l'allattamento.
·
L’ormone luteinizzante (luteinizing hormone, LH) e
l'ormone follicolostimolante (follicle-stimulating hormone, FSH)
controllano le gonadi maschili e femminili.
·
L’ormone tireostimolante (thyroid-stimulating hormone,
TSH), o tireotropina, controlla la funzionalità della tiroide.
·
L'ormone adrenocorticotropo (ACTH), o corticotropina,
controlla la funzione glucocorticoide del surrene. Questi ormoni sono
tutti sintetizzati nell'ipofisi anteriore.
·
La vasopressina (arginina vasopressina, AVP; definita
anche ormone antidiuretico, ADH). L'AVP controlla l'equilibrio idrico
attraverso il rene.
·
L'ossitocina sono prodotti da neuroni dell'ipotalamo e
sono immagazzinati nel lobo posteriore dell'ipofisi.L'ossitocina è
necessaria per l’eiezione del latte durante l'allattamento e può
intervenire nel parto.
ANATOMIA ED EMBRIOLOGIA
L'ipofisi, situata nella sella turcica dello
sfenoide alla base del cranio, è formata da due lobi: anteriore (adenoipofisi)
e posteriore (neuroipofisi). Il lobo intermedio nell'uomo è
rudimentale. Il peso normale della ghiandola è compreso tra 0,4 e 0,8
g. L’ipofisi è separata dal cervello dal diaframma sellare,
un'estensione della dura madre, dal seno sfenoidale anteriormente e da
una sottile lamina ossea inferiormente. Le pareti laterali della sella
aggettano nei seni cavernosi, dove passano le carotidi interne e i nervi
cranici (III, IV, V e VI). Il chiasma ottico è leggermente anteriore al
peduncolo ipofisario, subito sopra il diaframma sellare. Perciò i
tumori ipofisari possono provocare alterazioni del campo visivo,
paralisi dei nervi cranici e invasione del seno sfenoidale. L'ipotalamo
si estende anteriormente fino al margine del chiasma ottico e
posteriormente fino ai corpi mammillari. Superiormente, il solco
ipotalamico del terzo ventricolo separa il talamo dall'ipotalamo. La
base inferiore arrotondata dell'ipotalamo costituisce il tuber cinereum.
La porzione centrale della base (infundibolo o eminenza mediana) è
formata dal pavimento dei terzo ventricolo e continua inferiormente a
formare il peduncolo ipofisario. I fattori stimolanti la secrezione
ipofisaria (releasing factor) sono sintetizzati in neuroni localizzati
lungo il margine del terzo ventricolo, i quali proiettano fibre
nell'eminenza mediana, adiacenti ai capillari portali.
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Ipofisi anteriore e ormoni ipofisiotropi
Ormoni ipotalamici
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Tireotropina (TSH)
cfr tiroide
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Thyrotropin-releasing hormone (TRH)
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tripeptide
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Corticotropina (ACTH)
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Gorticotropin-releasing
hormone (CRH)
Vasopressina
(AVP)
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41 aminoacidi
peptide
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Ormone luteinizzante (LH)
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LH-releasing hormone (LHRH)
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Ormone follicoiostimolante (FSH)
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LHRH
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decapetide
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Ormone della crescita (GH)
L'ipofisi:
Nani e Giganti, patologie connesse con ipo ed iperpituitarismo
parte II
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GH-releasing
hormone (GHRH)
GH-release-inhibiting
hormone** (somatostatina, GIH)
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44 aminoacidi
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Prolattina (PRL)
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PRL
release-inhibiting factor (PIF)
PRL-releasing factor (PRF)
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dopamina
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Le cellule dei nuclei sopraottico e
paraventricolare dell'ipotalamo producono AVP e ossitocina, che
raggiungono il lobo posteriore attraverso gli assoni del tratto
sopraotticoipofisario e paraventricoloipofisario.
La comunicazione tra ipotalamo e ipofisi anteriore
è di natura chimica piuttosto che fisica. I releasing factor
ipotalamici raggiungono l'ipofisi anteriore attraverso il sistema
portale per stimolare o inibire la produzione di ormoni. Anche alcuni
neuroni contenenti vasopressina terminano nell'eminenza mediana e la
vasopressina può stimolare la secrezione di ACTH e GH.
L’adenoipofisi ha il flusso sanguigno più
elevato rispetto a ogni altro tessuto corporeo ([0,8 ml/g]min). Il
flusso ematico raggiunge l'adenoipofisi attraverso l'ipotalamo. Due
branche delle carotidi interne, le arterie ipofisarie superiori, si
ramificano nello spazio subaracnoideo intorno all'ipofisi e terminano
nella rete capillare dell'eminenza mediana. Questi capillari possiedono
un endotelio fenestrato che permette un facile accesso agli ormoni
ipotalamici. I neuroni che contengono il peptide intestinale vasoattivo
(VIP) terminano su arteriole precapillari e possono avere un ruolo
importante nella regolazione del flusso ematico. Il trasporto di
sostanze dai capillari all'eminenza mediana è facilitato anche in
quanto quest'ultima si trova al di fuori della barriera ematoencefalica.
I capillari, quindi, si uniscono per formare direttamente da sei a dieci
vene note come circolazione portale ipotalamoipofisaria. Queste vene
costituiscono il principale apporto ematico per l'adenoipofisi,
attraverso cui arrivano sia le sostanze energetiche sia i mediatori
dall'ipotalamo. Inoltre, è presente un apporto di sangue arterioso
diretto al lobo anteriore, ma l'estensione e l'importanza dì questa
circolazione sono dubbie. Le arterie ipofisarie inferiori irrorano il
lobo posteriore.
L’adenoipofi si
origina prevalentemente dalla tasca di Rathke, proiezione embriologica
del pavimento della cavità orale primitiva. La tasca di Rathke si
unisce a un diverticolo, che si estende verso il basso dal terzo
ventricolo e che forma il lobo posteriore. La tasca di Rathke è chiusa
dalla proliferazione dei lobi anteriore e posteriore e forma una sottile
fessura residua nella ghiandola (fessura di Rathke). Questa piccola
fessura può persistere sotto forma di cisti rivestita di epitelio
cilindrico o pavimentoso. Poiché l'ipofisi ruota durante la crescita,
queste cisti generalmente si trovano in sede superiore rispetto alla
ghiandola. L’ingrossamento e la proliferazione di queste cisti possono
dar luogo ai craniofaringiomi, tumori della regione soprasellare. Lo
sviluppo dello sfenoide separa la ghiandola dalla cavità orale. Residui
ipofisari, conosciuti come ipofisi faringee, a volte persistono sopra e
sotto lo sfenoide. Questi residui possono produrre ormoni e
occasionalmente degenerare in tumori ipofisari. Nell'adenoipofisi cinque
differenti tipi di cellule producono sei differenti ormoni: cellule
lattotrope (PRL), somatotrope (GH), gonadotrope (LH e FSH), tireotrope
(TSH) e corticotrope (ACTH). Resta ancora da chiarire il ruolo
fisiologico degli altri ormoni e delle sostanze chimiche prodotti a
livello ipofisario.
Esiste un'interazione tra l'adenoipofisi e i suoi
tre organi bersaglio: gonadi, surreni, tiroide. Quando le gonadi mancano
o vengono asportate, aumenta la concentrazione di FSH e LH, condizione
conosciuta come ipogonadismo primitivo. Quando vengono asportati o
distrutti i surreni, si sviluppa un'insufficienza surrenale primitiva
(malattia di Addison) e aumenta la concentrazione plasmatica di ACTH.
L'ipofunzione tiroidea determina il caratteristico incremento di TSH
dell'ipotiroidismo primitivo.
Quando l'ipofisi viene asportata o distrutta, la
caduta delle tropine determina ipogonadismo, insufficienza surrenale e
ipotiroidismo secondari. Vengono, inoltre, persi gli effetti del GH e
della PRL. La secrezione di AVP e ossitocina non viene compromessa dalla
distruzione dell'ipofisi, sempre che non vi siano alterazioni a livello
della loro sede di produzione nell'ipotalamo. L'ipofisi
è a sua volta sotto il controllo dell'ipotalamo, che produce un certo
numero di mediatori chimici. Questi ormoni sono sintetizzati
nell'ipotalamo e giungono all'ipofisi anteriore tramite il sistema
vascolare portale, attraverso il peduncolo ipofisario. Un’
interruzione del peduncolo ipofisario è seguita da una diminuzione
della secrezione di GH, LH, FSH, TSH e ACTH. Questo testimonia la
necessità di influenze ipotalamiche per la secrezione di questi ormoni.
Al contrario, i livelli di PRL si elevano dopo l'interruzione del
peduncolo poiché la normale influenza ipotalamica sulla secrezione di
PRL è di tipo inibitorio. Un’aumento della PRL, inoltre, evidenzia
che la sezione del peduncolo non determina distruzione dell'ipofisi. Se
la sezione del peduncolo non è a un livello molto alto, la liberazione
di AVP e ossitocina continua, soprattutto da parte degli assoni che
terminano nell'eminenza mediana dell'ipotalamo. Dopo ablazione
dell'ipotalamo, diminuiscono i livelli di GH, LH, FSH, TSH, ACTH, AVP e
ossitocina, mentre la PRL aumenta. La maggior parte dei fattori ipotalamici che
controllano la secrezione ormonale ipofisaria è costituita da peptidi.
L’ormone stimolante la secrezione di ormone della crescita (GH-releasing
hormone, GHRH) è il principale mediatore della secrezione di GH, mentre
la somatostatina inibisce la liberazione di GH. Anche se i livelli di LH
e FSH in condizioni fisiologiche variano in modo indipendente, un solo
ormone stimolante (luteinizing hormone-releasing hormone [LHRH],
chiamato anche ormone stimolante la secrezione di gonadotropine (gonadotropin-releasing
hormone, GnRH), esplica il ruolo principale nel controllo della loro
secrezione. L'ormone stimolante la secrezione di tireotropina (thyrotropin-releasing
hormone, TRH) controlla la secrezione di TSH e può anche influenzare la
PRL; l'ormone stimolante la secrezione di corticotropina (corticotropin-releasffig
hormone, CRH) controlla la secrezione di ACTH. Inoltre, la dopamina
agisce come inibitore della prolattina (prolactin-inhibitory fáctor,
PIF). I tumori ipofisari possono determinare ipo- o
iperproduzione ormonale, oppure causare problemi meccanici per
interessamento delle strutture circostanti. Le sindromi più comunemente
originate dai tumori ipofisari sono quelle conseguenti all'eccesso di
PRL e di GH. Un’iperprolattinemia provoca galattorrea e/o ipogonadismo;
l'iperproduzione di GH provoca gigantismo e acromegalia. I tumori
secernenti ACTH determinano la malattia di Cushing, mentre i tumori
secerenti TSH sono una rara causa di ipertiroidismo. Paradossalmente, i
tumori secementi gonadotropine sono molto spesso associati a
ipogonadismo. Tumori ipofisari di notevoli dimensioni possono causare un
ìpopituitarismo parziale o completo mediante la compressione della
ghiandola adiacente nonnale o del peduncolo ipofisario e sono associati
a disturbi del campo visivo dovuti alla compressione del chiasma ottico.
Altri disturbi neurologici si osservano se il tumore invade i seni
cavernosi o le fosse craniche. Le malattie ipotalamiche possono causare
ipopituitarismo con iperprolattinemia. Il deficit di AVP, causa di
diabete insipido, è virtualmente diagnostico di malattia ipotalamica o
interruzione alta del peduncolo. AlteVazioni della sete, della
termoregolazione, dell'appetito e della pressione arteriosa sono altre
manifestazioni di disturbi ìpotalamici. Voluminose masse ipotalamiche
possono determinare alterazioni del campo visivo, ostruzione del terzo
ventricolo e invasione del tessuto cerebrale circostante.
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