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appunti del
dott.
Claudio Italiano
cfr
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Fisiopatologia.
- Deficit della funzione renale - Deficit del bilancio idrico ed elettrolitico e della regolazione acido-base che esercita l’emuntorio renale - Disturbi della funzione ormonale del rene (metabolismo del calcio, eritropoietina ecc.) - Altri segni, sono come già detto, l’incremento della creatinina e dell’azotemia quando la distruzione del parenchima renale supera il 60% ed il filtrato scende da 125 a 50 ml/min. - La potenza del rene a concentrare in poche urine le scorie azotate viene meno e le urine diventano notevolmente diluite (poliuria), mentre il peso specifico dell’urina non supera 1026 g/l e compare nicturia, poliuria e polidipsia, cioè il paziente urina spesso e volentieri, si disidrata e beve a volontà. I reni insufficienti producono circa 3 litri /die di urina isostenurica con peso specifico di 1010 g/l. Ne deriva anche ritenzione idrica. - Altri segni molto gravi sono l’iperpotassemia, che compare nelle fasi terminali dell’IRC, per assunzione di potassio con la frutta o per liberazione di potassio dalle cellule in acidosi ed in stato catabolico, per carenza dello ione Na+ nel tubulo distale, o per impiego degli antialdosteronici e spironolattonici nel nefropaziente (es. canrenoato di potassio, il buon luvio o kanrenol).!! - Deficit di calcio per malassorbimento di calcio e mancata attivazione della vitamina D nella forma di 1.25(OH)2D3. Ne deriva la mobilitazione del paratormone che mobilizza calcio dalle ossa e ne deriva ancora osteoporosi severa. - Acidosi uremica, quando il filtrato scende a <40 ml/min
Clinica. Dal punto di vista clinico, il paziente con IRC presenta un caratteristico odore misto da quello delle urine stantie e l’aglio, detto “fetore uremico”, ed un colorito pallido come “di cera vecchia”, talora tendente al brunastro, nelle fasi di uremia terminale, per accumulo nel derma di cristalli di acido urico, quindi una specie di colore come quello delle urine, tra il giallo-carico ed il caffè-latte. Altri segni sono l’astenia, il prurito, la cefalea, e l’anemia secondaria. Altri disturbi sono a carico del SNC, come la difficoltà a concentrarsi, torpore psichico fino al coma, psicosi, polineuropatia, contrazioni tonico-cloniche. Altri segni sono il fluid lung o polmone umido, per edema polmonare dovuto alla ritenzione idrica . Ovviamente nel paziente uremico sale la pressione arteriosa, e si determina il sovraccarico del cuore di sinistra e talora anche la pericardite uremica. Infine ricordiamo lo stato anemico, un’anemia normocromica normocitica e la piastrinopenia.
Diagnosi. Si avvale della clinica, delle indagini di laboratorio, dell’emogas, del valore del peso specifico delle urine che è intorno a 1010 (isostenuria).
E’ un atto altamente specialistico, nelle mani dello specialista nefrologo. Si avvale del trattamento conservativo, della cura antibiotica per curare le infezioni streptococcica e le infezioni urinarie, nella dieta povera di proteine (solo 0.5 g per kg/peso/die), di proteine ad alto valore biologico, almeno 20 grammi di aminoacidi essenziali, per mantenere intorno a 10 il rapporto azotemia/creatinina. Si avvale dell’impiego di diuretici dell’ansa ad alto dosaggio (es. furosemide dosata a 500 mg/die); si avvale del bicarbonato di calcio per correggere l’acidosi metabolica. Infine occorre controllare il bilancio idrico ed elettrolitico ed acido-basico. Occorre usare le resine per correggere l’iperpotassemia, e correggere anche l’ipocalcemia. Nei casi terminali è indicata l’emodialisi e la dialisi peritoneale o il trapianto del rene.
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