Linfoadenopatie

Linfoadenopatie

 

appunti del dott. Claudio Italiano

Cfr  linfoadenopatie e febbre    linfoadenopatie regionali     Malattie associate a linfoadenopatie

 

Le linfoadenopatie sono caratterizzate da un aumento in volume di uno o più linfonodi che è determinato da un aumento della produzione dei linfociti e di cellule reticoloendoteliali oppure da infiltrazione di cellule. La linfoadenopatia può essere anche generalizzata, cioè estesa e dipende da:

  • processo infiammatorio:

  • infezione batterica o virale (cfr index infettivologia),

  • linfomi

  • da malattie del tessuto connettivo,

  • disturbi endocrini

  • neoplasie. La linfoadenopatia localizzata il più delle volte deriva da infezioni o traumi che colpiscono l'area drenata.
  • Cause di linfoadenopatia.

    Una varietà di patologie può causare una linfoadenopatia localizzata, ma questo segno soli tamente deriva da un'infezione o trauma che colpisce l'area drenata. Di seguito, si possono trovare alcune cause comuni di linfoadenopatia elencate in relazione alle aree affette.

    Linfoadenopatie occipitali :

    Sesta malattia,  Infezioni dei cuoio capelluto,  Dermatite seborroicaPuntura di zeccaTinea capitis

    Linfoadenopatie auricolari

     Erisipela, Herpes zoster oftalmico, Infezione, Rosolia, Carcinoma squamocellulare, Orzaiolo o calazio, Tularemia, 

    Linfoadenopatia cervicale

    Febbre da graffio di gatto,  Neoplasia facciale o della bocca, Infezione,  Mononucleosi, Sindrome linfonodale mucocutanea, Rosolia, Morbillo, Tireotossicosi, Tonsillite,  Tubercolosi, Varicella, 

    Linfoadenopatie sottomascellari e sottomentoniere

     Fibrosi cistica, Infezioni dentarie, Gengivite, Glossite, Sovraclaveare, Malattia neolelastica, 

    Linfonodi ascellari

    Neopiasia mammariaLinfoma,  Mastite

    Linfonodi inguinali e femorali

    Carcinoma, Cancroide, Linfogranuloma venereo, Sifilide, poplitea

    Anamnesi ed esame obiettivo

    Occorre che il medico chieda se:

  • La tumefazione è comparsa solo da un lato del corpo o su entrambi.

  • I linfonodi sono dolenti, spostabili, arrossati

  • Il paziente se ha avuto di recente un'infezione, febbre o un qualsiasi altro problema di salute.

  • Esiste una biopsia su un linfonodo

  • Esiste anamnesi familiare positiva di neoplasia
  • Stazioni linfonodali del corpo

    Ispezione delle stazioni linfonodali.

     

    Valutare se sono apprezzabili come noduli  che variano da 0,5 a 2,5 cm di diametro e sono separati, mobili, non dolenti e, tranne che nei bambini, non palpabili. Linfonodi che superano i 3 cm di diametro sono motivo di preoccupazione. Possono essere dolenti e la cute sovrastante può essere eritematosa, come per i fatti infettivi in genere. Viceversa il medico è preoccupato se sono duri e fissi, dolenti o meno, il che suggerisce la presenza di una neoplasia. Talora si può trattare di un linfoma. Procedere quindi palpando l'intero sistema linfonodale per determinare l'estensione della linfoadenopatia e per rilevare qualsiasi altra area di ingrossamento locale, valutandone le dimensioni in centimetri e se sono fissi o mobili, dolenti o meno. Occorre valutare la mammella ed ispezionare ed anche e palpare e delimitare la  milza.

    Condizioni che si associano a linfoadenopatia.

     

  • Malattia di Hodgkin. Si tratta di una emopatia la dove l'estensione de linfoadenopatie riflette lo stadio di malattia e di malignità, per cui è importante conoscere  in che parte sono interessate le stazioni linfonodali, se cioè una sola stazione linfonodale ( primo stadio), fino alla linfoadenopatia generalizzata (quarto stadio). Altri segni sono affaticamento, astenia, sudorazione serotina, calo di peso, febbre con puntate sui 38. Inoltre si possono apprezzare linfoadenopatie mediastiniche che determinano compressione  sulla trachea e sull'esofago fino a dare disfagia.

  •  Infezione da citomegalovirus. Una linfoadenopatia generalizzata si verifica nel paziente immunocompromesso ed è accompagnata da febbre, malessere, eruzioni epatosplenomegalia.

  • Sindrome da immunodeficienza acquisita. Oltre alla linfoadenopatia, i reperti includono anamnesi di affaticamento, sudorazione notturna, febbri pomeridiane, diarrea, calo ponderale e tosse con diverse infezioni concomitanti che compaiono successivamente.

  • leucemia linfocitica acta e cronica.

  • Sindrome da affaticamento cronico. La linfoadenopatia può comparire assieme ad astenia invalidante, mal di gola, mialgie disfunzioni cognitive. La causa di questa sindrome è sconosciuta.

  • Brucellosi. La linfoadenopatia generalizzata è presente in questa patologia e colpisce il più delle volte i linfonodi cervicali e ascellari, rendendoli dolenti. Questa malattia solitamente inizia in modo insidioso con facile affaticabilità, cefalea. lombalgia, anoressia e artralgie; può anche iniziare improvvisamente con brividi, febbre e sudorazione.

  • Linfoma non-Hodgkin. L'ingrossamento indolore di uno o più finfonodi periferici è il segno  più comune di questa malattia, fino a una linfoadenopatia generalizzata che caratterizza il quarto stadio. Si hanno dispnea, tosse ed splenomegalia, assieme a disturbi sistemici come febbre fino a 38,3° C, sudorazione notturna ed astenia

  • Malattia di Lyme da morso di zecca..

  • Leptospirosi. La linfoadenopatia si verifica di rado in questa rara malattia. I segni più comuni  comprendono comparsa improvvisa di febbre con brividi, malessere, mialgia, cefalea, nausea e vomito e dolore addominale

  • micosi fungoide. E' un raro linfoma maligno e nel terzo stadio si possono avere delle metastasi diffuse con tumefazioni brunastre pruriginose e dolorose diffuse della cute (cfr lesioni nodulari).

  • Artrite reumatoide. La linfoadenopatia è reperto precoce aspecifico associato a  malessere, febbre bassa e continua, calo ponderale e vaghe artralgie e mialgie. In seguito compaiono dolorabilità delle articolazioni e tumefazione con impotenza funzionale e deformità delle articolazioni.

  • Sarcoidosi. Sono comuni forme di linfoadenopatia generalizzate, ilari bilaterali e destro paratracheali associati a splenomegalia. 1 reperti iniziali comprendono artralgie, astema, malessere, calo ponderale e sintomi polmori Gli altri reperti variano con la sede e l'estensione della fibrosi. 1 tipici reperti cardiopolmoriari comprendono mancanza di respiro, tosse, dolore toracico retrostemale e aritmie. I sintomi muscoloscheletrici e cutanei possono includere astenia e dolore muscolare, lesioni falangee e della mucosa nasale e noduli sottocutanei. Reperti comuni includono dolore oculare, fotofobia e pupille non reattive. L'interessamento del sistei na nervoso centrale può produrre paralisi dei nervi cranici o periferici e convulsioni.

  • Sifilide (secondaria). Una linfoadenopatia generalizzata si verifica nel secondo stadio e può essere accompagnata da un'eruzione maculare, papulare, pustolosa o nodulare su braccia, tronco, palme, piante, viso e cuoio capelluto. Un'eruzione palmare è un segno diagnostico significativo. Si possono avere cefalca, i nalessere, anoressia, calo ponderale, nausea, vomito, mal di gola e febbricola.

  • Lupus eritematoso sistemico. Una linfoadenopatia generalizzata spesso accornipagna il caratteristico eriterna a farfalla, la fotosensibilità, il fenomeno di Raynaud e il dolore e la rigidità articolari. Dolore toracico di tipo pleurico e tosse possono manifestarsi assieme a reperti quali febbre, anoressia e calo ponderale.

  • Linfoadenite tubercolare. La linfoadenopatia può essere generalizzata o limitata ai linfonodi superficiali. 1 linfonodi colpiti possono diventare fluttuanti e drenare verso i tessuti circostanti. Questa patologia può essere accompagnata da febbre, brividi, astenia e affaticabilità.

  • Macroglobulinemia di Waldenstrom, Una forma di linfoadenopatia può manifestarsi assieme all'epatosplenomegalia. 1 reperti associati comprendono emorragia retinica. pallore e segni di insufficienza cardiaca. quali dilatazione delle vene del collo e crepitii respiratori. Il paziente mostra riduzione dei livello di coscienza, riflessi anomali e segni di nevrite periferica. Possono verificarsi anche affaticabilità, astenia, calo ponderale. opistassi e sanguinamenti gastrointestinali.

    Farmaci. La fenitoina può provocare linfoadenopatia generalizzata.

  • Immunizzazioni. Anche la vaccinazione antitifoidea può causare linfoadenopatia generalizzata

  • E'  necessario eseguire prelievi per esami ematologici di routine, conta piastrinica, esami della funzionalità epatica e conta piastrinica, ed indagini strumentali come radiografia toracica ecografia dell'addome, biopsia linfonodale ,  visualizzazione del sistema linfatico ecc.

     

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