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Le
linfoadenopatie sono caratterizzate da un aumento in volume di uno o
più linfonodi che è determinato da un aumento della produzione dei
linfociti e di cellule reticoloendoteliali oppure da infiltrazione di
cellule. La linfoadenopatia può essere anche generalizzata, cioè
estesa e dipende da:
Cause
di linfoadenopatia.
Una
varietà di patologie può causare una linfoadenopatia localizzata, ma
questo segno soli tamente
deriva da un'infezione o trauma che colpisce l'area drenata. Di seguito,
si possono trovare
alcune cause comuni di linfoadenopatia elencate in relazione alle aree
affette.
Occipitale
: Sesta malattia, Infezioni dei cuoio
capelluto, Dermatite seborroica,
Puntura di zecca,
Tinea
capitis
Auricolare: Erisipela, Herpes zoster oftalmico, Infezione, Rosolia,
Carcinoma squamocellulare, Orzaiolo o calazio, Tularemia,
Cervicale:
Febbre da graffio di gatto, Neoplasia facciale o della bocca, Infezione,
Mononucleosi, Sindrome linfonodale mucocutanea, Rosolia, Morbillo, Tireotossicosi,
Tonsillite,
Tubercolosi, Varicella,
Sottomascellare
e sottomentoniera, Fibrosi cistica, Infezioni dentarie,
Gengivite, Glossite, Sovraclaveare, Malattia neolelastica,
Ascellare:
Neopiasia mammaria,
Linfoma,
Mastite
Inguinale
e femorale: Carcinoma,
Cancroide, Linfogranuloma venereo, Sifilide, poplitea
Anamnesi ed esame obiettivo
Occorre
che il medico chieda se:
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la
tumefazione è comparsa solo da un lato del corpo o su entrambi.
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i
linfonodi sono dolenti, spostabili, arrossati
-
il
paziente se ha avuto di recente un'infezione, febbre
o un qualsiasi altro problema di salute.
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esiste
una biopsia su un linfonodo
-
esiste
anamnesi familiare positiva di neoplasia
All'ispezione
le stazioni linfonodali.
Valutare
se sono apprezzabili come noduli che variano da 0,5 a 2,5 cm di
diametro e sono separati, mobili, non dolenti e, tranne che nei bambini,
non palpabili. Linfonodi che superano i 3 cm di diametro sono motivo di
preoccupazione. Possono essere dolenti e la cute sovrastante può essere
eritematosa, come per i fatti infettivi in genere. Viceversa il medico
è preoccupato se sono duri e fissi, dolenti o meno, il che suggerisce
la presenza di una neoplasia. Talora si può trattare di un linfoma.
Procedere quindi palpando l'intero sistema linfonodale per determinare
l'estensione della linfoadenopatia e per rilevare qualsiasi altra area
di ingrossamento locale, valutandone le dimensioni in centimetri e se
sono fissi o mobili, dolenti o meno. Occorre valutare la mammella ed
ispezionare ed anche e palpare e delimitare la milza.
Vanno quindi valutate le varie condizioni che si associano a
linfoadenopatia.
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Malattia di Hodgkin. Si tratta di una emopatia la dove l'estensione
de linfoadenopatie riflette lo stadio di malattia e di malignità,
per cui è importante conoscere in che parte sono interessate
le stazioni linfonodali, se cioè una sola stazione linfonodale (
primo stadio), fino alla linfoadenopatia generalizzata (quarto
stadio). Altri segni sono affaticamento, astenia,
sudorazione serotina, calo di peso, febbre con puntate sui 38.
Inoltre si possono apprezzare linfoadenopatie mediastiniche che
determinano compressione sulla trachea e sull'esofago fino a
dare disfagia.
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Infezione
da citomegalovirus. Una linfoadenopatia generalizzata si
verifica nel paziente immunocompromesso ed è accompagnata da febbre,
malessere, eruzioni epatosplenomegalia.
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Sindrome
da immunodeficienza acquisita. Oltre alla linfoadenopatia, i
reperti includono anamnesi di affaticamento, sudorazione notturna,
febbri pomeridiane, diarrea, calo ponderale e tosse con diverse
infezioni concomitanti che compaiono successivamente.
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leucemia
linfocitica acta e cronica.
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Sindrome
da affaticamento cronico. La linfoadenopatia può comparire
assieme ad astenia invalidante, mal di gola, mialgie disfunzioni
cognitive. La causa di questa sindrome è sconosciuta.
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Brucellosi.
La linfoadenopatia generalizzata è presente in questa patologia e
colpisce il più delle volte i linfonodi cervicali e ascellari,
rendendoli dolenti. Questa malattia solitamente inizia in modo
insidioso con facile affaticabilità, cefalea.
lombalgia,
anoressia e artralgie; può anche iniziare improvvisamente con
brividi, febbre e sudorazione.
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Linfoma
non-Hodgkin. L'ingrossamento indolore di uno o più finfonodi
periferici è il segno più comune di questa malattia, fino a
una linfoadenopatia generalizzata che caratterizza il quarto stadio.
Si hanno dispnea,
tosse
ed splenomegalia,
assieme a disturbi sistemici come febbre fino a 38,3° C, sudorazione
notturna ed astenia
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Malattia
di Lyme da morso di zecca..
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Leptospirosi.
La linfoadenopatia si verifica di rado in questa rara malattia. I
segni più comuni comprendono comparsa improvvisa di febbre
con brividi, malessere, mialgia, cefalea,
nausea e
vomito e
dolore
addominale
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micosi
fungoide. E' un raro linfoma maligno e nel terzo stadio si
possono avere delle metastasi diffuse con tumefazioni brunastre
pruriginose e dolorose diffuse della cute (cfr lesioni
nodulari).
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Artrite
reumatoide. La linfoadenopatia è reperto precoce aspecifico associato
a malessere, febbre bassa e continua, calo ponderale e vaghe artralgie e
mialgie. In seguito compaiono dolorabilità delle articolazioni e
tumefazione con impotenza funzionale e deformità delle
articolazioni.
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Sarcoidosi.
Sono comuni forme di linfoadenopatia generalizzate, ilari bilaterali e
destro paratracheali associati a
splenomegalia. 1 reperti iniziali
comprendono artralgie, astema, malessere, calo ponderale e sintomi
polmori Gli altri reperti variano con la sede e
l'estensione della fibrosi. 1 tipici reperti cardiopolmoriari
comprendono mancanza di respiro, tosse, dolore toracico retrostemale e
aritmie. I sintomi muscoloscheletrici e cutanei possono includere
astenia e dolore muscolare, lesioni falangee e della mucosa nasale e
noduli sottocutanei. Reperti comuni includono dolore oculare, fotofobia
e pupille non reattive. L'interessamento del sistei na nervoso centrale
può produrre paralisi dei nervi cranici o periferici e convulsioni.
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Sifilide (secondaria). Una linfoadenopatia generalizzata si verifica nel
secondo stadio e può essere accompagnata da un'eruzione maculare,
papulare, pustolosa o nodulare su braccia, tronco, palme, piante, viso e
cuoio capelluto. Un'eruzione palmare è un segno diagnostico
significativo. Si possono avere cefalca, i nalessere, anoressia, calo
ponderale, nausea, vomito, mal di gola e febbricola.
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Lupus
eritematoso sistemico. Una linfoadenopatia generalizzata spesso
accornipagna il caratteristico eriterna a farfalla, la fotosensibilità,
il fenomeno di Raynaud e il dolore e la rigidità articolari. Dolore
toracico di tipo pleurico e tosse possono manifestarsi assieme a reperti
quali febbre, anoressia e calo ponderale.
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Linfoadenite
tubercolare. La linfoadenopatia può essere generalizzata o limitata ai
linfonodi superficiali. 1 linfonodi colpiti possono diventare fluttuanti
e drenare verso i tessuti circostanti. Questa patologia può essere
accompagnata da febbre, brividi, astenia e affaticabilità.
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Macroglobulinemia di
Waldenstrom, Una forma di linfoadenopatia può
manifestarsi assieme all'epatosplenomegalia. 1 reperti associati
comprendono emorragia retinica. pallore e segni di insufficienza
cardiaca. quali dilatazione delle vene del collo e crepitii respiratori.
Il paziente mostra riduzione dei livello di coscienza, riflessi anomali
e segni di nevrite periferica. Possono verificarsi anche affaticabilità,
astenia, calo ponderale. opistassi e sanguinamenti gastrointestinali.
Altre cause
E' necessario eseguire prelievi
per esami ematologici
di routine, conta piastrinica, esami della funzionalità epatica
e conta piastrinica, ed indagini strumentali come
radiografia toracica_,ecografia dell'addome,
biopsia linfonodale , visualizzazione del sistema linfatico ecc.
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