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appunti del
dott.
Claudio Italiano
cfr anche
Storia naturale.
Clinica. I soffi carotidei possono essere auscultati su una o entrambe le carotidi ed hanno la caratteristica di un soffio rude. L'evidenza di un soffio alla carotide all'esame obiettivo è il sintomo più comune che porta alla diagnosi di stenosi carotidea asintomatica. La gravità del soffio comunque, non è stata associata al grado di stenosi. Un TIA è il sintomo più comune della stenosi carotidea sintomatica. Per definizione, un TIA dura meno di 24 ore e tipicamente si risolve entro 30 minuti. I sintomi di un TIA sono correlati alla distribuzione alterata dall'area dell'ischemia. I TIA causati da insufficienza vertebro-basilare devono essere differenziati da quelli secondari a origine carotidea e la diagnosi può essere posta con accurato esame clinico e fisico. I sintomi correlati all'arteria carotide includono afasia e disartria. Alterazioni della vista, come amaurosi transitoria ipsilaterale o emianopsia omonima controlaterale, possono essere presenti. I deficit sensoriali e motori sono tipicamente contro laterali e al contrario, i sintomi correlati a insufficienza vertebro-basilare includono manifestazioni transitorie del nervo cranico, diplopia e disartria. I deficit motori sono ipsilaterali e le perdite della vista sono più frequentemente bilaterali.
Diagnosi Ecocolor-doppler TSA
Si avvale del metodo standard non invasivo per eccellenza, l’ecocolordoppler TSA, per la valutazione della stenosi dell'arteria carotide. I risultati che riguardano I'accuratezza diagnostica dell'ecografia della carotide nei centri che hanno partecipato allo studio NASCET hanno, tuttavia, fatto sorgere dubbi sulla vatidità degli ultrasuoni, mostrando che la sensibiliià e la specificità del metodo sono state del 68 e del 67%, rispettivamente. Il motivo della bassa correlazione è stato attribuito a molti fattori, che includono variazioni nella selezione dei pazienti, performance dell'apparecchio di imaging e protocolli di imaging utilizzati. La valurazrone ecografica è risultata migliore nell'Asymptomaric carotid Atheroscleròsis Study (ACAS). L’ecografia, oggi, in mano esperte, rappresenta anche un esame estremamente affidabile per la valutazione della ristenosi carotidea dopo endarterectomia. La gravità della stenosi è stata messa in relazione con i valori di soglia della velocità del picco sistolico e diastolico della carotide interna e con il rapporto tra la velocità di picco sistolico dalla carotide interna e della carotide comune. Una velocità sistolica maggiore di 300-400 cm/s, una velocità diastolica maggiore di 100-135 cm/s e un rapporto di velocità sistolica ICA/CCA maggiore di 4-6 sono caratteristicamente indicativi di un grado di stenosi superiore all,80%. Un’occlusione contro laterale, una disfunzione grave del ventricolo sinistro, una stenosi aortica, una stenosi della carotide comune sono alcune condizioni che rendono queste misurazioni meno affidabili e che dovrebbero essere tenute in considerazione quando si interpretano i dati dell'ecografia carotidea. Angiografia con risonanza magnetica. L’angiografia con risonanza magnetica (angio-RM) è stata utilizzata per valutare la biforcazione dell'arteria carotide, dal momento che questo tratto della carotide è relativamente senza mobilità, superficiale e ampio abbastanza per la visualizzazione. Nuovi metodi dell'angio-RM sono stati sviluppati per superare le imperfezioni associate alla tecnica in fase iniziale che hanno portato a migliori visualizzazioni con imaging affidabile delle carotidi, dalla loro origine ai rami intracranici. L angio-RM tridimensionale (3D) con utilizzo del mezzo di contrasto dell'arteria carotide e dell'aorta toracica ha apportato significativi miglioramenti per I'esame non invasivo della carotide exiracranica e dell' arco aortico. Prima dell' evoluzione dell' angio-RM 3D con contrasto con gadolinio come standard dell'angio-RM, si utilizzava di routine I'angio-RM 2D time-of-flight (TOF) e il 3D multislab TOF. L'angio-RM è associata a una sensibilità del '75% e ad una specificità dell'88%.
Lo sviluppo di TC multistrato (con 4, 16,32 e 64 detettori) ha migliorato la risoluzione delle immagini e ridotto il tempo di scansione. Quindi I'angio-TC multistrato sta diventando una forma di angiografia non invasiva per indagare numerosi letti vascolari: coronarie, arterie periferiche e carotidi. In uno dei primi studi per la valutazione dell'angio-TC sulle carotidi, Sameshima e collaboratori hanno esaminato 128 biforcazioni carotidee cofrontando angio-TC con eco Doppler e angio-RM, usando I'angiografia convenzionale come esame di riferimento. L'angio-RM tende a sovrastimare le stenosi, mentre gli esiti dell'angio-TC sono molto simili a quelli dell'angiografia convenzionale (r = 0,987, p <0,0001). Ulteriori dati hanno confermato I'utilità dell'angio-TC e una revisione sistematica di 43 studi ha dimostrato una sensibilità superiore al 95% e una specificità del 98% nella determinazione delle stenosi carotidee gravi (>70%). Alcuni degli studi considerati, tuttavia, presentavano difetti metodologici e questa analisi probabilmente sovrastima la vera affidabilità dell'angio-TC. Infatti, altre revisioni, che hanno utilizzato criteri metodologici più restrittivi, hanno trovato una sensibilità dell'85% e una specificità, del 93% nella determinazione di stenosi superiori al'70%.
Tecniche invasive L’angiografia. Il gold standard diagnostico per la gravità della stenosi dell'arteria carotide rimane I'angiografia. Vi sono vari fattori che rendono l’angiografia unica e indispensabile per la determinazione delle placche aterosclerotiche: permette immagini ad alta risoluzione della stenosi e della superficie della placca ed è capace di distinguere facilmente tra stenosi di grado elevato ed occlusioni. Tuttavia non è scevra di rischi che sono rappresentati dall’embolizzazione e la dissezione, ma sono rischi bassi in mani esperte.
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