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appunti del
dott.
Claudio Italiano
Malattie Autoimmuni Le M.autoimmuni NEW! Le vasculiti: generalità NEW! Le vasculiti classificazione in tipi NEW! La sclerosi sistemica e l'infiammazione tissutale NEW! La sclerosi sistemica e la sua cura NEW! La sclerosi multipla e la demielinizzazione delle fibre nervose NEW! La sindrome di Sjogren: occhi rossi e bocca secca La spondiloartrite anchilosante L'artrite reumatoide La cura difficile dell'artrite reumatoide La cura difficile dell'artrite reumatoide: quali farmaci funzionano? ANA ed ENA: approccio al paziente con malattie reumatica ed autoimmune Le tiroiditi autoimmuni Epatite autoimmune: definizione ed eziopatogenesi
Tuttavia non sempre ci sono le 3 fasi del tipico fenomeno tricolore; in particolare nelle stenosi organiche fisse manca I'iperemia reattiva. I criteri diagnostici della sindrome di Raynaud primaria: - attacchi digitali simmetrici - assenza di necrosi - fattori scatenanti: freddo e stress emotivo - persistenza dei sintomi per oltre 2 anni senza dimostrazione di una malattia di base.
Diagnosi - Prova di chiusura del pugno: a mano alzata con compressione dell'articolazione della mano da parte dell'esaminatore, chiudere il pugno per 20 volte, con comparsa di eventuale pallore delle singole dita, seguito dopo il rilasciamento da ritardato afflusso ematico localizzato (confronto con I'altra mano) - Test di Allen: per la dimostrazione di una occlusione isolata dell'a. radiale o ulnare. A pugno chiuso, si comprime selettivamente solo I'a. radiale oppure, alternativamente, I'a. ulnare. All'apertura del pugno, la scarsa irrorazione della mano è indicativa di occlusione dell'arteria non compressa. - Test di scatenamento da freddo: I'immersione delle mani in acqua gelida per 3 min. può innescare la crisi vasospastica
Test strumentali
- Capillaroscopia: aumento del diametro dei capillari. lndagine particolarmente importante nella diagnostica della sindrome di Raynaud secondaria. Nella sclerodermia: capillari giganti, aree avascolari, emorragie; nel 12% dei casi questo reperto precede la comparsa dei segni clinici della sclerodermia sistemica. Reperti analoghi si riscontrano anche in altre connettiviti. Nel lupus eritematoso sistemico: capillari a cespuglio e intrecciati - Arteriografia: documenta la presenza di vasospasmo. Le stenosi che perdurano nonostante la somministrazione di un alfa-bloccante, ad es. tolazolin, sono indicative di alterazioni vascolari organiche (cfr aocp) - Laboratorio: per escludere una sindrome di Raynaud secondaria: Nelle indagini ematochimiche troviamo gli indici aspecifici di flogosi: VES, PCR Vanni richieste: - La crasi ematica + prove di coagulazione, elettroforesi proteica, immunoelettroforesi,. agglutinine a frigore, crioglobuline - ANA e anti-DNA nel LES - anti-Scl7O nella sclerodermia - anti-U1RNP nella sindrome di Sharp Nota: nella sindrome di Raynaud primaria non vi sono mai dolori a riposo e turbe trofiche cutanee, la capillaroscopia e gli esami di laboratorio sono normali.
Terapia l. Terapia causale nella sindrome di Raynaud secondaria 2. Terapia sintomatica: - protezione dal freddo e dal bagnato, divieto di fumo di sigarette, sospensione dei farmaci eventualmente scatenanti - terapia di prima scelta: pomata di nitroglicerina + nifedipina per via orale (effetti collaterali: ipotensione, cefalea da nitroderivati) - in caso di turbe trofiche cutanee con ulcerazioni: prostaglandina E1 e.v.
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