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MALATTIE
A TRASMISSIONE SESSUALE: APPROCCIO
CLINICO 1
Andrologia
e ginecologia Problemi
di sesso e l'internista! i
problemi della tempistica nel sesso Quel
peso ai testicoli, attenzione! La
disfunzione erettile nel diabetico! Siete
pronti? Problemi di sesso ed handicap! Sesso
sfrenato, cleptomanie, azzardo: i disturbi del comportamento
Problemi
di sesso: l'impotenza! Problemi
di eiaculazione precoce, consigli Problemi
di sesso e calo del piacere sessuale!! Novità:
il maschio con le mammelle grandi: la ginecomastia. Novità:
il dolore alla mammella. Problemi
di contraccezione, che fare? Pillola:
ma mi può dare problemi per la salute? Il
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donna è mobile, qual piuma al vento, muta d'accento e di pensier!
Problemi
di sesso? Diabete, fumo e mancata erezione? Ecco la cura!!
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cure sono veramente efficaci nell'impotenza maschile? Ecco le cure! Micosi
cutanee: come si manifestano e perchè.
Micosi
del pelo
Le
candidosi generalità La
vaginite da candida: la cura malattia_sessuale
vedi anche l'indice
argomenti di sessuologia
|
In
tutte le società le malattie a trasmissione sessuale (MTS) sono tra le
infezioni più comuni. Inoltre, le MTS rappresentano le principali
infezioni emergenti o riemergenti nel mondo. Dal 1980 sono stati
identificati e caratterizzati molti nuovi patogeni a trasmissione
sessuale, incluso il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) tipo 1 e 2,
il virus linfotropico a cellule T umano (human T cell lymphotropic
virus, HTLV) tipo 1 e 11, molti genotipi del papillomavirus umano (HPV),
il Mycoplasma genitalium, due specie di Mobiluncus e l'herpesvirus
associato al sarcoma di Kaposi. Alcuni patogeni di MTS ben conosciuti,
inclusi la Neisseria gonorrhoeae e l'Haemophilus ducreyi, hanno
contribuito alla comparsa della farmacoresistenza verso i nuovi
antibiotici. Nei Paesi in via di sviluppo, alcuni fattori come
l'esplosione demografica delle popolazioni (specialmente nei gruppi di
adolescenti e giovani adulti), la migrazione rurale-urbana, le guerre e
la povertà hanno creato fattori di pressione costante che hanno
favorito l'emergenza di nuove MTS. Inoltre, nei Paesi in via di sviluppo
l'infezione da HIV e tre MTS batteriche - gonorrea, clamidia e sifilide
- si trovano tra le primi 10-20 malattie che causano perdite di anni di
salute e vita produttiva. Tra le MTS virali, l'infezione da HIV è
diventata la principale causa di morte nei soggetti tra 25 e 44 anni di
età negli Stati Unitip nei paesi in via di sviluppo. Due dei più
comuni virus trasmessi sessualmente - HPV e virus dell'epatite B (HBV) -
sono cause importanti di carcinomi cervicali, vaginali, vulvari e
penieni e dell'epatocarcinoma, rispettivamente. Nelle nazioni
industrializzate, le infezioni da herpes simplex sono la causa più
comune di ulcere genitali e possono facilitare la trasmissione del virus
HIV; la trasmissione perinatale di HSV è causa frequentemente di grave
morbilità tra i neonati. Esistono inoltre nuovi dati sulla trasmissione
sessuale di HTLVA in molti Paesi in via di sviluppo dell'America Latina,
dell'Africa e dei Caraibi Benché le MTS batteriche restino estremamente
comuni nei Paesi in via di sviluppo, la loro incidenza è ora in rapida
diminuzione nella maggioranza delle nazioni industrializzate Tuttavia,
la frequenza di gonorrea, ulcera molle e sifilide rimane elevata negli
Stati Uniti rispetto a qualsiasi altra nazione industrializzata, a
eccezione della Russia e di altre nazioni dell'Europa dell'Est che
stanno sperimentando in questi anni le principali epidemie di MTS.I
Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta stimano che
circa 12 milioni dì abitanti negli Stati Uniti acquisiscono una MTS
ogni anno e alcune autorità stimano che almeno metà dei cittadini
americani abbiano acquisito una MTS entro i 35 anni. Si ritiene che il
costo totale annuo attribuibile alle MTS diverse dall'HIV negli Statì
Uniti sia dì 10 miliardi di dollari. Nei Paesi industrializzati alcune
MTS virali non curabili (per es., infezìone daHPV, herpes genitale e
infezione da citomegalovirus [CMV1 restano estremamente comuni in tutti
gli strati della popolazione adulta.
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CLASSIFICAZIONE
E APPROCCIO GENERALE ALLE MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
Le MTS
possono essere classificate sia in base alla loro eziologia sia in
rapporto alle loro manifestazioni cliniche. Parecchi dei patogeni ivi
elencati vengono trasmessi anche per via non sessuale, ma per ognuno di
questi microrganismi la trasmissione sessuale è importante da un punto
di vista sia clinico, sia epidemiologico.Nessuna MTS può essere
considerata come un problema isolato, perché sono frequenti infezioni
multiple e poiché la presenza di una MTS denota un comportamento
sessuale ad alto rischio, che spesso è associato con il rischio di
altre infezioni più gravi. Le MTS non sono endogene e solo raramente
vengono, trasmesse tramite stoviglie, cibo, mosche o contatti casuali.
Almeno un partner sessuale è sempre infettato; eccezioni apparenti di
solito possono essere attribuite a una prolungata infezione subclinica
in uno o entrambi i partner; sono quindi essenziali la raccolta di
un'anamnesi sessuale e il trattamento dei partner sessuali. La maggior
parte delle persone con evidenti secrezioni. lesioni o dolore a livello
dei genitali cessa l'attività sessuale e consulta un medico. Pertanto,
coloro che trasmettono le infezioni sono solitamente asintomatici o
presentano pochi sintomi e non si presentano a un'osservazione medica
spontaneamente. I medici devono esaminare e trattare o comunque
informare i partner dei pazienti con una MTS.. L'identificazione e il
trattamento del partner responsabile e dei sue cessivi sono importanti
per diversi motivi. Il trattamento del partner responsabile (spesso un
contatto casuale che, per definizione, trasmette l'infezione) ha
importanza dal punto di vista della salute pubblica per la prevenzione
di ulteriori trasmissioni. Il trattamento del secondo partner che può
essere stato contagiato (più spesso il coniuge o un partner sessuale
stabile) consente la prevenzione sia dello sviluppo di complizanze
serie, come la malattia infiammatoria pelvica (pelvic inflammatory
disease, PID) nel partner sia della reinfezione del paziente in
questione. La crescente importanza delle MTS virali, la maggioranza
delle quali è incurabile e persiste per tutta la vita, sottolinea il
ruolo centrale della prevenzione delle infezioni. Mentre
l'identificazione precoce e il trattamento curativo possono bloccare la
diffusione delle MTS batteriche, il controllo delle MTS virali dipende interamente dall'evitare
l'esposizione non protetta verso soggetti infetti, con la sola eccezione
della vaccinazione contro il virus B dell'epatite B.
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Le MTS
colpiscono in modo nettamente sproporzionato le donne e i neonati. Molte
MTS (per es., herpes genitale, gonorrea e infezione da HIV) sono
trasmesse più efficacemente dall'uomo alla donna piuttosto che dalla
donna all'uomo. Una volta che l'infezione ha avuto luogo, molte MTS
producono complicanze più frequentemente nelle donne che negli uomini
per svariati motivi. Per motivi anatomici o fisiologici, per esempio, le
donne sembrano essere intrinsecamente più suscettibili ai tumori
genitali che complicano le infezioni da HPV, alle infezioni del tratto
genitale superiore e a complicanze puerperali. Inoltre, nelle fasi
precoci del decorso, le donne più frequentemente rispetto agli uomini
presentano infezioni subcliniche o minori, con sintomi non specifici,
una situazione che può portare a un ritardo nella diagnosi. La minore
specificità dei reperti clinici e la minore sensibilità di molti test
microbiologici nelle donne rispetto agli uomini rendono più difficile
la diagnosi di una MTS nelle donne. Perciò. la prevenzìone delle MTS
è da considerare un importante elemento nella salute delle donne. Gli
epidemiologi dei CDC hanno identificato 150737 decessi attribuibili a
MTS nelle donne statunitensi dal 1973 al 1992; il 29% di questi d questi
decessi era attribuibile a infezione da HIV, il 59% a tumore del collo
dell'utero, l’11 % all'epatite e il resto ad altre MTS. Le MTS sì
propagano alquanto facilmente in popolazioni con frequente scambio del
partner sessuale e con scarso accesso o scarsa motivazione nell'ottenere
un trattamento in fase precoce. In genere si tratta di giovani
appartenenti a strati sociali più bassi che risiedono in aree rurali o
suburbane, non sposati.
Il trattamento delle MTS batteriche, come la sifilide, la gonorrea
e l'ulcera molle, è sempre più concentrato in gruppi selezionati della
popolazione e interessa sempre più prostitute e i loro partner
sessuali, così come soggetti coinvolti nell'utilizzo di sostanze
stupefacenti illecite, particolarmente crack (negli Stati Uniti). I
membri di questi gruppi della popolazione sono difficili da raggiungere
per programmi di educazione e per tentare di rintracciare i partner, e
possono essere ancora sessualmente attivi nonostante la comparsa dei
sintomi. Altre MTS sono presenti in maniera più diffusa nella
popolazione. Per esempio, in assenza di test diagnostici e trattamento
del partner, le infezioni da clamidia possono persistere per diversi
mesi (spesso in modo asintomatico) e possono essere propagate
diffusamente nella popolazione che non condivide tutte le
caratteristiche dei nuclei associati con gonorrea, sifilide, ulcera
molle o infezione da HIV. In modo analogo, l'infezione genitale da HPV
è incurabile e perciò persiste e si diffonde in popolazioni a rischio
relativamente basso. Diverse MTS differiscono tra loro nel modo con cui
si diffondono e persistono nel tempo nella popolazione e dipendono
dall'elevata frequenza di scambio del partner sessuale. In generale, la
frequenza iniziale di diffusione di un qualsiasi patogeno responsabile
di una MTS nell'ambito di una popolazione dipende dal prodotto dì tre
fattori: frequenza di esposizione, efficienza della trasmissione per
singola esposizione e durata dell'infettività dei soggetti infetti.
segue
Le malattie a trasmisssione sessuale 2
Patogeni trasmessi durante il rapporto sessuale:
-
Virus
dell'immunodeficienza umana 1 e 2
-
Virus
linfotropico a cellule T umano di tipo I (HTLV-l)
-
Herpes
simplex virus di tipo 2 (HSV-2)
-
Papillomavirus
umano (più tipi)
-
Virus
dell'epatite BCitomegalovirus
-
Virus
dei mollusco contagioso
Patogeni trasmessi
durante il rapporto sessuale ma anche a differente trasmissione
-
Virus
linfotropico a cellule T umano di tipo Il (HTLV-II)
-
Virus
dell'epatite C e D (?)
-
Herpes
simplex virus di tipo 1 (HSV-l)
-
Virus
di Epstein-Barr (EBA (?)
-
Sarcoma
di Kaposi associato a herpesvirus
-
Mycoplasma
hominis
-
Mycoplasma
genitalium
-
Gardnerella
vaginalis
-
Streptococco
del gruppo B
Patogeni a trasmissione
orofecale anche in maschi omosessuali
-
Shigella
-
Campylobacter
-
Virus
dell'epatite A
-
Giardia
lamblia
-
Entamoeba
histolytica
TRATTAMENTO DELLE COMUNI SINDROMI DOVUTE A MALATTIE A TRASMISSIONE
SESSUALE
segue
Le malattie a trasmisssione sessuale 2
Un approccio globale al trattamento del paziente con una MTS
inizia con la valutazione del rischio (orientamento sessuale, numero dei
partner sessuali recenti e attuali, pratiche sessuali, storia di recenti
MTS del partner, storia di MTS del paziente, aspetti socio-demografici e
altri fattori di rischio) e la valutazione clinica (ricerca di sintomi e
segni specifici attuali di MTS). Possono essere prescritti i test di
conferma diagnostica o i test di screening (per es., coltura, test dì
identificazione dell'antigene, sonde genetiche, o test di
amplificazione, test sierologici). Nei Paesi in via di sviluppo e nella
maggioranza delle nazioni industrializzate il trattamento iniziale è di
solito basato sulla sindrome e scelto in funzione della copertura della
maggioranza delle possibili cause. Per alcune sindromi, nei Paesi
industrializzati possono essere utilizzati test rapidi per ridurre lo
spettro della terapia iniziale (per es., vetrino a fresco di secrezioni
vaginali nelle donne con perdite vaginali, colorazione di Gram
dell'essudato uretrale in uomini con il medesimo disturbo). Dopo
l'istituzione del trattamento sindromico (quando ì test rapidi sono
diagnostici) o del trattamento specifico, è essenzia1e per completare
la prima fase del trattamento delle MTS mettere in atto le misure
appropriate per la prevenzione e il controllo. L’approccio al
trattamento delle comuni MTS illustrato qui di seguito è indirizzato ai
medici dei Paesi industrializzati dove esistono rapidi test di conferma
che sono largamente disponibili ma utilizzati meno del necessario.
URETRITE NELL'UOMO Le uretriti rappresentano la MTS maggiormente
riscontrata nell'uomo. Durante l'ultimo decennio l'incidenza della
uretrite gonococcica ha subito un rapido decremento in quasi tutti i
Paesi industrializzati, mentre l'uretrite non gonococcica (UNG) è
rimasta ad alti livelli, suggerendo che le misure attuali per il
controllo della UNG siano relativamente inefficaci. In generale, negli
Stati Uniti, tra gli uomini esaminati nei centri di cura per le MTS la
gonorrea e le UNG si presentano con frequenza sovrapponibile, mentre le
UNG sono molto più frequenti della gonorrea tra gli uomini esaminati da
medici in altre strutture.
ChIamydia
trachomatis è responsabile di circa il 30-40% delle uretriti non
gonococciche, anche se la sua incidenza può essere ridotta in
popolazioni in cui siano stati attivati programmi di controllo delle
infezioni da clamidia. Il vìrus dell'herpes simplex e, forse,
Trichomonas vaginalis sono responsabili di una ulteriore piccola
percentuale di casi di UNG negli Stati Uniti, tuttavia la maggior parte
dei casi non può essere attribuita a nessuno di questi tre patogeni.
Ureaplasma urealyticum è stato indicato in studi controllati, come
probabile agente eziologico di molti casi di uretrite non causati da
Chlamydia e M. genitalium è stato identificato mediante reazione
polimerasica a catena (polymerase chain reaction, PCR) in campioni
uretrali associati con UNG in due recenti studi caso-controllo. Alcuni
casi sono provocati da batteri coliformi in uomini che fungono da
partner attivi nei rapporti anali non protetti.
segue
Le malattie a trasmisssione sessuale 2
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