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MALATTIE
A TRASMISSIONE SESSUALE: APPROCCIO
CLINICO 2
Andrologia
e ginecologia Problemi
di sesso e l'internista! i
problemi della tempistica nel sesso Quel
peso ai testicoli, attenzione! La
disfunzione erettile nel diabetico! Siete
pronti? Problemi di sesso ed handicap! Sesso
sfrenato, cleptomanie, azzardo: i disturbi del comportamento
Problemi
di sesso: l'impotenza! Problemi
di eiaculazione precoce, consigli Problemi
di sesso e calo del piacere sessuale!! Novità:
il maschio con le mammelle grandi: la ginecomastia. Novità:
il dolore alla mammella. Problemi
di contraccezione, che fare? Pillola:
ma mi può dare problemi per la salute? Il
figlio non arriva? Che fare? Quei
dolori mestruali impossibili: l'endometriosi Quei
dolori mestruali impossibili: come curarli I
rischi ed i benefici delle cure ormonali in menopausa La
donna è mobile, qual piuma al vento, muta d'accento e di pensier!
Problemi
di sesso? Diabete, fumo e mancata erezione? Ecco la cura!!
Quali
cure sono veramente efficaci nell'impotenza maschile? Ecco le cure! Micosi
cutanee: come si manifestano e perchè.
Micosi
del pelo
Le
candidosi generalità La
vaginite da candida: la cura
vedi anche l'indice
argomenti di sessuologia
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cfr
prima Le malattie a
trasmissione sessuale 1
Problemi
di perdite e bruciore vaginale? Ecco cura!! Novità:
cancro dell'ovaio, sintomi e cura Problemi
infezioni da Papilloma virus: creste di gallo!Ecco la cura!
La
vaginite da candida e le perdite biancastre. Ecco cura!!
Sesso
e cistite ricorrente nella donna Problemi
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sterilità nel maschio Novità:
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il ritardo del ciclo! Quali accertamenti per affrontare la gravidanza?
Il
ciclo sessuale nella donna, in che cosa consiste?.
Quando
nella donna manca il ciclo. Perchè? Problemi
col ciclo? Qui scopri perchè. Perchè
fare il PAP test? Qui scopri perchè è utile.
Malattie a trasmissione
sessuale comuni e agenti eziologici sessualmente trasmessi
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AIDS: HIV tipo 1 e 2
Uretriti: maschi:
Nesseria gonorrhoeae, Chlamydia trachomatis,
Ureaplasma urealyticum.
Trichomonas
vaginalis, HSV
Epididimite : C. trachomatis,
N. gonorrhoeae
Infezioni dei tratto genitale inferiore,
femmine da C. trachomatis, N. gonorrhoeae, HSV
Cistiti/uretriti
da C. trachomatis, N. gonorrhoeae
Cerviciti
mucopurulente
Vulvovaginiti : Candida albicans, T vaginalis
Vaginosi batteriche
associata a Gardnerella vaginalis
Malattia infiammatoria pelvica acuta da N. gonorrhoeae, C.
trachomatis, batteassociati a vaginosi batterica
Sterilità dovuta a da N. gonorrhoeae, C. trachomatis,
batteassociati a vaginosi batterica
Lesioni ulcerative dei genitali : HSV-1
HSV-2, Treponema pallidum Haemophilus ducreyi, C. trachomatis
(ceppi LGV), Calymmatobacterium granulomatis
Infezioni intestinali :
Proctiti
C. trachomatis, N. gonorrhoeae, HVS, T pallidum
Proctocoliti o enterocoliti :
Campylobacter spp., Shigella spp., Entamoeba histolica, altri
patogeni enterici ,
Giardia lamblia, Cryptosporidium,
Microsporidia
Enteriti
Artrite acuta con infezione : N. gonorrhoeae, C. trachomatis,
batte, associati a vaginosi batterica
urogenitale o viremia :
Verruche
genitali e anali
Sindrome
mononucleosica
Neoplasie Displasie
a cellule squamo se e tumori di cervice, ano, vulva, vagina, o
pene dovute ad HPV (tipo genitale)
Sindrome mononucleosica da
CMV, HIV, EBV
Sarcoma di Kaposi,
linfomi delle cavità corporee Leucemia a cellule T
dovute ad Herpes virus
Carcinoma epatocellulare
HBV
Scabbia
Pediculosi
del pube dovuta a Phthirus
pubis
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L’iter diagnostico iniziale dell'uretrite maschile non include
di solito test specifici per patogeni diversi da Neisseria gonorrhoeae e
CI: lamydia trachomatis. Nell'esaminare uomini sessualmente attivi con
secrezione uretrale e/o disuria è opportuno procedere attraverso
quattro fasi:
I. Confermare
la presenza di un'uretrite. Generalmente nelle UNG e meno spesso nella
gonorrea si può dimostrare la presenza di secrezione semplicemente
spremendo l'uretra dopo che il paziente non abbia urinato per parecchie
ore o, meglio, per tutta la notte. Se non si riesce a dimostrare la
presenza di secrezione si può documentare l'infiammazione uretrale
inserendo un piccolo tampone uretrogenitale per 2 o 3 cm nell'uretra e
ricercando nel preparato allestito da questo, tampone la presenza di
leucociti dopo colorazione di Gram.
Il riscontro di 5 o più leucocitì per campo a 1000 ingrandimenti
in aree contenenti cellule depone a favore di una uretrite. In
alternativa, può essere esaminato alla ricerca di cellule infiammatorie
il sedimento centrifugato dei primi 20-30 ml di urine emesse, al
microscopio o con test di esterasi leucocitaria. Pazienti con sintomi
indicativi di tale patologia che non presentino segni obiettivi di
uretrite in due diversi controlli, eseguiti a distanza di una settimana,
possono avere problemi di carattere funzionale piuttosto che organico e
generalmente non traggono beneficio da cieli ripetuti di terapia
antibiotica.
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Escludere complicanze o altre possibili diagnosi. Epididimite e
complicanze sistemiche quali l'infezione gonococcica disseminata e la
sindrome di Reiter possono essere escluse con una breve anamnesi e con
l'esame obiettivo. Prostatite e cistite batterica possono essere escluse
mediante specifiche indagini diagnostiche in pazienti con disuria che
non presentino segni di uretrite e in maschi sessualmente attivi affetti
da uretrite. L'esplorazione rettale della prostata raramente è utile
nella valutazione di uomini giovani sessualmente attivi con uretrite.
Ricercare
i segni di un'infezione gonococcica o da clamidie. La diagnosi di
gonorrea può essere confermata dal riscontro dei tipici diplococchi
Gram-negativi all'intemo dei neutrofili. mentre se non si riscontrano
questi microrganismi può essere posta diagnosi preliminare di UNG.
Tuttavia, essendo l'incidenza della gonorrea in declino e l'infezione
rara in molti contesti clinici, pochi medici e laboratori hanno
sufficiente esperienza per affidarsi esclusivamente allo striscio
colorato per la díagnosi o l'esclusione dell'infezione gonococcica.
Perciò, i test per l'identificazione del genoma o la coltura di N.
gonorrhoeae e la coltura o i test genomici o la ricerca degli antigeni
di C. trachomatis dovrebbero essere effettuati di routine nella
maggioranza dei contesti clinici.
Trattare l'uretrite. Se la gonorrea viene esclusa mediante
colorazione di Gram, l'uretrite viene trattata con un regìme attivo per
le UNG - per esempio doxiciclina (100 mg per os due volte al giorno per
7 giorni) o azitromicina (1 g per os in singola dose). Se si dimostrano
gonococchi alla colorazione di Grani o se non vengono effettuaú test
diagnostici, il trattamento dovrebbe includere uno dei regimi a singola
dose per la gonorrea più azitromicina o una terapia di 7 giorni di
doxiciclina per la possibile presenza di infezioni da clamidia. t
necessario valutare anche i partner sessuali, sia per la gonorrea sia
per l'infezione da Chlamydia trachomatis, e sottoporli allo stesso
trattamento utilizzato per il caso indice maschile.
EPIDIDIMITE Un’epididìmite acuta è quasi sempre unilaterale e
deve essere differenziata dalla torsione del funicolo spermatico, da un
tumore e da una lesione traumatica di un testicolo. La torsione del
funicolo spermatico è un'emergenza chirurgica e di solito si verifica
tra i 10 e i 30 anni; la diagnosi è suggerita dalla comparsa improvvisa
di dolore, dall'elevazione del testicolo all'intemo del sacco scrotale,
dalla rotazione dell'epididimo da una posizione anteriore a una
posizione posteriore e dall'assenza di flusso ematico all'esame Doppler
o alla scintigrafia con `Tc. La presenza di un tumore testicolare è
suggerita dalla persistenza dei sintomi dopo il trattamento. Negli
uomini sessualmente attivi di età inferiore ai 35 anni l'epididimite
acuta è causata più spesso da C. trachomatis e meno frequentemente da
N. gonorrhoeae e generalmente si associa a uretrite conclamata o
subelinica. Le epididimiti acute nell'anziano o secondarie a manovre
strumentali a carico delle vie urinarie sono di solito causate da
bacilli Gram-negativi o da altri patogeni urinari; allo stesso modo,
l'epididimite in giovanì uomini omosessuali che si comportano come
partner attivi è spesso causata dalle Enterobacteriaceae. Gli agenti
antimicrobici sono il fulcro della terapia; un agente ottimale per il
trattamenter sindromico dell'epididimite è l'ofloxacina (300 mg per os,
due volte al giorno per 10 giorni), che è efficace sia contro N.
gonorrhoeae che C. trachomatis, così come contro le Enterobacteriaceae.
In alternativa, il ceftriaxone (250 mg i.m.) seguito dalla doxiciclina
(100 mg per os, due volte al giorno per 10 giorni) è efficace per le
epididimiti determinate da N. gonorrhoeae o C. trachomatis.
INFEZIONI
DELLE VIE GENITOURINARIE INFERIORI NELLA DONNA
Nella
donna le infezioni delle basse vie urinarie, della cervice, della vulva
e della vagina determinano varie combinazioni di disuria, irritazione
vulvare, dispareunia e modificazioni qualitative o aumento della
secrezione vaginale. Nella valutazione dei sintomi delle vie
genitourinarie inferiori nella donna sono essenziali due aspetti:
1)
la diagnosi differenziale tra cistite, uretrite,
vulvovaginite, cervicite;
2)
l'esclusione di malattie associate del tratto superiore
(per es., pielonefrite, salpingite).
Uretrite e sindrome uretrale
C.
trachomatis, N. gonorrhoeae e talvolta HSV sono causa di uretrite
sintomatica nelle donne, con o senza cervicite. Uretrite acquisita per
via sessuale si presenta spesso, nelle donne, come sindrome uretrale,
caratterizzata da disuria "interna" (di solito senza minzione
impellente o pollachiuria) e piuria, con assenza di E. coli o di altri
uropatogeni in numero superiore o uguale a 102 per ml dì urina. La
disuria associata con l'herpes vulvare o con la candidosi vulvovaginale
(e forse con la tricomoniasi) viene spesso descritta come
"esterna", essendo deterninata dal contatto doloroso
dell'urina con le labbra vulvari o l'ostio vaginale infiammati. Nelle
donne con disuria acuta e pollachiuria la presenza di dolore o
dolorabilità costovertebrale e febbre suggerisce una pielonefrite
acuta. Segni di vulvovaginite, associati a sintomi di disuria esterna,
suggeriscono infezione vulvare o vaginale. Tra le donne senza segni di
vulvovaginite, l'infezione urinaria batterica va differenziata dalla
sindrome uretrale mediante la valutazione dei rischi, del quadro
sintomatologico e, dei segni obiettivi, nonché mediante test
microbiologici specifici. Un'eziologia che deponga per una MTS viene
suggerita dall'età giovanile, dalla presenza di più partner sessuali o
di un nuovo partner nel mese precedente la comparsa dei sintomi, oppure
dalla coesistenza di una cervicite mucopurulenta. La cistite batterica
viene suggerita da un esordio acuto, dall'ematuria o da dolorabilità
vescicale sovrapubica. Il riscontro di un singolo patogeno urinario
convenzionale, quale Escherichia coli o Staphylococcus saprophyticus,
con una carica batterica uguale o superiore a 10' per ml in un campione
di urina raccolto con procedura asettica dall'urina del mitto
intermedio, in una donna sintomatica con piuria, indica una probabile
infezione delle vie urinarie batterica; al contrario, una piuria con una
carica batterica di patogeni urinari inferiore a 102 per ml
di urina (piuria "sterile") è compatibile con la sindrome
uretrale acuta dovuta a C. trachomatis o N. gonorrhoeae. L'infezione da
gonococco e da clamidia può essere accertata mediante colture cervicali
e altri metodi specìfici. La terapia con tetracicline (per es.,
doxiciclina, 100 mg 2 volte al giorno per 7 giorni) migliora la
sintomatologia disurica in donne con piuria sterile, ma non in donne
senza piuria o nelle quali non sia stato isolato alcun patogeno.
Infezioni vulvovaginali.
I sintorni vulvovaginali sono tra le cause più comuni che
conducono dal medico le giovani donne. Le infezioni vulvovaginali
possono inoltre avere gravi sequele e la tricomoniasi e la candidosi
vulvovaginale possono aumentare l’efficacia della trasmissione
sessuale dell’HIV.
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