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Masse
addominali.
appunti
e riflessioni personali del
dott. Claudio Italiano
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Si
tratta di tumefazioni intraddominali valutate per caso all’esame
obiettivo, percepite come aumento volumetrico localizzato ad uno dei
quadranti dell’addome. Non sempre debbono destare preoccupazione poiché
si può trattare di semplici masse fecale palpabili (fecalomi) ma non
occorre sottovalutare il caso, se per esempio esse siano inquadrabili
nell’ambito di patologie neoplastiche (cfr
indice dei tumori).
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La palpazione di una massa, tuttavia, non è
sempre impresa facile, poiché richiede grande esperienza del medico
esaminatore. Se la massa è pulsante, occorre pensare ad un’aneurisma
addominale che può
anche dissecarsi (rompersi), associandosi ad un dolore
addominale esacerbante. In questi casi
è imperativo controllare i parametri vitali del paziente:
emocromo, pressione, emogas, attività cardiocircolatoria e respiratoria
ed avviare dal chirurgo vascolare il malcapitato, avendo prima richiesto
un’arteriografia!
Anamnesi.
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Se
la massa addominale del paziente non è indicativa di un aneurisma
aortico, si passerà a raccogliere le notizie del paziente:
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il
dolore
è costante?
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C’è
stato vomito?
-
O
peggio,
se c’è stato un vomito fecaloide? Questo è un sintomo molto deleterio,
espressione di un grave quadro di addome
acuto. Chi vi scrive qualche giorno addietro si è imbattuto in una
paziente che ha dovuto inviare con urgenza dal chirurgo generale per la
comparsa di vomito fecaloide. Si trattava di un’occlusione intestinale
con perforazione dei visceri per metastasi diffuse a partenza da un
tumore del colon operato molto tempo addietro!
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C’è
emorragia
intestinale, melena o ematemesi? Pensiamo a masse neoplastiche del colon
o dello stomaco o altrove, di altri organi a seconda della
localizzazione della massa stessa.
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C’è
stata stipsi
o subocclusione
da tempo?
-
La
paziente, donna, ha cicli
regolari?
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Esame
obiettivo
Quindi
si procede all’esame obiettvo, valutando la peristalsi intestinale,
per cercare la presenza di soffi o di rumori di sfregamento, i
borborigmi se presenti e con quale frequenza, per cogliere il segno
“del serpente che si dibatte”, nel caso di occlusione o l’atonia
gastrointestinale, per esempio della “gastroparesi
diabeticorum”.
Occorre
a questo punto valutare le dimensioni della massa, se essa è spostabile
o meno, se appare infiltrata ed indissociata dai tessuti, cosa questa
assai grave, in quanto è espressione di malignità, il più delle volte
o semplicemente di fatti aderenziali. Ci sono soffi? La massa è
rotonda? A salsicciotto? E’ molle? Dura? Elastica?
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Cause mediche.
Aneurisma
dell’aorta addominale, rilevabile come massa pulsante in regione
periombelicale, associata a soffio sistolico e segni di shock ,
tachicardia cute fredda. In tali casi, il paziente lamenta inizialmente
un dolore costante nei quadranti superiori dell'addome o. meno
frequentemente, una lombalgia o un dolore sordo addominale. Se
l'aneurisma si rompe, cessa di pulsare, ma il paziente è perduto, il più
delle volte. Infatti i segni e sintorni associati possono includere
marezzatura della cute al di sotto dell'ombelico, assenza dei polsi
fernorali e pedidie, una pressione arteriosa più ridotta neglì arti
inferiori rispetto a quella degli arti superiori, una difesa e
resistenza addominale, crollo dell’ematocrito.
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Distensione
vescicale (cfr anche oliguria)
. E caratterizzata
dalla presenza di una massa di forma rotondeggiante. a contorni lisci e
fluttuante, in regione sovrapubica. Nella dilatazione estrema, la massa
può estendersi fino all'ombelico. Si possono manifestare anche acuto
dolore sovrapubico, pollachiuria e minzione imperiosa. Chi vi scrive si
ricorda di un caso di un signore che si recava in vacanza da noi, il
quale aveva avuto problemi di minzione e pollachiuria. Accadde che la
sera in cui io mi trovavo di guardia, dopo un viaggio in auto, la
minzione di bloccò. Fu necessario avviare le prime indagini di PS che
documentarono valori di creatinina intorno a 9 mg%. Venne posizionato un
catetere sovrapubico. All’ecografia, eseguita di notte, in estrema
urgenza, si evidenziò una prostata
di 9 cm di diametro che sormontava un globo vescicale immenso, che giungeva fino all’ombelicale trasversa!
Il signore, qualche giorno prima, era stato seguito da un pronto
soccorso del nord, dove il collega di turno aveva eseguito un emocromo,
non sappiamo per quale ragione, e lo aveva congedato rassicurandolo che
avrebbe potuto intraprendere il viaggio di vacanza fino in sicilia
(sic!). I familiari vedendoci perplessi e preoccupati, al PS inveiva
contro di noi, celebrando le doti dei colleghi del nord. Questo grazie
ai media che parlano a sproposito di malasanità, specie al sud !
Colecistite.
La palpazione profonda al di sotto del margine inferiore del fegato può
rivelare la presenza di una massa dura, a contorni lisci e a forma di
salsicciotto, una colecisti idropica o una semplice colecistite acuta o
cronica, con calcolosi
della colecisti. Tuttavia, nell'infiammazione acuta, la colecisti è
solitamente troppo dolorabile per essere palpabile. La colecistite può
causare un dolore
acuto nel quadrante superiore destro, che può irradiarsi alla
spalla destra, al torace e al dorso, resistenza e dolorabilità
addominale, febbre, pallore, sudonazione, anoressia, nausea
e vomito.
Questo dolore è più frequente dopo 1-6 ore dal pasto, ammesso che il
paziente sia in grado di alimentarsi. Compare ancora un segno
chirurgico: segno di Murphy. Se il paziente viene palpato all’altezza
della colecisti, gli si blocca il respiro per il dolore lancinante.
Colelitiasi.
Spesso, una colecisti piena di calcoli determina la presenza di una
massa non dolorosa, localizzata nel quadrante superiore destro, che ha
contorni lisci e una forma a salsicciotto. Con una modica resistenza o,
addirittura, si può avere un “piastrone”, specie se un processo
suppurativo si è manifestato, con colata di materiale verso la cavità
addominale. Talora vi può essere ittero,
perché i calcoli o, più spesso la fanghiglia biliare, che appare come
una specie di “polenta giallastra”, può migrare nella via biliare
principale o coledoco, determinando il quadro della “calcolosi
della via biliare”.
Neoplasia
del colon. Nel carcinoma
del colori destro si può manifestare una massa nel quadrante inferiore
destro, che può causare un sanguinamento occulto con anemia
sideropenica e dolore addominale, senso di peso o crampi sordi. A
questi sintomi si possono associare, classicamente, stipsi,
nei tumori del colon di sinistra e diarrea
in quelli del colon di destra.
Morbo
di Crohn. In questa patologia,
sono di solito palpabili delle masse dolenti, a forma di salsicciotto
nel quadrante inferiore destro e, a volte, nel quadrante inferiore
sinistro. Sono presenti perdita di peso e stato cachettico e fistole
anali e perirettali.
Diverticolite.
Più comune nel sigma, questa patologia può causare una massa nel
quadrante inferiore sinistroAltri reperti possono includere stipsi
alternata alla diarrea, nausea,
febbricola e addome disteso e timpanico.
Cancro
della colecisti. Questa patologia può causare una massa irregolare,
moderatamente dolente, nel quadrante superiore destro. Si associa un dolore
cronico, ingravescente, localizzato nell'epigastrio o nel quadrante
superiore destro, che può irradiarsi alla spalla destra. Segni e
sintomi associati comprendono nausea, vomito, anoressia, calo ponderale,
ittero e, a volte, epatosplenomegafia.
Neoplasia
gastrica. Il tumore
dello stomaco in fase avanzata può causare la presenza di una massa
epigastrica. 1 sintomi precoci comprendono dispepsia
cronica e fastidio epigastrico, mentre i reperti tardivi includono calo
ponderale, sensazione di ripienezza dopo i pasti astenia e,
talvolta, vomito caffeano
o melena.
Carcinoma
del fegato. Questa
patologia provoca una massa nodulare dolente, localizzata nel quadrante
superiore destro o nella regione destra dell'epigastrio, accompagnata da
un importante dolore aggravato dai movimenti. Altri effetti possono
includere calo ponderale, astenia,
anoressia, nausea, febbre, edemi declivi e, occasionalmente, ittero
e ascite.
Un grande tumore può anche causare un soffio o un ronzio.
Epatomegalia.
Questa determina la presenza di una massa irregolare, solida, a contorni
lisci, localizzata in epigastrio o al di sotto dei margine costale
destro. Segni e sintomi associati variano in rapporto alla malattia
primitiva, ma più comunemente comprendono ascite,
dolore e dolorabilità al quadrante superiore destro, anoressia, nausea,
vomito,
edemi
degli arti inferiori, ittero,
eritema
palmare, angiomi
stellari, ginecomastia, atrofia testicolare e, talvolta, splenomegalia.
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